La Divina Commedia al Teatro Sistina

Con un nuovo allestimento per la regia di Manolo Casalino, con sorprendenti maxiproiezioni ed effetti speciali

Dopo i grandi successi conquistati dal debutto nel 2007, è tornato al teatro Sistina "La Divina Commedia" che nella stagione 2010/201, tocchèrà varie tappe italiane e varcherà anche i confini italiani per conquistare le folle europee. Si presenta con un nuovo allestimento per la regia di Manolo Casalino, con sorprendenti maxiiproiezion ed effetti speciali che avvolgono lo spettatore e lo accompagnano nel viaggio più famoso della storia.

"Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura / ché la diritta via era smarrita" , è così che Dante inizia il suo viaggio ultraterreno. La selva lo riempie di terrore, essendo un chiaro presagio della dannazione della sua anima. Compagno di viaggio è Virgilio, simbolo della ragione umana. Per giungere alla meta agognata, dovrà visitare il regno dei dannati e quello delle anime purganti. Per avere diretta conoscenza del regno degli eletti, Virgilio lo affiderà alla guida di Beatrice, simbolo della Fede. Dante accetta e la grande avventura comincia. Dopo aver superato la Porta dell’Inferno, i due incontrano Caronte che preannuncia ai dannati la pena che li attende. Nella città infernale incontra Paolo e Francesca, Pier Delle Vigne e il conte Ugolino. Essi cantano ancora quell’amore che in vita hanno tradito e che ora li incatena, impedendo loro di "riveder le stelle". Dante invece può di nuovo cantare la speranza di un volo verso la libertà. I due poeti si ritrovano sulla spiaggia di un’isola nella quale si innalza la montagna del Purgatorio. Tra le anime si fa avanti Pia de Tolomei che insieme alle altre, esprime il desiderio di essere ricordate, nell’affetto e nella preghiera, per poter salire prima al cielo.
Quando giungono ai piedi della montagna Virgilio si ferma e nel suo struggente addio lo dichiara "libero e Signore di se stesso". Giunto alla cima del monte, finalmente Beatrice gli va incontro., rimproverandolo di aver tradito il suo amore. Dante riconosce la sua colpa e entra in Paradiso. Nei cieli, anche Piccarda, Tommaso e Bernardo. Nella preghiera alla "Vergine Madre", Bernardo invita Dante a guardare negli occhi di Maria per avere la visione dell’amore assoluto. La gioia di Dante, esplode nel finale, dove ogni personaggio, canta "l’amor che move il sole e le altre stelle".

Tra i conceptors, prestigiosa la presenza di Carlo Rambaldi che ha disegnato le Tre furie, il Grifone e Lucifero, realizzati poi da Sergio Stivalini.  La Divina Commedia è uno spettacolare viaggio in musica dall’inferno al Paradiso che conquisterà il cuore di tutti.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento