

Il 16 gennaio la consegna dei premi di inVia! Premio internazionale per fotografia, sms o lettera breve da/per/su
Sabato 16 gennaio 2010 alle ore 11.00, all’interno dello spazio espositivo della Regione Lazio allestito nella Nuova Fiera di Roma ( (ingresso nord), via Portuense, 1645-1647) in occasione della seconda edizione del JOSP Fest, il Festival Internazionale degli Itinerari di Spirito organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi, verranno consegnati da Giulia Rodano, Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, i Premi per le migliori fotografie, messaggi sms e lettere brevi da/per/su le Vie Francigene del Lazio e i Cammini per Roma.
Il Premio inVia! è un’idea dell’Associazione Civita, realizzata nell’ambito del progetto Cammina Francigena 2009 svolto in collaborazione con itinerAria e promossa dalla Regione Lazio, volta a favorire la conoscenza e la fruizione delle antiche Vie di pellegrinaggio verso Roma che attraversano il territorio laziale. L’obiettivo dell’iniziativa, realizzata con il contributo della Regione Lazio L.R. 19/06 e lanciata in occasione della manifestazione Francigene del Lazio. Feste itineranti dei “Cammini per Roma, nasce dalla convinzione di Civita che la creazione di nuovi itinerari costituisca una grande opportunità per la valorizzazione dei territori interessati in termini religiosi, culturali ma anche turistici e, quindi, un’occasione importante di scoperta e riscoperta dei luoghi e del loro patrimonio storico, culturale e paesaggistico.
All’interno dell’area espositiva della Regione Lazio, verranno premiate le lettere brevi, le fotografie e i messaggi sms che un’accreditata Giuria di esperti (Bruno Manfellotto, Gaetano Platanìa, Sandro Polci, Antonio Politano, Flaminia Santarelli, Sergio Valzania) ha ritenuto, fra i molti contributi ricevuti, raccontino meglio l’esperienza e le riflessioni sul valore e il senso del cammino e le emozioni suscitate dall’esperienza umana e spirituale, dai paesaggi e dalle bellezze storico-artistiche che caratterizzano le Vie Francigene del Lazio e i Cammini per Roma.
A ciascuno dei tre vincitori primi classificati verrà consegnata una Quadrangula in argento, oggetto devozionale medievale che, all’epoca, veniva realizzato in lega di piombo e stagno e cucito dai pellegrini sulle vesti permettendo loro protezione ed alloggio. Ai secondi e terzi classificati verrà invece consegnata una medaglia in argento dall’iconografia specificatamente legata alla Via Francigena. Tutti i Premi sono stati realizzati ad hoc dal Maestro Guglielmi, come pure le pergamene che verranno consegnate insieme ai riconoscimenti.
Alla Premiazione interverranno alcuni dei membri della Giuria che illustreranno le motivazioni che hanno portato all’individuazione dei vincitori, mentre i brani vincitori verranno letti ed interpretati dall’attrice Arianna Gaudio.
Originalità, creatività, qualità artistica, capacità di comunicare il valore dell’esperienza del cammino francigeno e di coinvolgere altri potenziali “utenti” delle Vie costituiscono i criteri di valutazione con cui la Giuria ha selezionato i contributi vincitori, assegnando il 1°, 2° e 3° Premio per la miglior Lettera breve rispettivamente a Marisa Marraffino Paola Propana e Marco Bersacchi, per il miglior Messaggio SMS rispettivamente a Vittorio Merolla, Immacolata Coraggio e Jannina Veit Teuten, e per la miglior Fotografia rispettivamente a Roberto Recchia, Jonas Ewe e Angelo Gregis.
Inoltre, si è voluto assegnare un Premio specifico agli scritti di due giovanissimi “pellegrini”, Giovanni Castellotti, di soli 6 anni, e Massimo Tomassi, di 13 anni, a ciascuno dei quali verrà consegnata una pergamena ed una moneta in argento, commemorativa del V Centenario di Fondazione del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia.
Tutti i contributi vincitori verranno pubblicati nei siti web www.culturalazio.it, www.civita.it, www.itineraria.eu e www.viefrancigenedelsud.it .
Ecco i NOMI DEI VINCITORI
LETTERA BREVE
1° Premio Marisa Marraffino
2° Premio Paola Propana
3° Premio Marco Bersacchi
MESSAGGIO SMS
1° Premio Vittorio Merolla
2° Premio Immacolata Coraggio
3° Premio Jannina Veit Teuten
FOTOGRAFIA
1° Premio Roberto Recchia
2° Premio Jonas Ewe
3° Premio Angelo Gregis
PREMIO GIOVANI
Lettera breve di Giovanni Castellotti
Lettera breve di Massimo Tomassi
Testi dei vincitori
Lettere Brevi
Lettera di Marisa Marraffino – 1° Premio Lettera breve
"Cara mamma, non so da quanto tempo sono in cammino, forse da quando sono nata. Ma adesso c’è una strada che porta i miei pensieri in fuga, mentre io marcio a passi lenti. Davanti a me la campagna, le case e nella luce fioca dell’alba intravedo le colline in lontananza. E poi, poco più avanti, i pellegrini, come me. Sono una ventina, coi loro zaini pesanti, venuti da lontano. Parliamo, scherziamo, ci raccontiamo un po’. E penso a te che non hai avuto una vita facile, ma mi hai insegnato tante volte a tenere la strada, a continuare il percorso. Io l’ho fatto, a volte. Ho faticato, spesso, come adesso che mi porto dietro uno zaino pieno di dubbi, di speranze e delusioni. Questo carico mi fa male. Come le mie gambe, che dopo i primi chilometri iniziano a cedere e tremano un po’. La signora che si prepara alla vendemmia ci guarda, ci chiede da quanto tempo siamo in cammino. Poi ci segue con lo sguardo, triste. Forse anche lei avrebbe voluto mettersi in viaggio, azzardando un po’. Lungo il percorso mi perdo, mi arrabbio anche. Lo sai che mi innervosisco quando non trovo subito la strada. E poi non compio imprese eccezionali, anzi arrivo quasi sempre dopo gli altri. Ma, per la prima volta, ascolto, davvero, e mi lascio aiutare. Con semplicità. C’è il meglio di noi nel cammino, c’è un pezzo di storia in ogni sasso, in ogni sguardo dolcissimo che incrociamo. Quando sarò stanca, cercherò quegli occhi, ancora. Per perdermi e ritrovarmi, come adesso lungo questa via. Marisa
Lettera di Paola Propana “L’albero” – 2° Premio Lettera breve
Li sento chiacchierare.
A volte passano ridendo. Altre volte in silenzio.
Io non ho piedi, ma radici.
Non posso andare da nessuna parte, io.
Cambiano le stagioni, ma il mio panorama è unico e immutabile, da sempre e per sempre.
La strada ed il lago.
Ascolto le loro parole. Intuisco che vengono da lontano e vanno lontano.
Sono tanti e diversi tra loro.
Sono felici, tristi, malinconici, testardi.
Mi piace quando passano sotto le mie fronde.
Mi portano il movimento, modificano il mio panorama immutabile per il tempo che occorre loro a sfilarmi davanti.
Mi chiedo spesso da dove vengono e dove vanno. Lo posso soltanto immaginare.
Una ragazza quest’anno, passandomi accanto ha sussurrato che mi avrebbe portato con lei, d’ora in poi, ovunque andasse.
Ha sorriso ed è sparita.
Non lo so come sia possibile, ma sento che manterrà la sua promessa. Sento che l’ha già mantenuta.
E sento che la rivedrò un giorno, che si fermerà di nuovo vicino a me, appoggiando una mano alla mia corteccia. Che guarderà di nuovo il mio lago e la mia strada. Che mi sorriderà di nuovo e sparirà di nuovo.
Che alcuni la precederanno e altri la seguiranno.
Che racconterà di me perché io ho fatto parte della sua avventura, del suo cammino, immobile compagno di viaggio, unico e indispensabile tassello di un puzzle infinito che non io vedrò mai completato, ma lei sicuramente sì.
La sua Via. Lettera di Marco Bersacchi – 3° Premio Lettera breve
A chi non è al mio fianco, i passi vorrebbero essere gli stessi , le scarpe sono di sicuro diverse. Lo scorrere del tempo ed un’assenza cambiano tutto: prospettiva, sensi , l’affanno nel respiro. Il cammino è lo stesso, il tratto di via Francigena già percorso una volta , quando la distanza era orgoglio per i muscoli e ad ogni curva un sorriso reclamava una foto. Il “pellegrino” aveva negli occhi la curiosità, nelle parole l’allegria, il passo veloce era sfida alla fatica. La religione c’entra fino ad un certo punto…è il cammino la vera religione. La trama dei tuoi passi, rispettosi sul basolato millenario, attenti ed esitanti al guado di un torrente; gli incontri con persone, architetture, animali e paesaggi , cuciti insieme da quei segnali che, ogni tanto, ti indicano la giusta direzione. E’ il sortilegio di questa via… la puoi percorrere alla ricerca di una meta ambita, faticosa da raggiungere, che merita sacrificio ma che saprà poi acquietare, rendere migliori, più liberi e riflessivi; la puoi anche percorrere per lasciar dietro qualcosa…incubo, sconfitta o colpa che ti insegue e pretende sfinimenti fisici e stordimenti emotivi, prima di concedere un miraggio di salvezza, una previsione di sereno.
Passi, pensieri, paesaggi … “ intrichi di rami melodiosi “; Alda Merini sarà mai passata di qui ?
Forse camminiamo sempre al fianco di qualcuno .
Messaggi SMS
Messaggio Sms di Vittorio Merolla – 1° Premio
La Francigena per me è stata l’emozione, la condivisione, il piacere di camminare insieme. Il divertimento e l’allegria delle cene. I paesaggi scanditi dai passi, la stanchezza, le gambe pesanti…..e la voglia di ripetere alla prossima occasione! Grazie a tutti Vittorio Merolla
Messaggio Sms di Immacolata Coraggio – 2° Premio
Immacolata coraggio 30 aprile 1958 bolsena-montefiascone. La meditazione al chiostro. L’incontro con cristiane e i suoi racconti d’amore per la terra e gli uomini. Le sequoie, lo squarcio di lago, il rumore dell’acqua e l’odore di menta. Il correre del torrente mentre seduti sui sassi teniamo i piedi in acqua. La quercia del pellegrino, le pesche, i biscotti all’anice ed i massaggi. Raccogliere la spazzatura di chi ci ha preceduto per ricambiare l’accoglienza del luogo. La frase sul libro firme: l’altro non è il limite alla mia libertà, ma quella parte di ne stesso che mi manca
Messaggio Sms di Jannina Veit Teuten – 3° Premio
Hi Sue! Ho realizzato un sogno/Partire con gli altri lungo la strada Romana a Montefiascone/poi da sola nel’ombra tra i ciclamini ho dipinto 4 ore/senza cavalletto il braccio mi faceva male/3 ore al sole x aspettare il bus/A Viterbo ho trovato gli altri ad un spettacolo in piazza,tutti con cuffie x ascoltare le storie del quartiere S. Pellegrino dopo in macchina fino alla Quercia, imponente chiesa con il suo borgo attorno. Jna
Premio Giovani
Lettera breve di Massimo Tomassi (anni 13)
Nell’estate 2007 ho fatto un viaggio con la mia famiglia in Spagna e tra le varie tappe ho visitato la città di Santiago de Compostela.
La piazza antistante la basilica era stracolma di pellegrini giovani e meno giovani, che avevano percorso decine o anche centinaia di km a piedi per arrivare fin lì.
E’ stato emozionante vedere in quella giornata di sole un tappeto umano di persone provenienti da tutta l’Europa, compresa l’Italia, che erano felici di quella esperienza e cantavano, ballavano e pregavano tutti insieme.
Io mi sono chiesto come mai in Italia non vi fosse un cammino di pellegrinaggio così importante…. poi ad agosto di quest’anno sono stato a Bolsena a visitare la basilica di S. Cristina e lì ho notato l’indicazione della VIA FRANCIGENA e l’ho percorsa per un breve tratto che da Bolsena giunge a Montefiascone.
Per me è stata una grande emozione scoprire che questa via era famosa già nel 700 d.C. e partiva addirittura dall’Inghilterra e poi attraversando la Francia, la Svizzera e l’Italia conduceva i pellegrini a Roma che, capitale della fede e cuore della cristianità, consentiva loro di sentirsi più vicini a Dio.
“CHE SCOPERTA! ANCHE NOI ABBIAMO UN CAMMINO DI PELLEGRINAGGIO!” ho pensato con gioia appagato dall’idea che la via francigena in italia fosse come il cammino di Santiago in Spagna.
In Italia abbiamo tanti tesori e io ne avevo scoperto un altro …. con un grande senso di fierezza!
Spero che in futuro questa via francigena venga sempre di più frequentata da migliaia di pellegrini che sicuramente potranno anche apprezzare la bellezza del nostro paese.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.