La tragica notte di Beatrice Bellucci: l’ombra di una gara di velocità (non confermata) sulla Colombo. Cosa sappiamo?

La polizia locale setaccerà le telecamere che puntano sulla strada, anche quella di un semaforo

Una corsa folle, l’impatto devastante e poi il silenzio. È morta così Beatrice Bellucci, 20 anni appena, studentessa di Giurisprudenza e grande tifosa della Roma, rimasta vittima del drammatico incidente avvenuto la sera del 24 ottobre su via Cristoforo Colombo, all’altezza di piazza dei Navigatori.

Secondo le prime ricostruzioni, alla base dello schianto potrebbe esserci una gara di velocità tra auto (ipotesi ancora non confermata), una sfida improvvisata nel cuore della notte che si è trasformata in tragedia.

Gli investigatori della Polizia Locale di Roma Capitale stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza ad ampio raggio per ricostruire ogni istante di quella manciata di secondi fatali.

Beatrice era seduta sul lato passeggero di una Mini Cooper, guidata da una sua amica. Le due stavano percorrendo la Colombo quando, secondo quanto emerso dai primi rilievi, una Bmw lanciata a forte velocità avrebbe urtato la loro auto. L’impatto è stato violentissimo: la Mini ha sbandato, finendo contro un albero sullo spartitraffico.

I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, ma per Beatrice non c’è stato nulla da fare. La ragazza è morta poco dopo l’arrivo dei sanitari.

L’amica che era al volante, insieme ai due giovani di Anzio che si trovavano nella Bmw, è stata ricoverata in codice rosso.

Sul luogo dell’incidente, tra i rottami e le tracce di frenata, gli agenti hanno rinvenuto un cellulare a bordo della Bmw, ora sotto sequestro.

Gli occupanti delle due auto sono stati sottoposti ai test per alcol e droga, i cui risultati sono attesi nelle prossime ore.

Un’inchiesta è in corso per fare piena luce su quanto accaduto in quella tragica notte.

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