ROMA-GENOA 3-2
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Mexes, Panucci, Cassetti; De Rossi, Perrotta; Taddei (36′ s.t. Juan), Giuly (15′ s.t. Mancini), Tonetto (18′ s.t. Brighi), Vucinic. (Curci, Antunes, Esposito, Pit). All. Spalletti.
GENOA (3-4-3): Rubinho; Lucarelli, Bovo, Criscito; Rossi, Konko (18′ s.t. Vanden Borre), Juric, Fabiano; Danilo (30′ p.t. Leon), Sculli (37′ s.t. Figueroa), Borriello. (Scarpi, De Rosa, Garibaldi, Di Vaio). All. Gasperini.
ARBITRO: Banti di Livorno.
MARCATORI: Taddei (r) al 13′, Vucinic al 16′ p.t.; Rossi (G) al 13′, Leon (g) al 14′, De Rossi (R) su rigore al 35′ s.t.
NOTE: spettatori 30.000 circa. Espulso al 46′ s.t. il tecnico del Genoa Gasperini per proteste. Ammoniti Bovo, De Rossi e Fabiano, Borriello e Mancini. Recupero: 1′ p.t. e 3′ s.t..
ROMA – La Roma ce la fa, e riesce a piegare un Genoa battagliero che era riuscito a mettere in crisi i giallorossi recuperando il 2 a 0 dei capitolini. Nel finale i padroni di casa, trascinati da un grande De Rossi, arrivano alla vittoria, proprio grazie al rigore finalizzato dal giovane campione del mondo. La sofferta vittoria romanista porta tre punti d’oro alla banda Spalletti, in attesa del match di Bergamo dove l’Inter se la vedrà con l’Atalanta.
Nelle formazioni iniziali ci sono diverse novità.
Ancora ai box Totti, che cerca di recuperare per il ritorno di mercoledì prossimo con il Manchester Utd. Fuori anche Pizarro fermato un turno per squalifica. Al suo posto Spalletti sceglie Perrotta, arretrandolo dalla sua posizione abituale. Aquilani è ancora alle prese con il risentimento al collo del piede capitatogli nell’ultima partita di Champions. Per lui solo tribuna accanto al capitano. Juan sta meglio ma non parte titolare. Con Ferrari appena operato al ginocchio il mister di Certaldo ripropone Panucci al centro della difesa. Sulla trequarti c’è una mini rivoluzione. A sinistra gioca Tonetto che si alterna in difesa con Cassetti, e Mancini che resta in panchina per scelta tecnica. Sulla destra c’è Taddei, mentre Giuly è a sostegno dell’unica punta Vucinic.
Per il Genoa niente da fare per Milanetto, che non riesce a recuperare dall’infortunio. Con l’assenza di lungo corso anche di Paro, Gasperini sceglie Konko in cabina di regia. In difesa c’è Bovo (ex di turno) dal primo minuto, insieme a Lucarelli e Criscito. Gasperini rinuncia al tridente d’attacco Sculli-Borriello-Leon, lasciando in panca quest’ultimo e sostituendolo con Danilo per proteggere meglio il centrocampo.
La Roma parte subito molto aggressiva cercando di arrivare immediatamente al gol. Al 1’ c’è il colpo di testa di Vucinic che rasenta il primo palo. Al 2’ punizione di De Rossi che sfiora l’incrocio della porta avversaria. Il Genoa si difende e la Roma va in percussione. All’8’ Vucinic inventa per Taddei che però non riesce a concludere il porta e manda la palla fuori. Si vedono i rossoblu con timidi tentativi di tiro. Ma, nel momento in cui il Genoa cerca di premere maggiormente sull’acceleratore, i padroni di casa lo puniscono. Dalla sinistra arriva un perfetto cross di Tonetto che Rubinho lascia incautamente scorrere in area e Taddei in due tempi riesce a violare la porta dei grifoni.1 a 0.
I capitolini continuano a spingersi in attacco alla ricerca del raddoppio. La pressione dei giallorossi viene premiata al 19’ quando Vucinic si inventa un gol da cineteca da fuori area, sfruttando il rimbalzo del pallone per superare Rubinho. La reazione del Genoa è affidata a Borriello che al 20’ controlla palla spalle alla porta, si gira e fa partire una sventola che Doni neutralizza solo in due tempi. Al 21’ si fa male Danilo e Gasperini inserisce Leon che completa l’atteso tridente con Borriello e Sculli. Il forcing genoano del finale è insistente mentre la Roma lascia fare. L’ultima occasione del primo tempo è affidata ancora a Borriello che al volo tenta di insaccare la palla crossata da Rossi.
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La ripresa inizia con l’immediata pressione degli ospiti che attaccano a spron battuto. Ci provano da fuori area Criscito e Fabiano, ma i tiri tesi dei due non impensieriscono il portiere romanista. I grifoni, però, prendono fiducia e avanzano con le ottime sovrapposizioni sulle fasce. Da una di queste ad opera di Fabiano arriva il gol che accorcia le distanze nel tabellino. Borriello, lasciato solo in area, riceve palla e tira in porta ma Doni respinge, sulla ribattuta c’è Marco Rossi che concretizza in rete. Non passa nemmeno un minuto che il Genoa pareggia. I romanisti non chiudono gli spazi a centrocampo e i rossoblu riescono brillantemente ad arrivare al tiro con Leon, che da fuori area sorprende Doni. È 2-2.
La Roma, rimasta troppo a guardare, cerca di cambiare marcia. Spalletti inserisce Mancini per Giuly e Brighi per uno stanco Tonetto. Gasperini rimpiazza Konko con Van Der Borre. Ma le contromosse spallettiane non ribaltano subito la situazione e il Genoa è sempre pericoloso. Al 78’ punizione sbagliata di Cicinho che si trasforma in una conclusione pericolosa che Rubinho riesce a respingere in angolo. La Roma cresce grazie anche alla carica suonata da De Rossi, che si trova ovunque in campo. Si arriva al momento topico, ovvero al 79’ quando da un’azione manovrata dei giallorossi arriva il rigore romanista: palla a Taddei che elude Borriello, ma l’attaccante napoletano lo travolge in area. Rigore netto. Il capitano “in pectore” Daniele De Rossi si incarica del penalty che trasforma freddamene in gol, emulando quello “mondiale” di Berlino.
Le ultime folate offensive degli ospiti non cambiano la situazione e, con l’espulsione del mister Gasperini, si conclude di fatto il match.
ROMA-GENOA 3-2
ROMA
Doni 6: Ci prova come può a respingere il tiro di Borriello sul primo gol rossoblu, ma non può nulla sulla ribattuta di M. Rossi. Impotente anche sulla rete di Leon
Cicinho 6: Il suo contributo nella costruzione di gioco romanista è prezioso. Bravo a sganciarsi e a sovrapporsi quando Taddei tiene palla. In difesa ha il suo bel da fare contro Sculli e company
Mexes 6,5: Prova di carattere, si sgancia spesso in avanti e si fa sentire negli anticipi
Panucci 6: E’ il regista difensivo della squadra. Nella ripresa, quando entra Juan, si sposta sulla destra, ma il rendimento non cambia. Peccato per quei due gol presi in cui tutti si fanno una bella dormita
Cassetti 6: Qualche amnesia difensiva di troppo, non è nel suo momento migliore, ma Spalletti non vi rinuncia mai, visto il suo contributo generale
De Rossi 7: E’ l’anima di questa squadra, lotta combatte e riequilibra il centrocampo. Nel finale suona la carica, provando da fuori due tiri dei suoi. Si incarica di battere e trasformare il rigore della vittoria
Perrotta 6,5: Prova di grande quantità. Copre tutti gli spazi e la sua velocità e rapidità, unite all’intelligenza tattica, sopperiscono alle assenze di Aquilani e Pizarro
Taddei 6,5: Come sappiamo non è il super giocatore dello scorso anno, infatti arranca speso a star dietro agli avversari. Però fa due cose che cambiano il risultato. Segna il primo gol che apre le marcature e si procura il rigore vincente nascondendo la palla a Borriello che lo travolge
Giuly 5,5: Parte molto bene, sgusciando tra le linee avversarie. Poi si inceppa e scompare per tutto il secondo tempo
Tonetto 6,5: Finchè regge va molto bene. Perfetto il suo cross per il primo gol della Roma
Vucinic 7: Prestazione ineccepibile. Fa un po’ dannare Spalletti quando non rispetta i movimenti, ma è sempre pericoloso per gli avversari. Si inventa un gol spettacolare
Mancini 6: Stavolta una prova migliore rispetto alle ultime uscite. Quando entra è prezioso a tenere palla e a duettare con Vucinic.
Brighi 6: Non è proprio brillante ma ci mette la giusta quantità che serve al centro del campo
Juan s.v.
GENOA
Rubinho 5: Ci mette del suo nel primo gol romanista. Non è molto preciso negli altri interventi
Lucarelli 6: Elegante quando esce palla al piede, ma oggi c’è da penare contro le incursioni romaniste
Bovo 6: Ci mette la grinta giusta per affrontare la sua ex squadra. Prova anche a sganciarsi in avanti ma con scarsi risultati
Criscito 5,5: Tutto bene tranne il rinvio sbagliato che propizia il gran gol di Vucinic
Rossi 7: Capitano coraggioso. Grande prova di carattere sulla fascia. La sua pressione è continua per tutta la partita e viene premiato con la realizzazione del primo gol genoano
Konko 6: Alterna qualità e quantità equilibrando il centrocampo. Poi crolla
Juric 6,5: Eleganti le sue incursioni in area avversaria. Bravo a smistare palla sulla mediana.
Fabiano 7: quando si sgancia sulla fascia sono dolori. Taddei non riesce a stargli appresso. Sua l’azione da cui nasce il primo gol dei grifoni
Danilo 6: Parte bene poi si fa male
Sculli 6,5: Si sacrifica molto per appoggiare Borriello. Cerca spesso Fabiano che lo accontenta con le sue sovrapposizioni
Borriello 6,5: Le poche occasioni che ha le sfrutta bene ma non riesce a timbrare il cartellino. Si muove molto e quando può spara in porta. Da un suo tiro nasce il gol di Rossi
Leon 7: Rimpiazza Danilo, e sfoggia tutta la sua classe con un gol stupendo che riporta la partita sul temporaneo pareggio
Vanden Borre 5,5: Peggio di Konko
Figueroa s.v.
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