

Per ottenere la revoca della delibera di consiglio comunale del 5 agosto 2010 sul “Conferimento ad AMA S.p.A. del complesso edilizio Centro Carni”
Alle ore 10,00 dell’8 ottobre 2013 presso l’aula magna del Centro Carni di viale Palmiro Togliatti, si è svolta la conferenza stampa per annunciare l’inizio della raccolta firme a favore della proposta di delibera di iniziativa popolare, per la revoca della delibera di consiglio comunale n. 81, del 5 agosto 2010, concernente il “Conferimento ad AMA S.p.A. del complesso edilizio denominato Centro Carni”.
In apertura Maurizio Falessi, ha ricordato come il Sindaco Marino, anche durante l’ultima visita a Centocelle, abbia espresso la volontà di bloccare le speculazioni edilizie nella periferia, ipotizzando di utilizzare gli spazi del Centro Carni, anche per favorire l’attività di piccole imprese giovanili, dell’artigianato e della cultura.
Sergio Scalia ha spiegato come l’iniziativa della contro-delibera, elaborata dal Coordinamento Popolare, sia nata dall’incontro di cittadini, associazioni movimenti e partiti politici che, a livello locale, da subito compresero l’importanza della partita. Difatti, lo studio condotto, ha permesso di appurare i forti interessi che porterebbero ad una pesante speculazione dell’area, con la prospettiva di realizzare oltre 400 mila mc di nuove residenze per 2.500 abitanti, con palazzi fino a 15 piani.
Cesare Marinucci, assessore al commercio del Municipio Roma V, ha confermato la vicinanza della Giunta e del Consiglio. La Giunta si è già espressa con un atto con cui si richiede di far rientrare il Centro Carni nella disponibilità del Comune di Roma.
Alessandro Piroli, presidente dell´unione degli operatori del Centro Carni, ha ricordato come sia stato vinto un ricorso al TAR, costringendo a modificare la delibera iniziale e rivendicando così, il ruolo di servizio pubblico per la macellazione.
Piroli ha sottolineato come ormai, esistano 2 soli centri carni, quello della Togliatti e l’altro a Monterosi e come, un Centro carni pienamente funzionale, offrirebbe una maggiore garanzia di qualità ed efficienza. Ha ricordato che il sito, costruito negli anni 70, venne realizzato secondo le più moderne concezioni industriali (ha addirittura delle cisterne d’acqua potabile, per garantire sino ad un mese di autonomia nella lavorazione) ed ancora oggi, può essere considerato all’avanguardia anche sul fronte dei costi, una macellazione cittadina, limiterebbe di fatto, i passaggi dal grossista al consumatore.
Afferma come, all’interno del settore, esistano ben 15 mestieri che stanno scomparendo se invece, si volesse investire ed il Comune facilitasse l’accesso di nuovi operatori, il Centro Carni della Togliatti, potrebbe avere un ruolo non indifferente nella formazione professionale di settore, rilanciandone l’attività, con garanzia di nuove assunzioni.
Antonella Sassone ha sostenuto l’opportunità di bloccare ogni tipo di speculazione, anche perché, con queste svendite, spesso, si riescono a coprire solo gli interessi dei debiti e quindi, la proprietà pubblica deve essere maggiormente tutelata e perciò il Centro Carni deve rientrare nella proprietà del Comune di Roma come vero bene della cittadinanza.
Come sostenere la delibera di iniziativa popolare. Servono almeno da 5.000 firme
Infine, si ricorda come, la delibera di iniziativa popolare debba essere supportata almeno da 5.000 firme di cittadini. Le firme debbono essere raccolte entro il 24 dicembre.
Possono firmare la proposta tutti i cittadini residenti a Roma ed iscritti alle liste elettorali ma anche i cittadini italiani residenti in altri comuni, domiciliati a Roma per motivi di lavoro o di studio ed i cittadini stranieri regolarmente residenti a Roma.
Per sapere come e dove firmare o per collaborare, si può visitare il sito del Coordinamento Popolare al link
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