

Lillo e Greg al teatro Sala Umberto fino all'8 maggio
Cosa succede quando la realtà e il teatro si incontrano? Quanto è labile la soglia tra il nostro mondo e quello extra-ordinario che prende vita su un palco? In "Intrappolati nella commedia" i geniali Lillo e Greg sperimentano l’estensione della spazialità della scena rompendo muri, barriere e confini con la platea, attraverso battute e situazioni dove il pubblico è partecipe, ignaro e divertito della storia.
E questa partecipazione è dovuta al fatto che Lillo e Greg, sul palco del Sala Umberto, sono proprio Lillo e Greg e non due personaggi con altra identità in un qualsiasi altro ambiente.
I due comici, durante un sopralluogo scenico nel cuore della notte, si ritrovano nel bel mezzo di una commedia "Una moglie per Thomas", andata in scena precedentemente. Gli attori che interpretano i buffi personaggi della commedia sono intenti a "portare avanti" lo spettacolo nonostante Lillo e Greg – che tentano di scappare in ogni modo- non rispettino il copione che prevede un incontro tra un disorientato Lillo, nelle vesti di un vedovo, e la sua futura compagna che mai appare in "Una moglie per Thomas".
Lillo e Greg si ritrovano intrappolati su un palco che è scena di una stessa commedia che si ripete interrompendosi d’improvviso e ricominciando ogni volta con le stesse battute e situazioni che prendono vita in ambienti, tempi, scenografie, costumi e che mutano cronologicamente dalla fine del XIX secolo ai coloratissimi e musicalissimi anni ’60 fino al primo atto. Poi nel secondo, si assiste a una disgregazione del tempo e dello spazio con gli attori in costumi e con oggetti di tempi diversi che recitano l’uno accanto agli altri, mischiando tempi e luoghi di una storia che va sempre avanti, all’infinito senza mai offrire un finale alla trama.
Lillo e Greg riescono in modo sempre esilerante e sottile a giocare con parole e situazioni saltando continuamente attraverso squarci spazio-temporali, porte improvvisamente aperte, spiragli di luce e percorsi nei meandri bui delle quinte teatrali che li catapultano in un’ulteriore dimensione caratterizzata da un quiz in stile Supermike. E’ in questo continuo e strambo gioco metateatrale che si assiste al mutamento di Greg, sempre più "personaggio" che, inconsapevolmente, si cala sempre più nella parte al punto tale da cominciare a preferire la permanenza in quella dimensione parallela alla realtà, lasciando sempre più perplesso e disperato Lillo.
Ma la magia della scena ha un potere unico, che trasforma ogni persona in personaggio a favore di una forma teatrale e di finzione; e così anche Lillo capitola, trasformandosi in personaggio. Ma il finale è tutto da scoprire e ad essere risucchiata nel vortice teatrale sarà, anche, un’altra vittima.
Due ore di divertente disgregazione dello spazio reale e teatrale, di mix di vista vera e di finzione, di musical, quiz televisivi, passato e presente, lì e qui, che mettono in scena la figura dell’attore, pirandellianamente, sempre a metà tra persona e personaggio.
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