

Il 23 aprile con l’argentino Andrés Neuman, il messicano Ignacio Padilla, il peruviano Santiago Roncagliolo e la cubana Karla Suárez
In occasione della Giornata mondiale del libro – che quest’anno ha come tema l’avvicinamento e il dialogo tra le culture – l’Istituto Cervantes di Roma e l’Ambasciata del Messico organizzano un incontro tra scrittori dedicato alla nuova letteratura latinoamericana.
Venerdì 23 aprile 2010 saranno alle ore 18 quindi nella Sala dell’Istituto Cervantes di Roma, a Piazza Navona 91, i seguenti scrittori: l’argentino Andrés Neuman, il messicano Ignacio Padilla, il peruviano Santiago Roncagliolo e la cubana Karla Suárez: autori che, pur se in alcuni casi molto giovani, con stili differenti e molto carattere hanno ottenuto un notevole successo tra i lettori. La tavola rotonda sarà presentata dai giornalisti e scrittori Miguel Barroso (Spagna) e Bruno Arpaia (Italia).
Il cosiddetto boom latino americano è già un fenomeno del secolo scorso. Tuttavia le generazioni post-boom si sono susseguite senza posa. La forza della letteratura latinoamericana nel nuovo secolo continua a prendersi la scena nel competitivo mercato editoriale. Questo è il miglior sintomo del fatto che la nuova narrativa latinoamericana gode di qualità letteraria, buona salute e nuovi valori.
Le tante proposte narrative innovative si sono lasciate indietro i vecchi ruoli sviluppati dagli autori dell’indigenismo, del realismo magico e del postmodernismo. E continuano a imporsi generazioni di nuovi narratori che, pur se dispersi e senza contatti tra loro, vincono premi, vengono pubblicati con successo e entrano nelle prime antologie d’avanguardia.
È possibile identificare i nuovi paradigmi della letteratura latinoamericana? Quali sono realmente le caratteristiche di queste nuove correnti? Quali i loro progetti e visioni del mondo? Verso dove si dirige la loro letteratura? Qual’è la loro immagine e i loro interventi negli spazi virtuali. E, infine, esiste oggi una letteratura latinoamericana?
Andrés Neuman, Buenos Aires 1977, giovane scrittore rivelazione, è stato anche autoredi fumetti. Roberto Bolaño dice nel suo saggio "Tra parentesi" (2004): «Nessun buon lettore cesserà d’avvertire nelle sue pagine quel che è possibile incontrare solo nell’alta letteratura, quella scritta dai veri poeti. La letteratura del XXI secolo apparterrà a Neumannn e a pochi altri suoi fratelli di sangue». Premio Alfaguara nel 2009. Ponte alle grazie pubblicherà in giugno “Il viaggiatore del secolo”.
Ignacio Padilla, Mexico D.C.1968, scrittore e diplomatico. È fondatore – con Eloy Urroz, Jorge Volpi e Pedro Angel Palou – della Generación del crack, un movimento di rottura nei confronti del Realismo magico, dal quale si separa mantenendosi però comemodelli i maestri Cortázar e Borges. In Italia sono stati pubblicati “Ombre senza nome” (Fannucci 2005), L’ombra dell’eroe (2007) e Il nono cerchio (2009), entrambi da Giunti.
Santiago Roncagliolo, Lima 1975, scrittore e autore di teatro, rappresentato in tutta l’America Latina, di racconti per l’infanzia, traduttore, sceneggiatore di telenovelas, ha realizzato reportage per media peruviani, spagnoli, cileni. Definito dalla critica come «Uno dei migliori scrittori peruviani degli ultimi anni». In Italia sono stati pubblicati: “Crescere è un mestiere triste” (Keller 2005), “I delitti della settimana santa”, Premio Alfaguara 2006 (Garzanti 2008), “Pudore” (Garzanti 2009).
Karla Suárez, La Habana 1969, vive a Roma e Parigi, ingegnere informatico. Con il suo primo romanzo "Silenzi" ha vinto il Premio Lengua de Trapo nel 1999 ed è stata giudicata da El Mundo tra i 10 giovani scrittori del 2000. Ha partecipato a varie antologie di racconti pubblicate in Italia, Spagna, Cuba, Stati Uniti, Francia, Portogallo. Sue opere sono state adattate per il teatro e la televisione cubana. Ha diretto corsi di scrittura creativa in Italia e Francia.
Miguel Barroso, Zaragozza 1953, giornalista e scrittore. Si è impegnato in diversi mestieri nel mondo della comunicazione in Europa, è stato direttore de La Casa de America di Madrid. Autore di reportage giornalistici, prima, e poi di racconti a cavallo tra il noir, l’intrigo politico e il reportage, che affrontano la storia recente del continente sudamericano. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Crónicas caribes”, “L’uomo con le formiche in bocca” (Sonzogno 2001). Il suo ultimo testo è “Un asunto sensible”, pubblicato da Mondadori España.
Bruno Arpaia, Napoli 1957, gran conoscitore della letteratura spagnola e latinoamericana. Ha lavorato come giornalista per Il Mattino e La Repubblica, attualmente collabora con Il Sole XXIV Ore. Nel 2003 ha pubblicato "Raccontare, Resistere – Conversazione con Bruno Arpaia", un’intervista allo scrottire cileno Luis Sepulveda su letteratura, politica e giornalismo. La sua ultima opera è il pamphlet "Per una sinistra reazionaria" ( Guanda, 2007).
23 aprile 2010, Galleria dell’istituto Cervantes, Piazza Navona 91, ore 18,00.
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