

Roma-Torino 4-1. Dopo il rigore di Pizarro non c'è più storia. Vanno a segno anche Vucinic e Mancini (doppietta). Nella ripresa gol di bandiera di Ventola
ROMA-TORINO 4-1
ROMA (4-2-3-1): Doni, Cicinho, Mexes, Juan, Tonetto, De Rossi, Pizarro (20′ st Brighi), Taddei (32′ st Cassetti), Perrotta, Mancini (28′ st Giuly), Vucinic. (Curci, Antunes, Aquilani, Esposito). All. Spalletti.
TORINO (4-2-3-1): Fontana, Motta, Di Loreto, Dellafiore, Pisano, Diana (44′ pt Di Michele), Grella (22′ st Recoba), Barone, Lazetic, Rosina (1′ st Ventola), Stellone. (Gomis, Franceschini, Lanna, Bjelanovic). All. De Biasi.
ARBITRO: Celi di Campobasso.
MARCATORI: nel pt 18′ Pizarro (R) su rig., 20′ Vucinic (R), 26′ e 32′ Mancini (R). Nel st 5′ Ventola (T)
NOTE: recupero: 2′ e 5′. Angoli: 6-6. Espulso: al 30′ st Juan per fallo su Di Michele lanciato a rete. Ammoniti: Pisano per proteste, Dellafiore, Stellone, Pizarro e Ventola per gioco scorretto. Spettatori: 33 mila circa di cui 6.688 paganti.
ROMA – Partita senza storia quella dell’Olimpico, che si sblocca sin dai primi minuti con il rigore siglato da Pizarro. Da qui in poi è solo Roma, che non si fa distrarre dalle continue notizie di cessione societaria (alle 16 di oggi diversi tifosi romanisti riuniti al Circo Massimo manifestano a favore di Soros) e stendono un Torino fin troppo rinunciatario e sfiduciato. Un grande Vucinic e la doppietta di Mancini completano l’opera e la rete di Ventola è l’unico sussulto granata del match.
Tra i giallorossi rimangono a casa, oltre a Totti, Ferrari e Pit. Resta fuori anche Panucci che risente di un inaspettato mal di schiena. Per il resto c’è la squadra titolare.
La squadra di De Biase priva di molti infortunati tra cui Natali, Sereni e Comotto, è costretta a rinunciare agli squalificati Bottone e Corini. In porta c’è Fontana. Davanti alla difesa il mister schiera Grella, con Diana e Lazetic sulle fasce. Centrocampista centrale Barone e Rosina a supporto dell’unica punta Stellone.
Il primo tempo si apre con le due compagini che si affrontano a viso aperto. Nei primi minuti il Toro è pericoloso in due occasioni, ma Barone e compagni sono troppo imprecisi quando si trovano al cospetto di Doni. Lo stesso Rosina, davanti al portiere dopo una splendida serpentina, si fa anticipare da De Rossi. A questo punto sale in cattedra la Roma che sfrutta implacabilmente gli spazi lasciati dai granata. Ci prova lo stesso De Rossi di testa a battere Fontana ma prende il compagno Vucinic che poi non è lesto a concretizzare in rete. Al 14’ annullato un gol di Mexes dall’arbitro per la spinta del francese su un difensore prima di colpire la palla di testa. Poco dopo l’arbitro concede un rigore alquanto discutibile su Perrotta che si era lanciato a rete superando Grella e Della Fiore (quest’ultimo ammonito). Stavolta è Pizarro che si incarica del penalty, il suo tiro non è molto angolato ma è sufficiente a battere il portiere. 1 a 0 per i padroni di casa, ma con il gol il Torino si scioglie come neve al sole. Al 19’ riparte la Roma con Perrotta che, per vie centrali, affonda indisturbato, poi appoggia per Vucinic che infila la porta di Fontana sul primo palo. È 2 a 0. Al 21’ brutto fallo di Stellone su Juan e reazione di Pizarro, entrambi vengono ammoniti.
La Roma prosegue in scioltezza con Vucinic che regala magie. Al 25’ cross di Cicinho che pesca Mancini che di testa segna la terza rete del match. Il brasiliano, tra problemi contrattuali e crisi psicologiche, ritorna al gol, e si ripete qualche minuto dopo quando Vucinic, dopo essersi liberato di Della Fiore, gli regala una palla facile facile da mettere in rete. È 4 a 0 per i romanisti. Fino alla fine del tempo è solo la Roma che passeggia tranquillamente su quel che resta del Toro.
Nella ripresa De Biase rinuncia a Rosina e inserisce Ventola. I risultati si vedono subito con il neo entrato che crea molti spazi e si muove bene in attacco. Il Torino ha un sussulto e riesce a trovare il gol con lo stesso Ventola che sfrutta al meglio il cross di Grella e batte Doni. Gli ospiti provano a spingere ancora e al 53’ Grella lascia partire una botta da fuori area che esce di poco. Ma è un fuoco di paglia perché la spinta dei granata si esaurisce qui. Un episodio che ha del clamoroso avviene quando l’arbitro ammonisce per la seconda volta Della Fiore, ma non viene espulso e nessuno se ne accorge.
La Roma riprende con un placido palleggio che addormenta la partita. Entra anche Brighi e per i granata si rivede Recoba, che prende il posto di Grella. Al 71’ c’è un colpo di testa di Stellone che Doni respinge in angolo. Non c’è molto da vedere fino all’espulsione di Juan che stende Di Michele lanciato a rete. Forse troppo severa la sanzione. Spalletti inserisce Cassetti in difesa e toglie Taddei. Oltre al gran salvataggio di De Rossi sul tentativo di Di Michele e al tiro di quest’ultimo respinto da Doni, non ci sono altre occasioni e il match termina sul definitivo punteggio di 4 a 1.
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