

Bici Roma torna a chiedere sicurezza per i ciclisti
A neanche un anno dall’ultimazione dei lavori di lisciatura lungo la banchina già iniziano a perdersi i pezzi, come potete vedere nella foto allegata.
BiciRoma e tutti coloro che credono sia possibile spostarsi per Roma in bicicletta, contribuendo così a diminuire la congestione del traffico e l’inquinamento, restano in attesa di una politica di sviluppo della mobilità ciclistica che tarda ad avviarsi e che anzi sembra essersi arenata da mesi.
Restiamo in attesa di incontri con le varie amministrazioni competenti grazie alle quali finalmente si avviino azioni concrete per rendere Roma una città ciclabile.
I piccoli miglioramenti in merito alla pulizia della banchina del Tevere ed al leggero incremento degli orari di intermodalità metro + bici se non accompagnati dall’approvazione del Piano Quadro della Ciclabilità revisionato e corretto come chiesto da BiciRoma in data 16/02 grazie all’audizione presso la Commissione Ambiente non servono ad introdurre quel cambiamento auspicabile nell’interesse generale.
In merito alla banchina sin dall’origine avevamo richiesto, dopo aver sentito professionisti ed imprese del settore che confermavano le nostre perplessità, lavori più completi che avessero rimosso i sampietrini del corridoio ciclabile, fatta una piccola gettata di cemento armato sul quale stendere poi il tappetino bituminoso attuale.
Segnaliamo inoltre:
– come sotto Ponte Sublicio non siano stati lisciati pochi metri
– non sia stato lisciato il perimetro che corre lungo la scalinata presente tra Ponte Garibaldi e Ponte Cestio adducendo motivi di rispetto dell’architettura quando è lì presente la stazione di ormeggio dei battelli di Roma che sembra essere molto più impattante ( visti ingombri ed altezze)
– non è stato lisciato l’ultimo pezzo da Ponte Matteotti alla risalita a Lungotevere Oberdan lasciandolo con il fondo in cemento.
Siamo come sempre dinanzi ad un’occasione persa per fare bene un’opera che nonostante questo ha già prodotto un forte incremento di persone lungo la banchina del Tevere riportandovi ciclisti, pedoni e podisti in gran numero.
BiciRoma chiede il ripristino del tratto scomparso ed il completamento dei tratti mancanti.
Ora stiamo battendoci per lo stesso problema sul prolungamento dal GRA sino al litorale, dove non si vuole fare il fondo liscio che in questo caso avrebbe molteplici utilità;
quella di dare un’alternativa sicura (dal punto di vista stradale) a chi percorre le consolari verso il mare ed in questo modo rendere la nuova tratta più frequentata e quindi più sicura (dal punto di vista sociale) per tutti.
Il fondo liscio inoltre permetterebbe anche a chi vive nelle aree più a Nord di Roma di raggiungere il mare in modo confortevole e con un minor sforzo ( potendo utilizzare bici da passeggio o city bike al posto delle mountain bike) rispetto ad un fondo poco scorrevole dissestato come quello che si sta realizzando visto che ci dicono che la tratta è in gara.
Fausto Bonafaccia
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.