

Accusa all'assessora Pinuccia Montanari: "Nessuna trasparenza e zero partecipazione dei cittadini"
Italia Nostra denuncia l’abbattimento di alberi in tutta Roma, e in un duro comunicato si rivolge con forza all’assessora all’ambiente Pinuccia Montanari accusandola di nessuna trasparenza e zero partecipazione dei cittadini.
Ed ecco qui di seguito come prosegue il comunicato dell’associazione ambientalista: “Ultimo caso è in Viale Carso con l’abbattimento dei pioppi cipressini. In molti quartieri di Roma, sulle vie Consolari (Via Nomentana), nel quartiere Prati-Delle Vittorie e anche nelle Ville storiche (Villa Borghese) l’Assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari, sta procedendo in silenzio con demolizioni massicce che stanno provocando l’ira e la rivolta dei cittadini e delle Associazioni, in primis Italia Nostra Roma.
Gli alberi di Roma, sia ben chiaro, sono patrimonio dei cittadini che li hanno mantenuti, fino ad ora, con le loro tasse e con le loro tasse pagheranno anche i loro abbattimenti. Parte in causa determinante e non eludibile dall’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale.
I cittadini, furiosi, chiedono, anzi pretendono, di essere informati “preventivamente” sulla sorte del loro patrimonio arboreo.
Domande alle quali l’Assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari, è tenuta a dare una risposta.
Gli abbattimento sono supportati da schede tecniche di esperti botanici o consulenti attendibili come i Carabinieri Forestali?
Aldilà di ogni ragionevole dubbio l’abbattimento (strada molto più semplice per l’Assessorato all’Ambiente ma estremamente impopolare e non condivisa) è l’unica opzione possibile per garantire l’incolumità dei cittadini?
Questa bandiera troppe volte ha sventolato senza spiegazioni credibili.
Perché mai e in nessun caso le alberate demolite vengono sostituite e le ceppaie rimangono decenni a perenne memoria del danno subito dalla qualità urbana dei nostri quartieri?
Nessuna trasparenza né comunicazione né alcuna partecipazione dei cittadini, veri ed unici proprietari del verde storico e storicizzato, sono state ritenute indispensabili dall’Assessore Montanari.
Ora, però, dopo una campagna di demolizione massiccia, costosa e molto impopolare Italia Nostra Roma chiede la massima trasparenza su questa operazione strisciante e la legittima partecipazione di cittadini, comitati di quartiere e associazioni per sapere quale sia la strategia globale su tutta la città, i lotti dove sono previsti interventi a breve termine ed i costi di questa campagna di abbattimenti così imponente.
Italia Nostra Roma chiede, anzi pretende, che venga immediatamente aperto un tavolo di concertazione e che tutte le decisioni sul patrimonio collettivo vengano prese con assoluta trasparenza degli atti amministrativi e con la partecipazione dei cittadini fino ad ora negata”.
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Perchè eventualmente i cittadini saprebbero dove mettere le mani? Continuando a dubitarne ci si chiede cosa sia questo rigurgito di populismo e pressappochismo e cos’è che fa credere che l’assessore prenda dei soldi e li sprechi per far tagliare alberi sani e chi è che glielo consentirebbe. Fate una cosa finchè ve lo consente la vostra idea, distorta pure quella, credo, di libertà: trovate una bella panchina e sedetecivi a godere dell’ombra degli alberi pregando che non siano stati gestiti con la vs mentalità retriva. Ovvero che i troppo vecchi siano stati abbattutti se erano malati e instabili garantendo così sicurezza ai passanti e nuova energia e bellezza con la loro crescita. Gli alberi non sono monumenti di marmo: soffrono il tempo e gli agenti inquinanti e atmosferici. Gli alberi ‘monumentali’, tolte poche eccezioni che confermano la regola che un organismo vivente muore, sono l’invenzione di una società incapace di accettare la fine naturale di tutto.
Perchè eventualmente i cittadini saprebbero dove mettere le mani? Continuando a dubitarne ci si chiede cosa sia questo rigurgito di populismo e pressappochismo e cos’è che fa credere che l’assessore prenda dei soldi e li sprechi per far tagliare alberi sani e chi è che glielo consentirebbe. Fate una cosa finchè ve lo consente la vostra idea, distorta pure quella, credo, di libertà: trovate una bella panchina e sedetecivi a godere dell’ombra degli alberi pregando che non siano stati gestiti con la vs mentalità retriva. Ovvero che i troppo vecchi siano stati abbattutti se erano malati e instabili garantendo così sicurezza ai passanti e nuova energia e bellezza con la loro crescita. Gli alberi non sono monumenti di marmo: soffrono il tempo e gli agenti inquinanti e atmosferici. Gli alberi ‘monumentali’, tolte poche eccezioni che confermano la regola che un organismo vivente muore, sono l’invenzione di una società incapace di accettare la fine naturale di tutto.