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La Roma vince anche il derby e vola in alto

Roma-Lazio 3-1. La Roma piega la Lazio che a sorpresa era andata in vantaggio. Poi grande Roma, ma molta sofferenza nel finale

ROMA-LAZIO 3-2

ROMA (4-2-3-1): Doni, Panucci, Mexes, Juan, Cassetti, De Rossi, Pizarro (Brighi al 42′ st), Mancini (Giuly al 29′ st), Perrotta, Tonetto, Vucinic (Cicinho al 44’st). All. Spalletti LAZIO (4-3-1-2): Ballotta, De Silvestri, Stendardo (Makinwa al 39′ st), Cribari, Zauri, Mudingayi (Firmani al 23′ st), Ledesma, Mutarelli, Manfredini (Meghni dal 1′ st), Pandev, Rocchi. All. Rossi ARBITRO: Rocchi di Firenze 

MARCATORI: Rocchi (L) all’12’ pt, Vucinic (R) al 18′ pt, Mancini (R) al 42′ pt; Perrotta (R) all’11’ st, Ledesma (L) al 25′ st

NOTE: angoli: 7-6 per la Lazio. Recupero: 1′ e 3′. Ammoniti: Vucinic per comportamento antiregolamentare, Cassetti, De Rossi, Mutarelli, Pizarro e Pandev per gioco scorretto. Spettatori: 65 mila    ROMA – Il derby non è una partita come le altre, e quello che è successo oggi, 31 ottobre, lo ha dimostrato. La Roma ritorna vincente nella stracittadina e lo fa dopo una partita difficile che i laziali hanno tentato anche di vincere, prima di finire col tentativo di recuperare, nel finale, una pesante sconfitta.   Spalletti deve fare a meno del protagonista di tanti derby: Francesco Totti, che non ha recuperato dall’infortunio alla caviglia (quella buona). Con Taddei ancora ai box, il mister ripropone l’assetto tattico visto con il Milan, con Tonetto esterno alto a sinistra e Cassetti a coprire sulla linea difensiva. Panucci si riprende la fascia destra e Cicinho parte dalla panchina. In attacco recuperato Vucinic. Per Delio Rossi, con la conferma di Ballotta in porta e la bocciatura di Muslera, i problemi riguardano il centrocampo. Solo panchina per Berhami, ma c’è dal primo minuto Ledesma, recuperato “ad hoc” per il derby. In attacco il consolidato duo Rocchi-Pandev.   Pronti via c’è subito l’affondo della Lazio, che precede una fase di studio interrotta da un colpo di testa di Mutarelli da calcio d’angolo. Al 10’ grande occasione romanista: Tonetto crossa al centro, palla alzata da Vucinic e poi Mancini da buona posizione spara alto. Gol mangiato gol subito, la regola è subito applicata: lancio di Pandev che sorprende la difesa giallorossa, controllo di Rocchi che avanza e con una stoccata trafigge Doni. 1 a 0 per i biancocelesti.
Ma i padroni di casa non demordono. Al 15’ lancio di Juan che pesca Vucinic, il quale porta avanti palla ma davanti al più anziano portiere della serie A si fa parare il tiro. La Roma, però, gioca bene e si riversa in area biancoazzurra e al 18’ Vucinic si fa perdonare l’errore precedente con un gol che sorprende Ballotta. Bravo Mancini nello scambio con il montenegrino. Segue una serie di combinazioni romaniste ma i giallorossi sprecano molto. La Lazio cerca di reagire, Pandev è il più vivace ma non produce azioni pericolose, a differenza della Roma che pare sempre minacciosa. Infatti al 41’ arriva il raddoppio romanista. Nella stessa posizione del gol precedente, Mancini avanza verso l’area avversaria accompagnato da Mexes che regala al brasiliano l’assist per lo splendido gol di Amantino. Si va all’intervallo sul 2 a 1 per la Roma.   Nella ripresa la Lazio rientra subito pimpante con una Roma più attendista. Al 53’ pregevole cross di Panucci dalla destra che trova la torsione di Perrotta che di testa colpisce a botta sicura ma Ballotta ci mette una pezza. Passano solo pochi minuti e stavolta il campione del mondo sigla un gol bellissimo superando Ballotta e appoggiando la palla in rete dopo che Vucinic gli aveva aperto lo spazio con una sponda preziosa. Il 3 a 1 dei i romanisti è un macigno per i laziali, che paiono frastornati.
Al 57’ ancora Roma in contropiede, con Mancini che dopo essersi fatto metà campo mette al centro per il sempre presente Perrotta che si fa parare un ottimo tiro.
La Lazio pare allo sbando, ma l’innesto di Meghni e poi di Firmani danno un grande impulso agli uomini di Delio Rossi. E al 69’ arriva il gol Ledesma, su punizione magistrale che sorprende Doni.
I giallorossi abbassano il ritmo e si rintanano nella propria metà campo. La Lazio risorge e ci crede mentre la Roma comincia a vedere i fantasmi delle ultime partite. C’è solo l’ottimo uno-due Giuly-Vucinic che si conclude con una parata di Ballotta.
Poi la Lazio si riversa nella metà campo romanista ma la manovra è lenta e prevedibile, anche quando i giallorossi paiono insicuri e pensano solo a liberarsi frettolosamente del pallone. All’88 il palleggio laziale è interrotto da Giuly che si invola in dribbling, ma poi in area decide di sbagliare passando invece di tirare, perdere poi l’occasione gol. Dopo tre minuti di recupero arriva il fischio di Rocchi che libera i romanisti dall’incubo del recupero laziale. I giallorossi volano in alto a seguire l’Inter, mentre la Lazio affonda pur non demeritando in questo derby.

LE PAGELLE

ROMA

Doni 6: Incolpevole sui due gol biancocelesti. Per il resto, nonostante la Lazio sia stata pericolosa per alcuni tratti della gara, il portierone brasiliano non è stato mai impegnato seriamente.
Panucci 6: Nel primo tempo tentenna troppo sui tackle con gli attaccanti laziali, meglio nel secondo tempo
Mexes 6,5: Ha dovuto faticare non poco, ma alla fine ha prevalso facendo la sua ottima partita. Regala anche l’assist per il gol di Mancini
Juan 7,5: In difesa è un signore, le palle alte sono tutte le sue ed è perfetto negli anticipi e nelle uscite palla al piede. Non perde mai la calma, nemmeno nel finale quando c’è stato il ritorno della Lazio
Cassetti 6: Meno preciso delle altre volte, ma Spalletti può sempre contare su di lui, anche sulla fascia sinistra
De Rossi 6,5: partita di grande sacrificio per lui. Ha dovuto giocare troppo schiacciato davanti alla difesa. La sua grinta non manca mai.
Pizarro 7: Così come con il Milan, ha condotto per mano il centrocampo romanista. Efficace, ordinato e bravo ad inserirsi nelle linee mediane degli avversari. Nel finale è stremato e Spalletti lo rimpiazza con Brighi
Mancini 7,5: Finalmente un bel Mancini, non sempre continuo per tutti i 90’ ma fondamentale quest’oggi. Il derby lo esalta. È presente in tutte le azioni d’attacco romaniste. Se sbaglia un gol da buona posizione, si riscatta, poi, l’assist-gol a Vucinic, preziose giocate e la rete del vantaggio romanista.
Perrotta 8: Nonostante in questo scorcio di campionato non sia ancora al top, sempre alle prese con gli infortuni, contro i cugini si scatena, sfornando diverse occasioni da gol e siglando la rete del 3 a 1 con un gesto tecnico che rimarrà per molto nella memoria dei tifosi
Tonetto 6: Prezioso a coprire bene la fascia destra, con lui sulla linea mediana Spalletti ha risolto i problemi di equilibrio tattico. È poco brillante, però, a supportare la manovra offensiva
Vucinic 7,5: Con la palla tra i piedi è sempre pericoloso. Bravissimo a fare da punto di riferimento per i compagni. Sbaglia un gol clamoroso ma segna subito dopo. Pregevole l’assist per il gol di Perrotta. La vittoria passa per i suoi piedi
Brighi 6: Fa tirare il fiato al Peq, e come sempre si fa trovare pronto
Giuly 6: Entra subito in partita e diventa una spina nel fianco della difesa laziale, ma non concretizza. Deve tirare di più sotto porta
Cicinho s.v.

LAZIO (a cura di Piovra.it)

Ballotta 7.5 Non è il portiere il problema della lazio
Zauri 5.0 Erede del miglior Bacci, inutile!
Cribari 6.0 Solido e sicuro
Stendardo 5.0 Impreciso e meno battagliero del solito
DeSilvestri 6.0 Primo derby, ottima personalità
Firmani 6.5 Da utilizzare più spesso, grinta e concretezza
Ledesma 8.0 A parte il goal una prova sopre le righe
Manfredini 6.0 Fa quello che può e non sfigura
Meghni 6.0 migliore prestazione da quando è arrivato, era ora
Mudingayi 8.5 Migliore in campo
Mutarelli 6.0 Il vero capitano in campo
Pandev 5.0 Drogato di dribling, brutta partita assist escluso
Rocchi 7.0 Ha bisogno di stimoli per esprimersi

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