

Che nessuno fermi la musica a La Rustica
Dopo l’accorpamento dell’ex VII e del VI fusi nel nuovo V municipio alcune scelte, fatte per seguire l’iter abituale che era proprio del municipio che ora ha la posizione dominante (l’ex VI), sembrano spesso opinabili e non innovative rispetto al livello a cui era arrivato il municipio soccombente (l’ex VII). Tanto che si è passati dall’offerta economica in busta chiusa e valevole ai fini del punteggio da assegnare ad una mera indicazione allegata alla domanda a partecipare; una scelta veramente singolare, come ci dicono molti dei partecipanti.
L’ultima in ordine di tempo riguarda il bando finanziato dalla Regione Lazio sui progetti inerenti la legge 285 per le tematiche giovanili con un finanziamento complessivo di circa € 400.000 di cui il 13 gennaio si è concluso l’iter. I progetti sono sempre realizzati da terzi, Associazioni o Cooperative con maturata e certificata esperienza nel mondo giovanile e nel campo del Sociale e Sanitario.
L’ex Municipio Roma VII aveva optato per scelte e progetti innovativi dove anche l’offerta economica da parte delle Associazioni o Cooperative proponenti costituiva un elemento essenziale e quindi valutabile mentre quest’anno il nuovo Municipio V ha deciso che l’offerta economica non è da considerarsi un elemento determinante e quindi non valutabile; abbandonando così le esperienze positive e innovative portate avanti dall’ex municipio Roma VII riportando il tutto negli standard della legge 285, nessuna diversificazione.
A nostro parere è una politica perdente che sommata ai tagli economici farà perdere per strada o nella migliore delle ipotesi dimezzerà progetti che hanno segnato una svolta inclusiva per molti giovani; pensiamo ad esempio solo al lavoro svolto nel quartiere di La Rustica con la nascita e lo sviluppo della Banda Musicale diventata un fiore all’occhiello dell’intera città, la Rustica X Band.
Possiamo concludere che fino ad ora e giorno dopo giorno il tanto decantato risparmio che sarebbe dovuto arrivare dall’accorpamento e quindi dall’eliminazione di 4 municipi ideato dall’ex sindaco Alemanno sia solo l’ennesimo grande bluff propinato dalla politica ai danni dei contribuenti, anche perché dal punto di vista economico il risparmio non è esistito, vuoi perché ai 96 consiglieri e 4 presidenti in meno sono stati frapposti ben 30 assessori in più e vuoi perché allo stato dei fatti c’è stato un raddoppio di funzionari e figure dirigenziali.

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