

Il lavoro per riprogettare Roma, per governare il cambiamento, è iniziato alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis
Il 28 maggio 2014, presso la Casa della Cultura a Villa De Sanctis, si sono riuniti i diversi attori sociali presenti sul territorio (Roma Capitale e Risorse per Roma SPA, Municipio, comitati di quartiere, di cittadini, associazioni culturali, ambientaliste) per cominciare a costruire, insieme, ed in maniera partecipativa, la “Carta dei Valori” che dovrebbe diventare il masterplan dal quale partire per lavorare sul futuro della nostra città.
Molte le idee e numerose le istanze proposte dai cittadini che hanno partecipato ai lavori, molti anche, è necessario dirlo, i dubbi e le perplessità sia sulla modalità (perché arrivare ad una carta dei valori, e invece non partire da essa?), sia sulla bontà della riuscita dell’ambizioso progetto (non si erano già sperimentati questi tavoli di democrazia urbanistica partecipata anni fa?), ma anche molte le proposte per una valorizzazione comune e comunitaria del territorio e soprattutto moltissime le volontà di lavorare insieme per il bene comune.
Il territorio del V Municipio è un unicum, e solo se si guarda nella sua complessità si può individuare a pieno la bellezza, come la bruttezza, di questa porzione di Roma.
Come ha detto l’assessore municipale Assogna, bisognerebbe cominciare a pensare a noi tutti non come semplici cellule autoreferenziali, ma come un unico organismo composto da più parti che insieme producono sostentamento e forza di crescita, gli uni verso gli altri.
Quattro i tavoli che hanno visto confrontarsi i partecipanti:
– patrimonio culturale ed ambientale;
– mobilità, connessioni e reti;
– servizi, incontro, urbanità;
– spazi dimessi e da rigenerare
ed unica modalità di lavoro: individuazione delle risorse (era stata data a ciascun tavolo una pianta del territorio sulla quale evidenziare le caratteristiche specifiche), delle criticità per poi giungere ad una progettazione dello sviluppo.
Un pomeriggio di intenso lavoro, ricco di scambi di esperienze e di conoscenze, che sicuramente nei prossimi appuntamenti del 3 e 4 giugno e del 18 giugno, sempre presso la Casa della Cultura, porterà ad una nuova e più completa visione del territorio (almeno questa è la speranza degli organizzatori).
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