Laboratorio Analisi Lepetit

La cruedda di Vincenzo Luciani a Colli Aniene

La presentazione del libro, il 29 settembre 2012, a cura del prof. Rino Caputo, Preside della Facoltà di lettere dell’Università di Roma Tor Vergata
di Federico Carabetta - 21 Settembre 2012

Nel presentare L’Arte nel Portico, tradizionale kermesse collianiense, ne abbiamo citato una parte dedicata tutta alla letteratura in tutte le sue forme. E proprio per la parte letteraria, quest’anno verrà presentato il libro intitolato La cruedda, autore Vincenzo Luciani.

La presentazione del libro, il 29 settembre 2012 alle ore 17,30 in via Meuccio Ruini**, sarà a cura del prof. Rino Caputo, Preside della Facoltà di lettere dell’Università di Roma Tor Vergata. Il contesto in cui avverrà, sarà quello di un gemellaggio Ischitella-V municipio e vedrà subito dopo la presentazione l’esibizione di due realtà musicali del piccolo centro garganico: il Coro del Crocifisso di Varano diretto dal M° Peppino Blenx e le danze folcloriche (pizziche e tarantelle) del gruppo Dance Up diretto da Maria Comparelli.

La cruedda è un libro frutto della grande passione del Nostro nel quale sono raccolte poesie nel dialetto di Ischitella, la cittadina garganica che ha dato i natali all’autore.

La cruedda è una cesta fatta con paglia di grano tenero. A Ischitella, la cruedda poteva essere culla per un bambino, contenitore per il pane o per la dote della sposa o per cibi del consolo. Perché ognuno potesse riconoscere la propria cruedda tra le altre, si usava intrecciare tra la paglia di grano tenero, i pinte (caratteristici ritagli di stoffa, quasi poveri stemmi di famiglia).

L’autore intitola a questo umile oggetto domestico la raccolta (che fa seguito all’ultima, Frutte cirve e ammature, del 2001) facendolo divenire un’ideale cornucopia poetica in cui raccogliere ricordi. Perché la sua è soprattutto poesia della memoria.

Il libro è diviso in tre parti: “A Grotte u Tasse” (un luogo mitico), “I portahalle” (le arance del Gargano, un frutto tipico e speciale) e “A Ville” (un sito prediletto dove si affacciano un paese e un poeta profondamente mutati).

La cruedda è stato per la prima volta presentato proprio ad Ischitella (in provincia di Foggia) nella piazza centrale della cittadina il 10 agosto del corrente anno 2012.

VINCENZO LUCIANI è nato nel 1946 a Ischitella, posta a 314 m s.l.m. sul versante settentrionale del Gargano. Vive a Roma dal 1975 ed è poeta, scrittore, saggista e giornalista.
Fecondo come poeta, ha pubblicato le raccolte di poesia: Il paese e Torino, (Salemi, 1985) Ed. Cofine: I frutte cirve (1986), Frutte cirve e ammature (2001), Tor Tre Teste ed altre poesie: 1968-2005 (2005). Pregevoli per i cultori della dialettologia sono le sue ricerche: La regione invisibile (con Silvia Graziotti, 2005); Le parole recuperate. Poesia e dialetto nei Monti Prenestini e Lepini (2007); Dialetto e poesia nella Valle dell’Aniene (2008); con Riccardo Faiella, Le parole salvate. Dialetto e poesia nella provincia di Roma: Litorale nord – Tuscia romana – Valle del Tevere (2009) e Castelli Romani e Litorale sud (2010). Infine: Dialetto e poesia nei 121 comuni della provincia di Roma (2011).
Luciani è riconosciuto di vasta e profonda esperienza maturata in varie attività e per lungo tempo. Cura un sito web, I poeti del parco (www.i poetidelparco.it), particolarmente attento alla poesia sia italiana che dialettale del nostro Paese. Nel 2002 ha fondato presso la Biblioteca "Gianni Rodari" di Roma, il Centro di Documentazione "Vincenzo Scarpellino" che raccoglie pubblicazioni in dialetto provenienti da tutte le regioni italiane. E’ pure l’organizzatore dal 2004 del premio "Città di Ischitella-Pietro Giannone", tra i più prestigiosi in Italia per la poesia inedita in dialetto. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni sul dialetto della sua terra d’origine (Ischitella) e su quelli della provincia di Roma. E’ editore e direttore responsabile della Casa Editrice Cofine, impegnata in attività informativa e letteraria. In oltre di 25 anni ha pubblicato raccolte dei più importanti poeti dialettali del nostro Paese, oltre alla rivista trimestrale "Periferie" (diretta dal poeta Achille Serrao) che registra con puntualità le voci poetiche in lingua e della nostra migliore dialettalità.
Infine Luciani è il direttore di Abitare A, apprezzato mensile di attualità, cultura, cronaca e sport, con una parte cartacea ed un’altra on line (www.abitarearoma.net), diretta da suo figlio Enzo, che si interessa di tutti i quartieri della Capitale e dell’immediato circondario. 

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Come si raggiunge via Meuccio Ruini

IN AUTO:

Dal raccordo Anulare:
Uscita 14 autostrada Roma-L’Aquila A24 / Tangenziale Est, verso il centro. Percorrere l’autostrada fino allo svincolo per via Palmiro Togliatti / via Tiburtina. Scesi dalla rampa, al primo semaforo girare a destra in v.le Ettore Franceschini (viale alberato); svoltare alla prima traversa a destra in via Meuccio Ruini.

Dal centro:
Tangenziale Est fino all’uscita per l’autostrada A24 Roma-L’Aquila / Grande Raccordo Anulare. Percorrere l’autostrada verso fuori fino allo svincolo via Palmiro Togliatti / via Tiburtina. Scesi dalla rampa imboccare subito sulla destra l’inversione di marcia proseguendo poi dritti in v.le P. Togliatti passando sotto il ponte dell’autostrada. Al primo semaforo girare a destra in v.le Ettore Franceschini (viale alberato); svoltare alla prima traversa a destra in via Meuccio Ruini.

CON I MEZZI PUBBLICI:

Metro B direzione Rebibbia fino alla stazione Ponte Mammolo. Dalla stazione della metro partono i Bus 451 e 508 che percorrono v.le Palmiro Togliatti. Scendere alla quinta fermata lungo il viale, poco prima del secondo grande incrocio semaforico (dove terminano i caseggiati). Attraversare viale Togliatti verso il lato sinistro della strada (all’angolo c’è un fioraio). Attraversare il viale alberato che si incrocia (v.le Ettore Franceschini) e proseguire dritti imboccando la prima traversa destra del viale (all’angolo c’è un’edicola): via Meuccio Ruini.

In alternativa: Metro B direzione Rebibbia fino alla stazione S.Maria del Soccorso. Di fronte alla stazione della metropolitana si trovano la fermata del Bus 450 (direzione Piazza delle Camelie) ed il capolinea del Bus 309. Entrambe le linee seguono lo stesso percorso. Scendere all’ 11a fermata: Franceschini/Ruini (di fronte all’Ipermercato COOP). Attraversare il viale alberato (v.le Ettore Franceschini) e proseguire lungo i portici verso destra fino all’incrocio con via Meuccio Ruini (all’angolo c’è un’edicola).


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