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La Lazio scivola a Verona nella partita del 22 dicembre 2013

Cana e Dias sono ancora all'altezza? Ma soprattutto il mister Petkovic quanto deve durare ancora?
di Davide Sperati - 22 Dicembre 2013

LazioVeronaIl buon senso dice che se hai due centrali non altezza della situazione, questi vanno protetti con due centrali di centrocampo che non si schiodano dal centro. L’abc del calcio non prevede un modulo con quattro punte di ruolo, cosa vista a Verona quest’oggi. Ormai le quaterne servite sulla ruota di Roma sono troppe e forse saranno ancora di più se non si cambia un tecnico a dir poco scandaloso, con giocatori ormai smarriti e stufi dei continui cambiamenti tattici che hanno confuso tutti. Squadra lunga, nessuno schema. Ruolino in trasferta disastroso, solo sconfitte e pareggi.

Primo tempo

Inizio col botto al Bentegodi: dopo appena quattro minuti di gioco, Calvarese sanziona con una punizione e cartellino giallo, un fallo assai discutibile, di Ledesma su Jorginho. Punizione battuta col contagocce dallo stesso Jorginho che pesca Toni per la rete del vantaggio gialloblu. Gravi le responsabilità della difesa laziale che in modo ingenuo si fa trovare impreparata su uno spiovente a dir poco scontato.

Col tempo la Lazio cresce e la prima vera occasione arriva al 24′ quando una palla di Ederson trova impreparato Rafael che sbaglia l’uscita, Klose devia a botta sicura ma Maietta salva sulla linea con palla che ritorna tra le braccia del portiere. La Lazio è arrabbiata e vuole il pareggio, che puntualmente arriva tre minuti dopo. Il calcio d’angolo di Candreva è calibrato, Gomez buca l’intervento e così Biglia può siglare la sua prima rete nel nostro campionato. Nel finale di tempo, dopo che la gara sembrava terminare sul risultato di pareggio, Iturbe realizza una bellissima punizione, su cui Marchetti non può farci nulla, anche se a prima vista sembrava avere qualche responsabilità. Il tiro del giocatore gialloblu è sì distante, ma il tiro è teso, la sfera scavalca la barriera, la palla rimbalza prima a terra e poi colpisce il palo. Insomma un tiro complicatissimo da neutralizzare.

Comunque nel primo tempo decisamente meglio il Verona. Ederson, Ledesma e Lulic sulla sinistra sono un disastro tattico mentre Biava nemmeno gioca, chissà perché?

Secondo tempo

Nessun cambio. Occasionissima Lazio subito al primo minuto. Ancora corner di Candreva e stacco di testa di Cana che trova Rafael pronto a respingere in tuffo. Poi poco dopo, anche Onazi spreca una ghiotta occasione da rete, perché il suo tiro, deviato da Rafael, poteva essere più pericoloso. La Lazio ci prova ma è ancora una parata di Rafael al cinquantesimo, a salvare i suoi dalla deviazione errata di Hallfredsson. Partita frizzante con Verona che inizia a crescere rispondendo con lo scambio Gomez-Toni, con quest’ultimo che colpisce l’esterno della rete, dando l’illusione del goal. La Lazio comincia a buttarsi avanti ma senza idee. Meno male per la Lazio che il tiro di Toni al 60′ è centrale cosicché Marchetti possa parere in due tempi. Ma il disastro laziale è alle porte, soltanto questione di minuti, perché nulla salva i pionieri dal capitombolo che prende inizio al 63′ ad opera di Romulo, finalizzatore di una bella azione veronese. La Lazio al 65′ potrebbe accorciare le distanze ma il cross di Keita è troppo lungo per Klose, che devia, ma senza centrare la porta, con Rafael ormai battuto. La Lazio termina la gara con quattro attaccanti in campo – Klose, Floccari, Keita e Perea che entra al posto di Candreva – ma finisce la partita con quattro reti sul groppone.

 

Lazio: Marchetti 5,5. Povero Federico. Con questi difensori centrali anche i più forti portieri diventano insicuri.
Konko 6. Dalla sua parte tutto sotto controllo.
Cana 5. Lotta come un Leone ma è quello che è. Sfiora addirittura il goal del due pari.
Dias 5. Si perde ingenuamente Toni sul goal che apre le danze.
Lulic 4. Soffre spesso Iturbe, scivola e poi cambia i scarpini. Il peggiore tra i suoi.
Biglia 6,5. Bel goal il suo, ma la coesistenza con Ledesma nell’ultima gara dell’anno è stata troppo azzardata. (Dal 60′ Keita 6,5).
Onazi 5. Messo male in campo. Dovrebbe attendere gli avversari e non pressarli.
Ledesma 5. Una delle vittime eccellenti del calcio mercato estivo più pazzo del mondo.
Candreva 6,5. Come spesso capita quest’anno è l’unico a creare pericoli agli avversari. Esce tra gli applausi del Bentegodi. (Dal 75′ Perea 6).
Ederson 4. Nè carne né pesce. (Dal 69′ Floccari 5).
Klose 6. Pochi spazi e quindi tante sponde per far salire i suoi.

 Verona: Rafael 7; Cacciatore 6,5; Moras 7; Maietta 6,5; Agostini 5,5; Romulo 7; Jorginho 6. (Dal 86′ Laner sv); Hallfredsson 6,5. (Dal 74′ Donati sv); Gomez 6; Toni 7,5; Iturbe 7,5. (Dal 67′ Donadel 6).

Arbitro: Calvarese 7. Esagerata l’ammonizione a Ledesma dopo appena tre minuti. Maietta ammonito per proteste al 41′, chissà cosa avrà detto? Per il resto ottima gara.

 


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