La premiazione della XV Quadriennale d’Arte di Roma

Trionfa Adrian Paci. A Deborah Ligorio il premio per la Giovane Arte e a Maurizio Cattelan il Premio alla Carriera
di Alessandra De Salvo - 13 Settembre 2008

1- Il presidente della Fondazione La Quadriennale Gino Agnese premia Adrian Paci. 2- Adrian Paci. 3- La giuria internazionale. (Foto di Federico Ridolfi)

La cerimonia di premiazione della quindicesima edizione della Quadriennale d’arte di Roma si è svolta venerdì 12 settembre alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Roma, Umberto Croppi e del Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Giro, che con la loro presenza e le loro parole hanno sottolineato quanto oggi sia importante investire e valorizzare l’arte contemporanea per far sì che Roma torni ad essere la culla della cultura e la fucina della creatività che è sempre stata. I premi sono stati assegnati alla unanimità dalla Giuria Internazionale presieduta da Susane Page direttore della Fondazione Louis Vuitton di Parigi, Gerald Matt direttore della Kunsthalle di Vienna e da Vincent Todolí, direttore della Tate Modern; il mezzo di espressione vincente è risultato essere il video.

Vincitore del Premio Quadriennale è Adrian Paci con il suo "Centro di permanenza temporanea", video di 5’30’’ che analizza l’incerta condizione di vita degli emigranti. I centri di permanenza temporanea o CPT, sono strutture istituite dall’articolo 12 della legge Turco-Napolitano per tutti gli stranieri "sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera non immediatamente eseguibile". I CPT sono dei centri di attesa, in cui vengono effettuati accertamenti sull’identità delle persone che poi verranno espulse; sono dei centri di detenzione di individui che hanno come unico capo imputabile un semplice illecito amministrativo ovvero il mancato possesso di un documento. La giuria ha giudicato la riflessione di Adrian Paci come: “un lavoro di grande tensione cinematografica, semplice ma efficace, realizzato con economia di mezzi. Una profonda riflessione di rilievo sociale su una problematica che da sempre accompagna l’emigrazione. Un film di forte impatto emotivo.”

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Il premio per la giovane arte è stato assegnato a Deborah Ligorio per "Il sonno" video di 6’41’’, “un video affascinante, ipnotizzante, che ben rappresenta l’interazione tra il passaggio naturale e quello creato dall’uomo, una colonna sonora visiva, che si sviluppa intorno alla dialettica tra documentario e fiction, tra passato e presente”. Premio alla carriera, nonostante la giovane età, a Maurizio Cattelan, perché “è un artista che marca il nostro tempo”. I suoi lavori “creano immagini che rimangono nella mente dello spettatore, precise ma ambigue, di grande tensione, drammatiche e ironiche nello stesso tempo. I suoi lavori attivano e si appropriano dello spazio nel quale li colloca. Sfida il pubblico e le istituzioni andando contro preconcetti e tabù”.

Infine una nota sullo straordinario successo di questa quindicesima edizione della Quadriennale: 30.000 i visitatori che hanno sfidato l’afosa estate romana per visitare il palazzo delle esposizioni. Grande successo ha ottenuto anche l’idea di lasciare gli spettatori liberi di scegliere un titolo per questa edizione della quadriennale. L’organizzazione è stata subissata da un numero enorme di proposte, per la maggior parte molto accattivanti. La decisione finale è stata quella di non scegliere, tra i tanti arrivati, un solo titolo ma di selezionare una rosa di titoli, uno per ogni giorno di apertura della mostra, scelta azzeccata, che serve a rimarcare la poliedricità e la libertà d’azione di cui ha goduto questa Quadriennale 2008.

Tutte le opere della Quadriennale


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