La mostra Tracce Prenestine prorogata fino a sabato 26 gennaio 2019

L'esposizione ha preso il via il 15 dicembre 2018 all'interno del mercato di Villa Gordiani
Redazione - 10 Gennaio 2019

L’associazione Sguardoingiro con il Centro Documentazione Maria Baccante – Archivio storico viscosa e Amici del Mercato Villa Gordiani hanno deciso di prorogare la mostra Tracce Prenestine fino a sabato 26 gennaio 2019. Un’importante occasione per chi ancora non l’avesse visitata. L’esposizione ha preso il via il 15 dicembre 2018 all’interno del mercato di Villa Gordiani.

A conclusione di tutto, proprio sabato 26 dalle 10 alle 13 propongono una ‘passeggiata’ guidata dal mercato al lago ex Snia con molti amici che racconteranno appunto, le Tracce Prenestine.

La Mostra fotografica si compone di due sezioni: ‘Alla scoperta del Borghetto Prenestino: LE DONNE’, proposta da Sguardoingiro, che racconta il mondo femminile nella baraccopoli romana durante gli anni Settanta e
‘LARGO PRENESTE: LA FABBRICA E IL LAGO’, frutto del lavoro del Centro di Documentazione Territoriale “Maria Baccante – Archivio storico Viscosa, che sottolinea la connessione fra la vecchia fabbrica e il lago ex Snia.“

Tracce Prenestine – Mostra fotografica

“La mostra che propone l’associazione Sguardoingiro si intitola ‘Alla scoperta del Borghetto Prenestino: LE DONNE’ racconta il mondo femminile nella baraccopoli durante gli anni Settanta. Dodici figure femminili, ritratte in attività quotidiane, sono le protagoniste.
Il mercato di Villa Gordiani è vicinissimo a dove fino agli Ottanta si estendeva il Borghetto Prenestino. La baraccopoli si trovava nell’area compresa tra la via Prenestina e la Stazione omonima, dove si erano insediate le persone rimaste senza casa durante i primi sventramenti del centro e che negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale vide aumentare il numero dei suoi abitanti, cui si aggiunsero persone provenienti da altre regioni d’Italia.

Le foto provengono dall’archivio di A.G.LA.S.T., un’associazione che ha risieduto e lavorato dal 1982 a oggi in questo territorio, formata da professionisti (psicologi e psicoterapeuti) che da anni lavorano nel campo della tossicodipendenza e della prevenzione attraverso progetti sociali e servizi offerti alla persona e alla famiglia. Le immagini sono state scattate negli anni Settanta da Ennio Molinari. Un giovane disegnatore che le aveva realizzate per un amico che preparava una tesi sul borghetto, in particolare sul tema della povertà a Roma, nella cattedra di Federico Caffè e che per realizzarla si era trasferito a vivere nella baraccopoli con la sua famiglia.
Il recente trasferimento di Aglast, in un altro quartiere, è la ragione di questo prezioso “lascito” a Sguardoingiro, dando la possibilità di utilizzare il fondo fotografico con lo scopo di mantenere viva la memoria di volti e luoghi. Il capitolo Le donne vuole essere il primo di una serie che cercherà di raccontare i vari aspetti di come era questa baraccopoli nella sua totalità.

Il Centro di Documentazione Territoriale “Maria Baccante ” – Archivio storico Viscosa espone 12 foto formato A3, divise in tre gruppi, accompagnati da brevi testi esplicativi che sottolineano la connessione fra la vecchia fabbrica e il lago ex Snia.

Largo Preneste: La fabbrica e il Lago 

La fabbrica
Nasce nel 1923 con 2.500 operai e operaie. Produce seta artificiale, la viscosa. Il lavoro è durissimo, con un ferreo controllo e paghe basse. Nel dopoguerra è teatro di una forte mobilitazione operaia e un’occupazione durata più di un mese.
L’Archivio Storico Viscosa nella Casa del Parco delle Energie conserva carte e documenti della fabbrica, tra cui schede e fascicoli del personale

Il lago che combatte
Nel 1993, proprio dove sorgeva la fabbrica, il cantiere di una speculazione edilizia intercetta la falda acquifera e si forma un lago. Per 20 anni la natura si riprende il suo spazio: tornano uccelli, animali selvatici e piante spontanee.
Nel 2013 un nuovo progetto speculativo riaccende la mobilitazione del quartiere. Nel 2014 parte del lago e dell’area circostante diventano parco pubblico.

Vivere il lago
Dal 2015, grazie all’impegno del Forum del Parco delle Energie, il lago è aperto a abitanti, studenti, naturalisti. Al lago si studia, ci si incontra, c’è uno spazio bimbi e tavoli per i picnic. Periodicamente si organizzano feste di quartiere e iniziative per rafforzare la tutela ambientale e estenderla a tutta l’area dell’ex fabbrica, dichiarandola Monumento Naturale.

 

 


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