La percezione e lo sguardo del contemporaneo sulla “Shoah”

Una mostra d’Arte; grafica e fotografia alla Casa della Memoria fino al 3 marzo 2017
Carla Guidi - 5 Febbraio 2017

Mercoledì 1 febbraio è stata inaugurata questa interessante mostra “tra passato e presente” con Adachiara Zevi, Pupa Garribba e i curatori Bianca Cimiotta Lami Vicepresidente di Fiap Roma Lazio, Toni Garbasso, Giorgia Pilozzi. Presenti Italo Pattarini Presidente FIAP Roma Lazio e Consigliere nazionale, Mario Artali Presidente Nazionale FIAP.

La mostra, a cura della FIAP in collaborazione con la Stamperia del Tevere, Assessorato alla Crescita culturale-Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, è stata realizzata nell’ambito della Settimana della Memoria alla Casa della Memoria e della Storia e fa parte di Memoria genera futuro, programma di appuntamenti coordinato da Roma Capitale. Dobbiamo segnalare la recente dolorosa scomparsa di Vittorio Cimiotta, Vice presidente nazionale e Presidente onorario di FIAP Roma Lazio, scrittore, saggista, che ha legato il proprio nome alla cultura antifascista, in particolare all’Azionismo, cui ha dedicato il libro “La rivoluzione etica” (edizioni Mursia) pubblicato alcuni anni fa con la prefazione dello storico Nicola Tranfaglia. A lui quest’anno il Comune di Roma ha dedicato la Settimana della Memoria.

Ricordando che il critico e storico dell’arte Adachiara Zevi è ideatrice e curatrice di “Arte in Memoria IX”, Biennale Internazionale di Arte Contemporanea alle rovine dell’antica Sinagoga all’interno del Parco Archeologico di Ostia antica (inaugurata da pochi giorni e visitabile fino al 18 aprile) riassumiamo quanto affermato da Pupa Garribba in questa occasione (in foto) ricercatrice per la Shoah Foundation dal 1998 di memoria orale.

L’argomento è stato di fondamentale importanza per questa occasione, rapportato alla sua esperienza di testimone della Shoah ma poi a contatto con le giovani generazioni, cioè la riflessione su come queste possano percepire, leggere ed interpretare le vite e gli avvenimenti di un periodo storico così doloroso. Ha infatti citato Le candele della memoria, il titolo di un libro scritto da una psicoterapeuta israeliana Dina Wardi, figlia di due sionisti italiani che la portarono in Israele quando aveva solo un anno. Dopo un dottorato in psicoterapia clinica, ella ha dedicato la sua vita a curare le angosce ed i turbamenti di molti tra i figli dei sopravvissuti alla Shoa, poiché nel corso di una lunga esperienza terapeutica ha constatato il sistematico ripresentarsi degli stessi fenomeni … Il male che le vittime avevano subito senza colpa era diventato distruttivo non solo per gli scampati alla morte, riusciva infatti ad avvelenare la vita di altri innocenti venuti al mondo più tardi, notando come i genitori sopravvissuti assegnassero, ai figli o ai nipoti, il ruolo di candela della memoria, per illuminare il buio dell’oblio ma anche per riannodare i fili spezzati di tante famiglie scomparse. Spesso questo compito era così gravoso che queste candele si consumavano in un tentativo quasi impossibile di recuperare un’identità familiare.

Da questo ed altri interventi si è più volte affermato il principio che un intreccio identità-memoria non può e non deve indebolire la difesa contro chi vorrebbe iniettare un declino della memoria collettiva ed una miope violazione che distorce la Storia, sottolineando che proprio attraverso il lutto si può riprendere la strada della propria vita senza negare il passato. In questo una funzione terapeutica è assegnata quindi all’Arte ed agli artisti i quali, anche se appartenenti alle successive generazioni, potranno re-interpretare le immagini del quotidiano che conservano ancora quelle ferite, ma anche i luoghi simbolo del pianto e dell’orrore, come hanno fatto per questa occasione.

Gli artisti in mostra sono: i fotografi Andy Alpern, Dario Bellini, Carlo Maria Causati, Marzia Corteggiani, Valerio De Berardinis, Gerri Gambino, Roberto Steve Gobesso, Teresa Mancini, Cristina Omenetto, ed i grafici Alessia Consiglio, Valeria Gasparrini, Alessandro Fornaci, Susanna Doccioli, Giorgia Pilozzi, Marcello Fraietta, Laura Peres.

La sala mostre è ad ingresso libero ed è ubicata al primo piano dello stabile.

– CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA Via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere) tel – 060608 – 06.6876543 – www.comune.roma.it/cultura

– La mostra La Percezione e lo sguardo del Contemporaneo sulla “Shoah” è visitabile fino al 3 marzo, dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 20. INGRESSO LIBERO.

– Si segnala inoltre : “Cinque declinazioni della Shoah” Incontri a tema partendo dagli extra di 5 film in DVD. Progetto a cura di ANED e Francesco Di Brigida, cinque appuntamenti a partire dal 26 gennaio e fino al 22 marzo 2017.

FOTO DI VALTER SAMBUCINI

1 Sala allestimento mostra primo piano. 2 Sala Convegni piano terra 3 Bianca Cimiotta Lami 4 Pupa Garribba 5 Da sinistra – Adachiara Zevi, Pupa Garribba, Italo Pattarini, Bianca Cimiotta Lami.


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