La Valle dei Casali è sotto assedio

"Tensostrutture, sbancamenti e parcheggi interrati, è uno scempio senza fine". Su denuncia dei Verdi la copertura del campo di calciotto sarà eliminata
Riceviamo e pubblichiamo - 29 Aprile 2009

L’assalto al verde urbano da parte di speculatori e palazzinari senza scrupoli conosce un nuovo mortificante capitolo nella Riserva Naturale della "Valle dei Casali", tra viale Isacco Newton e via Portuense.

Le aree protette, a vocazione agricola, costituenti un delicato corridoio biologico che unisce Villa Pamphili, Colli Portuensi all’area golenale del Tevere Magliana, negli ultimi mesi stanno subendo vergognosi attacchi di cementificazione, che se portati a compimento, metteranno una pietra tombale al piccolo polmone verde, compromettendo per sempre il paesaggio e l’ecosistema urbani.

Ai rilevanti sbancamenti di terra, che hanno interessato la collina posta tra viale Newton e via Santorre di Santarosa (Portuense), per realizzare un campo da calciotto, poi coperto da una orribile tensostruttura, si sono aggiunti consistenti lavori per la costruzione di una autorimessa interrata (88 box auto), che stanno modificando per sempre l’orografia della collina, aggiungendo cemento all’unica area che divide la "superstrada" Newton dall’abitato!

Dalla parte opposta, in via Alberese (Parrocchietta), un altro cantiere per la costruzione dell’ennesima autorimessa interrata si è appena aperto, per buona pace degli ultimi lembi di verde, che resistevano ostinati al deprecabile assalto dell’uomo.

Tutto questo accade mentre in Regione sta per essere definitivamente approvato il Piano d’Assetto della Riserva Naturale Protetta "Valle dei Casali" e non vorremmo che l’improvvisa impennata di attività speculative in quell’area possa favorire ulteriori "scuciture" dai confini del Parco, come già purtroppo accaduto in passato!

L’aspetto più sconcertante di questo fenomeno, peraltro concentrato in un’area ristretta e con una tempistica che desta più di un sospetto, è la completa latitanza del Municipio XV, nell’attivare i controlli sulle autorizzazioni rilasciate ed arginare gli appetiti speculativi.
Una latitanza che lascia perplessi e pone a dura prova le convinzioni di quei cittadini che hanno riposto la loro fiducia sulla dichiarata vocazione ambientalista di chi governa il territorio locale!

Contro l’immobilismo istituzionale il Gruppo dei Verdi territoriale ha presentato un esposto/denuncia ai Carabinieri del NOE, alla Guardia Forestale, all’Ente Parco "Roma Natura" ed alla Regione Lazio, per sapere se gli interventi in corso d’opera risultino compatibili con le autorizzazioni ed i nulla osta rilasciati nonché con i vincoli preesistenti nelle aree protette.

E le risposte non si sono fatte attendere, poichè con una nota recentissima, l’Ente Parco ha ritirato l’autorizzazione precedentemente rilasciata per la tensostruttura a copertura dell’impianto sportivo. Adesso gli autori dell’intervento hanno 15 giorni per rimuovere la struttura e ripristinare lo stato dei luoghi, altrimenti interverrà d’ufficio il Comune.

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Giuseppe Teodoro
Portavoce dei Verdi Municipio XV


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