

La stagione teatrale si aprirà con lo spettacolo in vernacolo "Ruga 'm po' mo!!!" presso l'Arena Casa del Fanciullo il 31 luglio e il 1-2-8-9 agosto 2015
La stagione teatrale de La Pastocchia in dialetto trevignanese con lo spettacolo (per beneficenza) Ruga ‘m po’ mo!!! presso l’Arena Casa del Fanciullo il 31 luglio e il 1-2-8-9 agosto 2015.
Info e prenotazioni: 3339163661
LA COMPAGNIA TEATRALE TREVIGNANESE “La Pastocchia”
La Compagnia Teatrale Trevignanese “La Pastocchia” viene ufficialmente costituita come Associazione Culturale con atto notarile nel 1993. I soci fondatori sono Maurizio Francesconi, Presidente, Ovidio Francesconi e Carlotta Marcucci. L’ idea geniale nasce dall’ esperienza che i tre soci hanno avuto nell’ allestimento negli anni ’80 di recital a carattere sociale, religioso e con fini di beneficienza . Il successo di partecipazione ha portato i tre a trasferire questa esperienza in spettacoli via via sempre più impegnativi, pur mantenendo sempre, nello scrivere i copioni, spunti di riflessione per coinvolgere gli spettatori su tematiche socio-culturali che riguardavano Trevignano. La svolta avviene nel 1992 quando la collaborazione tra Carlotta e Maurizio porta la Compagnia ad impegnarsi per mettere in scena, in dialetto trevignanese, il famoso film “Grease”. Fu un successo inaspettato. I trevignanesi, e non solo, apprezzarono moltissimo i riferimenti a personaggi locali, detti e aneddoti ormai dimenticati ai più, soprattutto non conosciuti dai giovani.
La collaborazione tra Carlotta e Maurizio porta in scena altri spettacoli, come “Benvenuti in Paradiso” “ ‘Ccossì ‘ncominciò la storia” e l’ adattamento teatrale della favola “Biancaneve e i sette nani”. Gli spettacoli a questo punto, per il successo di pubblico, vengono effettuati all’aperto e soprattutto il giorno di San Bernardino festa patronale. Gli spettacoli della Pastocchia diventano un appuntamento da non perdere. Dopo una pausa tra il 1992 e 1994 la Compagnia viene portata avanti soltanto da Maurizio Francesconi che diventa, fino alla fine degli anni novanta, l’anima e la mente dell’ attività. Si svolgono in quegli anni altri spettacoli con sfondo socio-politico, come ad esempio “Pe’ fa’ dispetto a mi moje…” … ma alla fine degli anni novanta entra in scena come sceneggiatrice e regista Stefania Stefanelli, moglie di Maurizio e l’ accoppiata risulta essere vincente, con successi strepitosi per partecipazione di pubblico, diventato ormai comprensoriale e non più solo locale, tanto che gli echi sono arrivati anche nella Capitale.
Ma oltre alla collaborazione nei testi e nella regia Maurizio e Stefania instaurano una collaborazione con il Burundi che li porta a sposare l’ iniziativa del Nunzio Apostolico di costruire una casa per bambini orfani nella capitale. A quel punto oltre al divertimento, fondamentale stimolo per il successo, tra gli attori e i registi scatta una molla in più, la solidarietà, aiutare chi è meno fortunato di noi. Tutti i testi che Maurizio e Stefania mettono in scena diventano un successo, dalla parodia sul matrimonio di Tom Cruise, ai “Trevignanesi in gita”, nonché al ricordo della scuola degli anni ’60 e ’70, per arrivare ai successi degli ultimi anni dove la sceneggiatura dei Musical “Mamma Mia” e “SisterAct” hanno avuto un successo di pubblico e di critica oltre ogni più rosea aspettativa.
Un plauso va agli attori, di cui non si fanno i nomi per non rischiare di dimenticare qualcuno, ragazzi, ragazze e persone adulte che si prestano ormai più o meno inconsciamente a ricoprire qualsiasi ruolo che gli viene proposto, ma alla fine di ogni spettacolo è talmente tanto il divertimento e la soddisfazione che si dimenticano i sacrifici e gli sforzi sostenuti. Sforzi ripagati nel 2012 con l’ inaugurazione de “La Casa del Sorriso” , la casa che ospita bambini orfani, ben sessanta, nella capitale del Burundi Bujumbura, realizzata con la collaborazione di tutti gli amici italiani del Nunzio e quindi anche della Pastocchia, che di sorrisi ne regala davvero molti. Successo più grande non ci può essere. Anche per questo è importante partecipare al prossimo spettacolo che andrà in scena, perché oltre al divertimento, assicurato, dobbiamo continuare a mantenere viva la speranza in quei bambini meno fortunati di noi. Ciao a tutti e buon divertimento.
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