La Roma rinuncia allo stadio a Tor di Valle. Il Campidoglio prende atto della decisione

Infuria la polemica tra le forze politiche
Redazione - 27 Febbraio 2021

I Friedkin bloccano il progetto dello stadio a Tor di Valle ma propongono di costruire un nuovo stadio per la Roma. Ieri il CdA del club giallorosso ha approvato lo stop dell’iter poiché “non sussistono più i presupposti per confermare l’interesse all’utilizzo dello stadio da realizzarsi nell’ambito dell’attuale progetto immobiliare relativo all’area di Tor Di Valle, essendo quest’ultimo progetto divenuto di impossibile esecuzione”.

Il Campidoglio ha preso preso atto decisione A.S. Roma. “Si tratta di una valutazione imprenditoriale. Rassicuriamo i cittadini che le opere pubbliche previste, come il potenziamento della ferrovia Roma-Lido e la realizzazione del Ponte dei Congressi, verranno portate avanti dall’Amministrazione capitolina”. Così in una nota del Comune di Roma.

LE PRESE DI POSIZIONE DELLE FORZE POLITICHE

Immediatamente è scoppiata una forte contesa tra le forze politiche e sociali. Ecco alcune prese di posizione.

 

TOR DI VALLE, CUCUNATO (LEGA): “STADIO DELLA ROMA ENNESIMA OPERA INCOMPIUTA DALLA GIUNTA RAGGI”

L’annuncio della Roma sull’addio allo stadio nel quartiere di Tor di Valle, si rivela oggi come l’ennesima opera incompiuta da parte della “giunta Raggi – D’Innocenti” nel IX Municipio Roma Eur. Si allunga l’elenco di opere incompiute, dopo l’immobilismo sui filobus della Laurentina, i Palazzi di Beirut, il Velodromo, l’acquario che affaccia sul laghetto dell’Eur e altri annunci che non hanno portato assolutamente a nulla. Tra questi voglio ricordare il totale fallimento sugli impianti sportivi, a cominciare dalla Città del Rugby: un esempio che palesa bene come gli impianti sportivi comunali siano lasciati al degrado più assoluto in questo Municipio.
Un’inconsistenza totale sulle opere pubbliche, che trova il suo apice nei mancati nuovi interventi sulle scuole, le strade e le infrastrutture del territorio. Non è andato in porto nessun progetto di rilancio o investimento verso il IX Municipio, con una diga del Movimento 5 Stelle che al governo di Città e questa realtà municipale ha penalizzato in tutti i modi la crescita e il lavoro su questo quadrante capitolino.
Dopo la pandemia che ha messo in ginocchio il commercio e le attività produttive, ricorderemo l’Amministrazione del M5S come la “pandemia politica” dell’incapacità e dei continui fallimenti.
Nonostante tutto, al Municipio Roma Eur guardiamo avanti e al futuro con ottimismo, con un programma di sviluppo e lavoro che la Lega ha messo al centro del programma per la Capitale e il Municipio: investimenti sulle opere pubbliche; rilancio del lavoro nei settori cruciali dell’Eur come gli eventi congressuali; rilancio del commercio e del turismo; valorizzazione della campagna romana nel IX Municipio, che è da considerarsi un’eccellenza di Roma; rilancio dell’importante territorio dell’Eur.
Questo territorio può ripartire solo con un piano concreto e reale di infrastrutture, a partire dalla manutenzione delle strade e il potenziamento dei trasporti pubblici, il riavvio delle licenze a costruire dei progetti previsti, la riapertura dei cantieri locali, potenziando e mettendo in sicurezza le vie consolari, rigenerando il patrimonio artistico, storico e museale  presente all’Eur.
Ripartire e riavviare una nuova stagione di opere: ripartire dal Municipio Eur è importante per il rilancio della Capitale”. Così Piero Cucunato, Capogruppo della Lega Salvini Premier in IX Municipio di Roma Capitale.

Lepidini (PD): “Stop allo Stadio della Roma a Tor di Valle grande opportunità verde per Roma”

“La rinuncia della Roma all’area di Tor di Valle per la realizzazione dello stadio segna la fine di una operazione affaristica che avrebbe portato alla devastante cementificazione dell’ultima ansa verde del Tevere”. E’ quanto dichiara in una nota Alessandro Lepidini, consigliere dem e candidato alle primarie a Presidente del Municipio 9.

“Oltre allo stadio – prosegue Lepidini – era previsto il famigerato business park che necessitava di apposita variante urbanistica. E’ questa l’occasione per mandare in soffitta il consolidato modello che ha continuato a pagare le opere pubbliche,spesso in ritardo o incomplete, con moneta urbanistica. “Non solo, – aggiunge – bisogna liquidare modelli di sviluppo non più compatibili con il raggiungimento della neutralità climatica obiettivo europeo previsto per il 2050 nonché i relativi obiettivi intermedi. La transizione ecologica, a partire dallo zero consumo di suolo, deve diventare una pratica politica da attuare favorendo un autentico cambio di paradigma nei modelli di sviluppo”.

“L’area di Tor di Valle, colpevolmente lasciata per anni nel degrado, – sottolinea il candidato alle primarie – ha facilitato l’operazione di quanti hanno presentato l’operazione Stadio come la panacea a tutte le problematiche del quadrante (viabilità, trasporti etc.) inducendo erroneamente a credere a questa narrazione.
Ora è necessario trasformare l’area di Tor di Valle in un grande parco urbano, un’area di pregio naturalistico straordinario da valorizzare e rendere fruibile ai cittadini che, solo prendendola a vivere, potranno riscoprire appieno il valore ambientale.
Quanto alle risorse necessarie abbiamo a disposizione i fondi europei che per l’imminente ciclo della programmazione della politica di coesione 2021-2027stabiliscono tra i cinque obiettivi strategici quello di “Un’Europa più verde”. Abbiamo quindi la grande opportunità di una Roma più verde, facciamolo presto a partire dall’ansa di Tor di Valle che del Tevere ospita appunto la sua ultima ansa verde. E’ soprattutto questo – conclude Lepidini – il dibattito pubblico di cui Roma ha bisogno a pochi mesi dal voto”.

Adotta Abitare A

Stadio Roma, Figliomeni (Fd’I): un’altra occasione persa per colpa del M5s.

“La notizia dell’addio al progetto dello stadio da parte della società sportiva A.S. Roma mette di nuovo in evidenza la disconnessione tra i toni trionfalistici della Sindaca e quanto invece avviene nella realtà. Un’amministrazione inconsistente che ha fatto naufragare, con i suoi ritardi le sue contorsioni e la sua arroganza, ogni iniziativa e ogni progetto di rilancio della Capitale. Dopo il no alla candidatura alle Olimpiadi, un altro nulla di fatto per questa vicenda che avrebbe avuto un impatto positivo, sia come opportunità di lavoro che come infrastrutture, per gli sportivi e per i romani.
Ci attiveremo immediatamente per verificare se dall’immobilismo della Sindaca e della Giunta, che ha portato alla bocciatura definitiva di questo progetto, possano derivare dei contenziosi e dunque la creazione di ulteriori debiti fuori bilancio sulle spalle dei cittadini. Alla luce di ciò è risibile e preoccupante che adesso, dopo i continui fallimenti incamerati e in vista dell’imminente campagna elettorale, la Sindaca ci parli una candidatura per l’Expo del 2030.

Roma appare sempre impantanata, più lontana che mai da un processo che la rimetta in cammino, da un progetto urbano che restituisca visione e prospettive.
Come Fratelli d’Italia non resteremo a guardare una città ferita che affonda nell’immobilismo e nella occasioni mancate”. Lo dichiara Francesco Figliomeni consigliere capitolino di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina.

ABBANDONATO IL PROGETTO IMMOBILIARE DELLO “STADIO A TOR DI VALLE”. IL WWF CHIEDE CHE L’AREA VENGA RIQUALIFICATA NEL RISPETTO DEI LUOGHI

Sulla annosa questione Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana ha dichiarato:

“Il Progetto dello Stadio nell’ambito dell’iniziativa immobiliare relativa all’area di Tor Di Valle viene definitivamente abbandonato.Tanto rumore per nulla, alimentato dalle numerose vicende di cronaca che hanno contrassegnato l’iter della proposta e dai continui quanto inutili ripensamenti per cercare di giustificare un’ondata di cemento in un luogo che meriterebbe ben altre sorti.
L’ansa di Tor di Valle presenta oggi fattori di degrado forse ignorati anche in attesa delle ruspe immaginate come risolutrici. Ma se i problemi dell’area che sono stati sbandierati sino a ieri – anche per sostenere gli interventi che ne avrebbero determinato lo stravolgimento – restano ancora tutti da risolvere, un’amministrazione consapevole e responsabile non può certamente ignorarli.
Tor di Valle deve godere di una riqualificazione che permetta ai cittadini di fruirne con le proprie famiglie, di riscoprire il Fiume come vero protagonista di un bellissimo scorcio della Città. E proprio il confronto con la Comunità – dai singoli cittadini alle associazioni che si sono battute per difendere Tor di Valle – potrebbe essere un buon inizio.”


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