La Sapienza: un nuovo ingresso da 3 milioni di euro

L'intervento, finanziato con fondi giubilari e universitari, si concluderà a giugno 2026

Il volto della città cambia anche da qui, da quella strettoia che ogni mattina inghiotte e risputa migliaia di studenti su viale Regina Elena.

L’ingresso della Sapienza Università di Roma si prepara a una trasformazione profonda: più spazio, più sicurezza, più verde. Un cantiere che non è solo edilizio, ma simbolico.

A rendere possibile l’intervento è la sinergia tra i fondi del Giubileo 2025 e gli investimenti diretti dell’ateneo.

La macchina operativa è partita e, come emerso nell’ultima Commissione capitolina dedicata proprio alle opere per il Giubileo, il cronoprogramma è già definito: conclusione dei lavori entro giugno 2026.

Addio alla “strettoia”

Chi conosce quell’accesso sa bene di cosa si parla: marciapiedi compressi, flussi pedonali disordinati, attraversamenti difficili nelle ore di punta. L’obiettivo è ribaltare questo scenario.

Sono già in corso i lavori di ampliamento dei marciapiedi lungo viale Regina Elena e nell’area delle Residenze Serianni. Entro la fine di febbraio sarà completata la sistemazione della sede stradale e dei percorsi pedonali.

Parallelamente è iniziata la demolizione di parte della cinta muraria per aprire i nuovi varchi.

Durante le operazioni è emersa una condizione di conservazione più fragile del previsto, che ha imposto un aggiornamento tecnico in corso d’opera: un passaggio delicato, ma necessario per garantire sicurezza e qualità dell’intervento.

Tre varchi, più controlli

Il nuovo assetto prevede tre accessi distinti, ciascuno presidiato da personale universitario. Non solo un intervento estetico, dunque, ma una riorganizzazione funzionale degli ingressi, pensata per migliorare la gestione dei flussi e rafforzare la sicurezza.

Uno dei varchi sorgerà in prossimità del punto ristoro, che sarà completamente riqualificato con arredi moderni.

L’area sarà pavimentata con materiali drenanti, in continuità con le zone limitrofe, e arricchita da nuovi elementi di arredo urbano.

La sfida del verde

Sul progetto è intervenuta anche la presidente del Municipio II di Roma, Francesca Del Bello, che ha posto una condizione chiara: allargare sì, ma piantare anche.

Nuovi alberi dovranno accompagnare l’ampliamento dei marciapiedi per mitigare l’effetto “isola di calore” in una delle arterie più trafficate del quadrante.

Una richiesta accolta dall’ateneo, che ha integrato il verde nel disegno complessivo della riqualificazione.


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