Mercoledì 14 maggio 2008 alle ore 18,00 inaugurerà a Roma il nuovissimo spazio espositivo L’A Archimede Contemporary in via del Fiume 10/b, con la mostra personale di Silvano Tessarollo dal titolo Eroi per caso 1995-2003 la cura del progetto è di Gianluca Marziani, subito dopo alle ore 20,00 nella sede di via del Vantaggio 23/a si apre la seconda parte della mostra.
La nota galleria romana
L’ARCHIMEDE raddoppia i suoi spazi per l’arte contemporanea, alla sede di via del Vantaggio 23/a si aggiunge la galleria in via del Fiume 10/b si chiama
L’A Archimede Contemporary un nuovo luogo espositivo destinato alle ricerche del presente.
La programmazione inizia con
Silvano Tessarollo, artista italiano che L’Archimede ha seguito negli anni con costante attenzione, costruendo un percorso che l’attuale progetto mostrerà al pubblico nella sua interezza. Il primo segnale importante sta proprio qui, nel modo in cui la galleria ha supportato la ricerca dell’autore, consentendo la realizzazione di complesse sculture dai formati ambientali come le grandi sculture, i video e i lavori digitali nella nuova sede di via del Fiume, gli acquerelli, lavori digitali e i multipli nella sede di via del Vantaggio
“Aprire la seconda sede di uno spazio implica maggiori responsabilità rispetto a quando parti con un luogo vergine. Era necessario dare un segnale di autonomia ma anche di continuità con la storia della galleria – ci spiega il curatore
Gianluca Marziani – Partire con Tessarollo ci sembrava la cosa più sensata e coerente, proprio per il lungo legame che ha unito e tuttora unisce l’artista alla famiglia Mucciaccia”.
Silvano Tessarollo ha saputo costruire un’identità di rigore e valori attorno ai temi della
nuova scultura figurativa. Usando le matrici iconografiche del fumetto, l’artista veneto ha declinato i sentimenti dell’umana natura attraverso opere di solido impatto plastico e sottile analisi morale. I suoi progetti giocano da sempre sul cortocircuito tra l’immaginario “buono” del fumetto/cartoon e l’impatto “cattivo” del suo mondo a misura di istinti forti. Da oltre quindici anni l’artista elabora racconti brevi attraverso animali scultorei a cera industriale. A questi si aggiunga il bestiario in vetroresina che hanno preso forma nella seconda metà degli anni Novanta. Fino all’utilizzo di altri linguaggi con cui completare la sua visione: elaborazioni digitali, acquerelli, pastelli e progetti video, quattro momenti che si aggiungono ai volumi tridimensionali, mostrando le possibilità interpretative attorno ai soggetti di riferimento.
Info tel 06 32609340
http://www.larchimede.com
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