

Il 14 luglio è partito il cantiere alla presenza del Sindaco Marino. "I lavori dureranno 60 giorni, con turni diurni e notturni"
Il sindaco Marino, l’Assessore Pucci, il presidente Palmieri, la giunta e i consiglieri del V municipio, ed i tecnici in occasione dell’avvio dei cantieri hanno effettuato un sopralluogo il 14 luglio 2015 verificando e pianificando le opere pubbliche programmate sulla via Prenestina, Prenestina bis, e viale Togliatti.
“Questi interventi – ha rimarcato Palmieri – sono una ulteriore conferma dell’impegno dell’Amministrazione in vista del Giubileo Straordinario”.
“Oggi – ha dichiarato il Sindaco – abbiamo presentato un’opera di ricucitura importante per la nostra città: la riqualificazione di via Prenestina, nel tratto da Porta Maggiore a via Palmiro Togliatti.
Questi lavori dureranno 60 giorni, con turni diurni e notturni, e sono eseguiti con tecnologie d’avanguardia”.
“Da questa mattina – ha dichiarato il presidente Palmieri – è aperto il cantiere per la riqualificazione di via Prenestina da via di Porta Maggiore a via Palmiro Togliatti fino all’imbocco con la Prenestina bis. Questi lavori fanno parte delle grandi opere di manutenzione stradale varate per migliorare le arterie fondamentali per l’accesso a Roma.
Il progetto, per il quale sono stati stanziati € 3.361.126,29, prevede interventi di risanamento della pavimentazione stradale, suddivisi in funzione del tipo di degrado in profondi e strutturali; rifacimento delle pavimentazioni dei marciapiedi; creazione dei percorsi ciclabili che saranno realizzati con la metodologia della bike lane (corsia ciclabile formalmente promiscua) e con adeguata segnaletica.
Il V municipio ringrazia il Sindaco e l’assessore Pucci che con il loro impegno contribuiscono anche a migliorare la qualità della viabilità in quadranti fondamentali della città.“.
“Ho richiesto espressamente – ha dichiarato il consigliere David Di Cosmo – ed abbiamo concordato il rifacimento della conduttura delle caditoie su Togliatti (Quarticciolo) oltre alle opere che saranno il rifacimento via Prenestina tra Porta Maggiore e viale P.Togliatti, (con eventuale rifacimento fino deposito Atac Tor Sapienza); inoltre allargamento imbocco tra Prenestina e Prenestina Bis, realizzazione ciclabile promiscua su via Prenestina con abbattimento barriere architettoniche, e poi abbiamo concordato con fondi Prenestina Bis anche il rifacimento delle strade in prossimità del cantiere come via Candiani e via Staderini”.
Per garantire la durabilità nel tempo delle opere da realizzare verrà utilizzato un conglomerato bituminoso per lo strato di usura antisdrucciolo particolarmente indicato per strade sottoposte a severe condizioni climatiche e di traffico come è il caso della via Prenestina.
In prossimità degli edifici al fine di contenere fenomeni vibratori, si procederà ad interposizione, tra cordolo, marciapiede e pavimentazione, di un setto in neoprene espanso, in grado di costituire un vero e proprio “cuscinetto” antivibrante.
Il sistema di lavoro proposto presenterà vantaggi in termini di efficacia di intervento e manutenibilità futura: la durata è garantita per 30 anni dalla posa in opera in normali condizioni di esercizio e massima contrazione dei tempi e contenimento dei disagi al traffico cittadino.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Questa mattina, 15 luglio alle 10.20, entrando a Roma su via Togliatti all’altezza del cantiere dopo il teatro tenda, in bella mostra sul marciapiede una prostituta stava intrattenendo un cliente (e non a chiacchiere) dietro ad un camerino improvvisato con quattro rami e una tela. Il tutto era perfettamente visibile da chi transitava in quel momento in strada.
Grazie Marino per la riqualificazione della zona.
“Marino” sta riqualificando il manto stradale… per il resto ha perfettamente ragione: era, è e purtroppo sarà uno scandalo che durerà ancora perché Veltroni, Veltroni bis, Alemanno ed ora Marino ci hanno deluso