

La Legge Nordio* non è una vera riforma della Giustizia: • non migliora il servizio ai cittadini • non riduce i tempi dei processi • non aumenta il personale • non rafforza le garanzie • non assicura la certezza della pena.
E inutile, perché la separazione tra PM e giudici c’è già dopo la riforma Cartabia del 2022, le due funzioni sono separate. Meno dell’7% dei magistrati passa dall’una all’altra.
Al contrario, la Legge Meloni-Nordio stravolge la Costituzione e mette a rischio l’autonomia della magistratura, compromettendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
Con un obiettivo preciso: sottoporre la magistratura al condizionamento del governo e indebolire i controlli su chi esercita il potere.
La legge Meloni-Nordio, assieme all’Autonomia differenziata e al Premieato, fa parte di un disegno più ampio di profondo e radicale cambiamento della nostra Repubblica democratica.
Il risultato è una Giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti. L’autonomia della magistratura non è un privilegio, ma una garanzia di uguaglianza per tutti.
Per difendere la Costituzione e una Giustizia imparziale il 22 e 23 Marzo VOTIAMO NO.
* La riforma costituzionale Meloni-Nordio è una proposta di revisione della Costituzione della Repubblica Italiana contenuta nel testo di legge costituzionale approvato dal Parlamento italiano il 30 ottobre 2025 e sottoposto a referendum il 22 e 23 marzo 2026.
La riforma è nata con un disegno di legge costituzionale presentato dal Governo Meloni il 13 giugno 2024.
Le principali modifiche introdotte dalla riforma sono l’inserimento in Costituzione del principio della “separazione delle carriere” dei magistrati giudicanti (i giudici) e requirenti (i pubblici ministeri) e la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno della magistratura italiana, le cui funzioni vengono suddivise tra tre nuovi organi (due Consigli superiori, uno per la magistratura giudicante e uno per quella requirente, e un’Alta Corte disciplinare comune). (Da Wikipedia)
Comitato Società Civile per il NO al referendum Costituzionale
www.referendumgiustizia2026.it
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