

L'esposizione del rivoluzionario maestro della fotografia di moda sarà allestita nel nuovo Centro della Fotografia fino al 29 giugno 2026
La mostra “Irving Penn. Photographs 1939-2007” si svolgerà nel nuovo Centro della Fotografia di Roma, al Mattatoio/Città delle Arti, fino al 29 giugno 2026. Si tratta di una retrospettiva di 109 fotografie provenienti dalla prestigiosa collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi.
L’esposizione – curata da Pascal Hoël, Frédérique Dolivet e Alessandra Mauro- ripercorre le principali tappe di oltre sessant’anni di carriera di uno dei maestri indiscussi della fotografia del Novecento, dagli esordi nel 1939 fino al 2007.
Irving Penn nasce il 16 giugno 1917 a Plainfield, nel New Jersey dove studiò disegno e design alla Philadelphia Museum School of Industrial Art, con l’intento iniziale di diventare pittore o direttore artistico.
La carriera di Irving Penn è indissolubilmente legata alla fotografia di moda, a partire dagli anni Quaranta quando entra a far parte della redazione della rivista Vogue, una collaborazione destinata a durare oltre 60 anni.
In un’epoca in cui la fotografia di moda era spesso eccessiva, Penn decise di adottare uno stile minimalista fatto di fondali neutri, luce naturale e pose semplici.
Oltre alle sue fotografie di moda, Penn ha realizzato una serie di celebri ritratti di artisti, scrittori, musicisti e personalità di spicco dell’epoca, tra cui Pablo Picasso, Audrey Hepburn, Truman Capote, Salvador Dalí e Igor Stravinsky.
Il percorso espositivo, suddiviso in sei sezioni tematiche, si apre con i Primi lavori (1939-1947), vale a dire i primi scatti che realizza a New York, poi nel sud degli Stati Uniti e poi ancora in Messico nel 1941.
Nel 1945 è impegnato a documentare, dietro il suo obiettivo, la sua sofferta esperienza come autista volontario di ambulanze dell’esercito americano in Europa.
La seconda sezione è dedicata ai numerosi Viaggi tra il 1948 ed il 1971 per Vogue, dal Peru al Nepal, dal Camerun alla Nuova Guinea quando decide di dedicarsi alla fotografia etnografica e si costruisce da sé un piccolo set fotografico ad angolo trasportabile, ribattezzato “Penn’s corner”.
La parete neutra diventa lo sfondo di ogni suo ritratto ed in questo modo riesce ad eliminare gli elementi di disturbo, concentrando l’attenzione sul soggetto.
La sezione numero tre riguarda invece i Ritratti (1947-1996) di celebrità e persone comuni che vengono fotografate per lo più nel suo studio, dove Penn allestisce i suoi set.
Nella quarta sezione troviamo i Nudi (1949 – 1967) di modelle professioniste di cui sceglie di celebrare la loro bellezza scultorea, con la chiara intenzione di non mostrarne mai i volti.
Infine, le ultime due sezioni Moda e bellezza (1949 – 2007), testimonia la sua lunga collaborazione con Vogue mentre Still Life (1949 – 2007) raccoglie le nature morte di oggetti che appaiono banali o respingenti – come mozziconi di sigarette, gomme da masticare usate, detriti urbani –, che Penn esalta in sofisticate stampe al platino-palladio.
L’esposizione è promossa da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzata da Civita Mostre e Musei.
“Irving Penn. Photographs 1939-2007”
DOVE: Centro della Fotografia di Roma, piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma;
QUANDO: fino al 29 giugno 2026;
ORARI: tutti i giorni dalle ore 12:00 alle ore 20:00
(chiuso il martedì)
Ultimo ingresso in mostra alle ore 19:15 – Chiuso il 1° maggio 2026.
CONTATTI: https://www.centrodellafotografia.it/
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