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La Roma (Pulita) sparita

Arriveranno da altri pianeti, ritorneranno i netturbini con carrelli e scope, annaffieranno le piante e le strade...

Roma cialtrona, sporca e vilipesa, stuprata dalla mafia cartellonara che, con la legittimazione del Campidoglio, prima di centrosinistra ora di centrodestra, ha impacchettato la città con centinaia di migliaia di cartelloni pubblicitari abusivi, condonati, inopportuni.

Una città stressata dall’incuria con migliaia di scritte sui muri e sui marciapiedi e attacchinaggio abusivo anche da parte dei partiti di chi si è candidato a governare Roma e addirittura l’Italia. Centri sociali che inneggiano alla rivolta contro amministratori scialbi e affaristi e imbrattano la nostra città facendoci vivere nel sudiciume.

Questa è la Roma dei ministeri, della Chiesa e delle borgate, “La corona di spine che cinge la città di Dio” (P.P. Pasolini), della solitudine dei migranti, dei scafisti della città, della metro traboccante e sudata, del percorso di guerra nello scambio metro della stazione Termini, di un popolo romano generoso e tollerante, nostalgico figlio di Roma caput mundi, già capitale del mondo noto.

Arriveranno da altri pianeti, ritorneranno i netturbini con carrelli e scope, annaffieranno le piante e le strade, lasceranno quel gradevole odore di asfalto bagnato, spariranno i cartelloni, ci sarà più aria e più luce e i muri ritorneranno puliti.

E sarà bello passeggiare in una città meno guastata, con un popolo in libertà, sorridente e inneggiante sotto il sole di Roma al Circo Massimo.

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