La festa all’ex Snia

Si è svolta il 10 novembre 2007 nel parco, organizzata dal Cemea per il Mezzogiorno nella settimana dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile
di Letizia Palmisano - 13 Novembre 2007

Sabato 10 novembre, per tutta la mattinata, presso il Parco dell’ex Snia, ingresso in via Prenestina 175, si è tenuta una festa, rivolta ai più piccoli organizzata dal Cemea per il Mezzogiorno (con il contributo del Comitato e del C.S.O.A. ex Snia) nell’ambito della settimana dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile voluta dall’UNESCO. Molti i cittadini di tutte le età accorsi.

La Festa è stata anche l’occasione per il Comitato del Parco per tenere alta l’attenzione su una serie di richieste dei cittadini.

Prima di tutto ricordiamo la battaglia portata avanti per la ricollocazione dei giochi. Ci spiega Enzo, membro attivo del Comitato, che i giochi sono stati presenti per una decina d’anni e rimossi per usura. “Tutti si aspettavano la sostituzione e invece… nulla. Abbiamo chiesto al servizio giardini e per tutta risposta ci hanno detto che finché nel parco ci transiteranno senza fissa dimora, non rimetteranno i giochi. A questo punto lo dovrebbero togliere da tutti i Parchi tanto più che in questo non c’è mai stato alcun problema di sicurezza ne’ di giochi sfasciati. Siamo anche disposti all’installazione di un’apposita area giochi affidando al comitato l’apertura e la chiusura anche se non lo riteniamo necessario. È più utile aumentare la frequenza e la partecipazione nel giardino”.

Il giardino affaccia su una valle, inaccessibile se non dal cancello, chiuso, all’altezza di largo Preneste. La vallata è dominata da un lago nato a seguito del tentativo di costruire un centro commerciale, sebbene fosse presente un vincolo ambientale già dal ’68. Nei lavori in corso spuntò la ragione storica dell’omonima via che parte pochi metri più avanti: l’acqua bullicante, e che fu impossibile drenare e che venne anche inquinata per la rottura del sistema fognario. I lavori si fermarono e ora nel panorama troneggia un vero e proprio ecomostro alle rive di un lago. Quell’area verrà bonificata e lì (un giorno!) verrà la sede della Sapienza. E non c’è un cittadino che abbiamo intervistato che non abbia fatto una battuta sui tempi di realizzo.

Il Comitato è ora impegnato in una lotta precisa: evitare l’abbattimento di due pini adiacenti a delle abitazioni i cui aghi intaserebbero i tombini dei tetti. La battaglia per salvarli è iniziata dodici anni fa da parte del Centro Sociale. Gli alberi, ridotti quasi “al tronco” trovano ora dalla loro parte anche i cittadini del Comitato del Parco che hanno in rassegna non solo manifestazioni come quella di sabato, ma anche incontri con il Servizio Giardini e Dario Esposito, Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, in programma per venerdì 16 proprio per cercare di salvare i pini.

L’interesse di cittadini e comitati per l’area nasce moltissimi anni fa, dalla chiusura dell’ex Snia Viscosa nel ’52. Si può dire che lì ci fosse una piccola città perché vi erano anche i convitti dei lavoratori, uomini e donne, la mensa e l’asilo (che si ritiene essere l’edificio oggi adibito a Centro Sociale). Ci racconta Marco, del Centro Sociale: “l’area fu poi vissuta da giovani che vi organizzavano feste ma anche da tossicodipendenti. A seguito dei tentativi di speculazioni edilizie furono proprio i cittadini del Pigneto e del Prenestino che iniziarono ad occupare l’ex Snia, per cercare di impedire i lavori e gli abusivismi. Ovviamente perseguendo anche le vie legali e grazie anche a varie persone del Campidoglio che si impegnarono con noi. Le nostre occupazioni iniziarono sotto la Giunta Carraro. Sotto quella del Sindaco Rutelli, grazie anche all’impegno dell’allora Assessore all’Ambiente Loredana De Petris ottenemmo l’esproprio dell’area oggi adibita a Parco. Negli anni recenti si è iniziato a parlare dei progetti per l’area. Anche lì la vigilanza pubblica è stata fondamentale. Si voleva dare la realizzazione dell’Università a Pulcini, stesso costruttore autore del lago e dell’ecomostro. Ma siamo riusciti a far capire l’insensatezza del progetto. E che si dovesse provvedere agli espropri. Si parla tanto dell’inizio di questi lavori per le Facoltà ma noi non sappiamo neanche se abbiano finito gli espropri”.

Oltre al polo universitario, al Parco e al centro sociale, l’area si arricchirà di un importante esempio di eco-compatibilità. Il Parco dell’Energia. Come ha ricordato il consigliere comunale Massimiliano Valeriani, intervenuto alla Festa, tra poco inizieranno i lavori per dotare l’area di tutte innovazioni eco-compatibili, non solo per iniziare ad abbattere la Co2 e dare applicazione concreta al Protocollo di Kyoto, ma anche per dare un esempio, specie ai bambini che frequentano il parco e agli studenti che verranno alle (future) facoltà limitrofe.
A riguardo alcune critiche mosse da dei cittadini “Va bene creare una vetrina. Ma sarà solo questo. Ci aspettiamo che le istituzioni portino l’eco-compatibilità nelle strade. Ad iniziare dalla ciclabilità del Municipio” sono state le parole in risposta all’intervento di Valeriani.

Il Consigliere ci ha inoltre rassicurato sul prossimo inizio del progetto dell’Arena nell’Ex Snia, all’altezza del civico 173, che avrà una copertura fotovoltaica: “abbiamo vinto il bando URBAL a fine luglio (di cui ci aveva parlato il Presidente Teo Giannini nell’intervista rilasciataci a luglio), la Comunità Europea stanzierà 150.000 mila euro, il Comune di Roma il resto (ndr circa 600 mila euro)”. I termini previsti parlano dell’inverno 2008/9.

La Sposa di Maria Pia

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