

L’assenza di cassonetti per mancanza di spazio, fa si che nei vicoli e nelle piazze vengano depositati rifiuti ingenerando degrado urbano
Per raccolta differenziata dei rifiuti si intende un sistema di raccolta per ogni tipologia di rifiuto. Esistono diverse tipologie di raccolta differenziata, tra cui le più importanti sono la raccolta stradale (con contenitori stradali affiancati agli usuali cassonetti) e la raccolta porta a porta (separazione nelle abitazioni dei vari materiali e la raccolta per ogni abitazione da parte dell’Ama).
Molte amministrazioni comunali italiane hanno già sperimentato la raccolta porta a porta (PAP) con ottimi risultati.
A Roma, l’assessore all’ambiente del Campidoglio, Dario Esposito, ha reso noto il programma per il “door to door” in una conferenza stampa in Campidoglio. “L’obiettivo – ha spiegato – è raggiungere con il sistema di raccolta porta a porta 100.000 romani entro il 2008 ed 800.000 entro il 2010, ovvero un terzo della città”.
Il progetto di attuare questo metodo di raccolta anche nel centro storico di Roma è stato proposto dall’Associazione Onlus Italia Nostra. L’assenza di cassonetti nella zona del centro, per mancanza di spazio, fa si che nei vicoli e nelle piazze vengano depositati rifiuti con la conseguenza di un degrado urbano.
“Italia Nostra, Associazione Nazionale per la Tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione” è stata fondata da Umberto Zanotti Bianco, Giorgio Bassani, Desideria Pasolini dall’Onda, Elena Croce, Pietro Paolo Trompeo, Luigi Magnani e Hubert Howard nell’ottobre del 1955 a Roma – racconta arch. Mirella Belvisi, Consigliere Nazionale dell’Associazione – Un gruppo di persone di diversa età ed esperienza professionale, che avevano in comune l’obiettivo di porre un freno alla speculazione edilizia nata nel dopoguerra. L’Associazione nasce a Roma, perché nel 1951 il Comune decise che si sarebbe dovuto distruggere tutto il centro barocco tra il Tevere e Trinità dei Monti ma la protesta di Antonio Cederna sul “Mondo” nel novembre del 1951 provocò un appello di intellettuali, artisti, professori universitari che bloccò lo sventramento. Oggi l’Associazione oltre a coinvolgere personalità di grande elevatura culturale, si è aperta alla partecipazione dei cittadini ed infatti specie la Sezione di Roma ha promosso delibere di iniziativa popolare, appelli e petizioni insieme ai cittadini romani.”
La maggiore attenzione che si è creata nei confronti dell’ambiente, ha portato all’impossibilità di proseguire su questa strada, cercando così nuove vie da percorrere per la gestione dei rifiuti.
La riduzione, il riutilizzo del materiale, il riciclaggio e il recupero della materia sono i nuovi quattro imperativi che devono essere portati avanti per affrontare correttamente l’urgente problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
“Proprio sul problema ambientale, Italia Nostra – continua Mirella Belvisi – ha cominciato una azione di informazione e di partecipazione per risolvere in modo determinante il problema dei rifiuti, in quanto sta provocando danni spaventosi ai beni ambientali e all’agricoltura con un degrado che è sotto gli occhi di tutti e con effetti gravissimi sulla salute dei cittadini. Grazie anche alla partecipazione del WWF, ai comitati dei cittadini attivi in tutta Italia e all’azione mediatica di Beppe Grillo, c’è stata una grande divulgazione sui gravi rischi degli inceneritori.”
La raccolta differenziata porta a porta è l’unica che produce un concreto riutilizzo di quanto viene raccolto in differenti sacchetti. Vi è quello per l’umido, quello per il vetro e la plastica e quello per la carta. Ogni abitante riceve in dotazione tali sacchetti e viene messo al corrente che in giorni prefissati della settimana passerà la raccolta diversificata. Non esisteranno più cassonetti. Ogni sacchetto dovrà trovare un luogo specifico di raccolta per andare poi alla fine a strutture di riuso diversificate.
A Roma la sperimentazione del PAP è stata già avviata nel quartiere di Colli Aniene, di Decima e Massimina, con un giudizio favorevole dei cittadini sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti.
“Quest’opera di raccolta necessità di finanziamenti da parte della Regione Lazio e del Comune di Roma, dice Mirella Belvisi – che invece ad oggi devolvono la maggior parte di finanziamenti per i rifiuti allo smaltimento e fatto inaccettabile proprio agli inceneritori (finanziamenti del cosiddetto CIP 6 che provengono dal 7% delle bolletta dell’elettricità che paghiamo tutti quanti noi). Se ne prevedono addirittura altri sei tra cui uno ad Albano. Tutti contestati dagli abitanti di quei territori in quanto è provato che un inceneritore produce nel tempo un inquinamento dei terreni con diossina e nell’aria con le nano polveri. Italia Nostra sta chiedendo un congruo finanziamento non solo, per il porta a porta nel centro storico ma anche per gli altri quartieri di Roma.”
“La vicenda spaventosa di Napoli e della Campania – conclude Mirella Belvisi – ha reso evidente l’importanza di tale tipo di raccolta e pertanto personalmente sono ottimista perché credo molto di più nei cittadini consapevoli che, nella nostra classe politica che, invece di informare tende a nascondere la verità all’opinione pubblica.”
Noi tutti dovremmo essere consapevoli di far parte di una catena, che può aiutare l’ambiente e noi stessi a vivere meglio. Il passa parola può divenire un ottimo e semplice strumento attraverso il quale coinvolgere e sensibilizzare il maggior numero di cittadini a dividere in modo intelligente i propri rifiuti. Quando la nostra cultura sarà totalmente pronta a trasformare in uso quello che oggi è lo sforzo di pochi, ci accorgeremo dei benefici e del livello di qualità che avrà raggiunto la nostra vita.
Per maggiori Informazioni:
Italia Nostra
Associazione Nazionale per la Tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale
Sezione di Roma
00192 – Roma – Via dei Gracchi 187
Tel. 06/45439118 – Fax 06/45439048
e-mail: italianostra@italianostraroma.it
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.