La vera storia di Giardino dei Ciliegi

Precisazioni sulla nascita di quest'area verde al Quadraro
e-mail dei lettori - 31 Ottobre 2008

Quanto affermato nell’articolo “Festa popolare del Quardraro” del 3 ottobre 2008, e cioè ‘ … (il Giardino dei Ciliegi) … sottratto anni fa alla speculazione edilizia grazie all’opera della Guardia di finanza …’ è una sciocchezza. La vera storia del Giardino dei Ciliegi in via Filippo Re, è infatti tutt’altra.

Nell’autunno del ’96 un gruppo spontaneo di cittadini – in maggioranza i capifamiglia di chi vi abitava intorno – decise di ripulire un’area abbandonata da vent’anni, destinata a parcheggio dalle bozze preparatorie del Piano S.D.O. (mi spiace ma la speculazione edilizia non c’entra proprio) e di farne un’area verde a servizio del quartiere.

L’opera di bonifica (ogni domenica per 6-8 ore) fu realizzata con il consenso dell’allora presidente del VI Municipio Enzo Puro e durò fino al maggio del ’97, quando, su diretto interessamento dell’allora assessore Loredana De Petris, ed in prossimità dell’appuntamento elettorale, il Servizio Giardini realizzò l’attuale parco, dotandolo di un buon numero di giochi per bambini, adeguata pavimentazione, arredi, alberi d’alto fusto, impianto di irrigazione ecc.

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La Guardia di Finanza non ebbe alcun ruolo in questa vicenda, se non quello di rimanervi ‘gabbata’, dato che il previsto parcheggio e la viabilità interna all’ex sanatorio Ramazzini (oggi sede di un’importante centro direzionale della G.di F. confinante con l’area in questione) erano predisposti per la realizzazione di un secondo accesso carrabile a servizio del loro centro.

La Guardia di Finanza si presentò sì al Giardino dei Ciliegi, ma circa un anno dopo la sua inaugurazione e di fronte ai bimbi in passeggino ed alle loro madri, ebbe il buon gusto, gli va riconosciuto, di soprassedere ai propri progetti.

In buona sostanza fu la tempestiva collaborazione fra cittadini ed amministrazione pubblica a realizzare il Giardino dei Ciliegi, preservando così il vecchio Quadraro dall’inquinante presenza di flussi veicolari estranei.

Allego anche quattro foto dell’epoca: l’area abbandonata invasa da sterpaglia, i lavori di bonifica dei cittadini, l’intervento della ruspa del Servizio Giardini, l’esterno dell’area prima della realizzazione del parco.

Quanto sopra ad ‘onor del vero’.

 

Carlo Olivetti


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