

Il 26 gennaio in occasione della Giornata Nazionale della Memoria
Il 26 gennaio 2008, alle ore 11.30, presso la scuola media statale “Renato Villoresi”, in via della Pisana 306, rappresentazione teatrale ispirata alla vita di Renato Villoresi, martire delle Fosse Ardeatine, tratta da un libro scritto dagli stessi alunni.
L’evento è stato organizzato in occasione della Giornata nazionale della Memoria che ricorre il 27 gennaio e rappresenta il momento conclusivo di un percorso che ha coinvolto circa 200 alunni della scuola dal mese di settembre 2007.
Alle ore 12.30, nell’atrio della scuola, in presenza delle autorità, scoperta una targa alla memoria del martire, offerta dal Municipio XVI di Roma, alla presenza del presidente del Municipio Roma XVI, Fabio Bellini e dell’assessore alle Politiche educative e scolastiche, Valentina Steri.
Il 25 Gennaio, nel teatro della medesima scuola è stata celebrata e ricordata, la vita di Renato Villoresi attraverso delle interpretazioni teatrali degli alunni e la proiezione di un video con immagini reali e documentate del periodo storico in cui viveva l’Italia durante la guerra. I costumi di scena e i balli dei ragazzi sono stati quelli tipici del periodo della seconda guerra mondiale.
La battuta finale della rappresentazione ha saputo cogliere e capire l’essenza e l’importanza della memoria: “La storia siamo noi, saremo noi queste onde del mare, questo rumore che rompe il silenzio”…
Chi era Renato Villoresi?
Renato Villoresi nato a Roma nel 1917, trucidato alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944, capitano d’Artiglieria, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
Ufficiale di carriera, durante la seconda guerra mondiale aveva combattuto in Russia e nei Balcani. Al momento dell’annuncio dell’armistizio era a Roma, al comando di una batteria dei "Granatieri di Sardegna" che, messa in posizione alla Magliana, partecipò ai combattimenti contro i tedeschi che si sarebbero conclusi con la presa della Capitale. Negli scontri, il capitano Villoresi fu ferito. Ricoverato all’ospedale del Celio, lo lasciò, ancora claudicante, due mesi dopo, per impegnarsi nella Resistenza. Entrato nella formazione militare clandestina "Fossi", Villoresi vi diresse una proficua attività d’informazione e controspionaggio.
Il 18 marzo 1944 l’ufficiale fu arrestato dai nazisti. Rinchiuso nelle carceri di via Tasso, vi subì inenarrabili torture, ma i suoi carnefici non riuscirono ad ottenere da lui informazioni sull’organizzazione di cui faceva parte. Sei giorni dopo, i tedeschi eliminarono Villoresi alle Fosse Ardeatine (fonte Anpi).
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