

In via sperimentale un piano di sicurezza partecipata senza ronde
È già operativa da una settimana – e ne durerà ancora un’altra in via sperimentale – l’operazione “IV Municipio partecipa alla sicurezza”. Il piano, che rientra nell’ambito del Patto per Roma sicura, ha già sortito i primi effetti, con una quintuplicazione delle forze di polizia in campo, una maggiore partecipazione dei cittadini (senza il sistema delle "ronde") e una riduzione del numero di reati. L’operazione è stata illustrata in Questura alla presenza di Raffaele Clemente, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale, di Cristiano Bonelli, presidente del IV Municipio, Paolo Volta, dirigente del commissarioato di polizia “Fidene-Serpentara” e Olivia Sordoni, comandante del quarto gruppo dei vigili urbani. Punto chiave della strategia di sicurezza è il concetto di partecipazione dei cittadini, “coinvolgendoli – ha sottolineato Clemente – in ogni modo possibile”. Per questo scopo, la polizia ha offerto tre strumenti di comunicazione diretta: una casella di posta elettronica fideneserpentara.poliziottodiquartiere.rm@poliziadistato.it attraverso il quale gli abitanti del quartiere potranno inviare segnalazioni, anche corredate da immagini. C’è anche un canale preferenziale con il 113, per chi non usa il computer. I cittadini del IV saranno sentiti da un operatore che raccoglierà la segnalazione. E, infine, due numeri di cellulari, uno del poliziotto di quartiere e uno del commissariato.
Queste due utenze, sempre attive, possono essere contattate anche via sms. Saranno poi gli agenti a richiamare e a fare le verifìche sulle segnalazioni. “Siamo – ha spiegato Clemente – in una fase di pianificazione aperta, dove i contributi dei cittadini sono benvenuti. Per loro è un’occasione per parlare direttamente con gli operatori impegnati sul campo. Saremo noi poi a intervenire, spostando le forze sul territorio in base alle necessità, secondo il modello di ‘concentrazione temporanea di forze’”. Perché, ha ricordato il dirigente, “la partita della sicurezza si gioca laddove ci sono grosse concentrazioni economiche e dove la criminalità può avere interessi. In questo senso, ogni territorio ha la sua peculiarità”. Al momento, intanto, “i reati sono calati, ma le cifre le daremo alla fine dell’operazione”. In via Prati Fiscali è già attivo un presidio fisso di polizia, con due pattuglie, un furgone mobile e un pullman.
Un fattore che, ha osservato Bonelli, “ha fatto aumentare la sicurezza percepita dai cittadini”. Il IV Municipio, ha ricordato il suo presidente, “ha il numero più alto di abitanti, 270 mila, e una serie di problemi come la prostituzione, gli insediamenti e il commercio abusivo”. Per queste ragioni l’operazione a carattere territoriale è partita dal IV Municipio, dove “comitati ma anche singoli cittadini hanno segnalato diverse situazioni di cui neanche io ero a conoscenza, pur operando nell’area da qualche decennio”. Perché “il valore aggiunto alla sicurezza sta nella conoscenza del territorio e nella collaborazione di centinaia di cittadini”. I quali, ha affermato Bonelli, “vedono le risposte alle loro domande”. Il comandante del IV gruppo della polizia municipale ha confermato “l’importanza della sinergie, date anche le croniche carenze di organico”.
“Nell’operazione – ha aggiunto Sordoni – è impegnato anche il Corpo forestale e la Guardia di finanza. I risultati già si vedono e le sinergie ci permettono di dare risposte più incisive”. Un punto condiviso anche da Volta, dirigente del commissariato: “In questo modo, possiamo aggredire in modo più forte la criminalità nei suoi punti di aggregazione territoriali. A ogni modo, ci aspettiamo ancora più partecipazione dei cittadini”. Infine, Clemente ha assicurato che questo modello di sicurezza partecipata sarà esteso anche agli altri Municipi capitolini. “La partecipazione di cento cittadini – ha concluso il dirigente dell’Ufficio prevenzione generale della Questura – è molto più efficace delle ronde”.
Fonte: Il Velino
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