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“L’albero della vita”

Il progetto sarà presentato presso la Casa della Cultura – Villa De Sanctis, Municipio V in via Casilina, n. 665, l'8 maggio 2014

Giovedì 8 Maggio alle ore 17.30, presso la Casa della Cultura di Villa DE Sanctis, in Via Casilina, 665, sarà presentato, ai cittadini e alle istituzioni, il progetto: “L’albero della vita”, ideato da Nicola Marcucci e Luigi Pucci, due grandi attivatori culturali e sociali del Municipio V.

Il Progetto è dedicato ai bambini che nascono o vengono adottati, affinché possano essere tutelati e seguiti con cura nel proseguimento della loro esistenza fino alla maggiore età.

L’idea di fondo sta nel valorizzare, con amore e umiltà, la vita, la cultura e la spontaneità infantile, in modo tale che i nostri figli possano contare su una comunità in cui crescere nel benessere, con “tante persone che li amano”.

Ingresso libero.

Una sintesi del progetto:

Progetto di adozione collettiva dal basso di tutti i bambini che nascono nel territorio e di tutti gli altri soggetti deboli del Municipio V e della Valle dell’Aniene per costruire un modello di governo del territorio e delle risorse di ogni genere, umane, intellettuali, morali, ed economico-sociali, capace di realizzare, in collaborazione con le istituzioni, uno sviluppo tale da assicurare a tutti i cittadini servizi adeguati ai loro bisogni, una integrazione inter-etnica e multiculturale delle numerose comunità presenti sul nostro territorio, uno sviluppo economico compatibile con i limiti naturali e ambientali che sappiamo non essere illimitati ed, ultimo, ma non ultimo, benessere e felicità per tutti. Accanto al modello di governo, occorre anche avere un modello educativo, quindi, nuovo modello di governo dal basso e nuovo modello educativo dal basso, e perciò integrativo e non sostitutivo né alternativo alla scuola, al Municipio, alla società (pluralismo dei modelli sia educativi che di governo).

I presupposti e gli strumenti da cui parte tale progetto sono i seguenti:

1) La piena collaborazione con l’Ente locale di prossimità

2) La creazione di un’associazione di cittadini e rappresentanti istituzionali

3) Il reclutamento e la formazione di cittadini come protagonisti del governo dal basso del territorio, per la tutela del suo patrimonio sotto forma di beni pubblici comuni e dell’adozione di misura e azioni in grado di generare uno sviluppo economico-sociale del territorio armonico con l’ambiente e tale da assicurare benessere, sicurezza e felicità a tutti i cittadini del Municipio e della Valle dell’Aniene.

4) La conservazione, la socializzazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti i beni comuni pubblici, comprese le aree verdi, con la proclamazione di tali beni come beni della comunità locale

5) Il monitoraggio sul funzionamento dei servizi pubblici con lo studio di fattibilità della loro gestione dal basso

6) La valorizzazione soggettiva di ogni cittadino residente sul territorio per coinvolgere ognuno di essi in un sistema di servizi individuali e collettivi in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini che l’Ente locale non è in grado di soddisfare del tutto.

7) Un censimento delle risorse umane e intellettuali presenti sul territorio sotto forma di arti, mestieri e professioni

8) La cessione di parte di sovranità verso il basso, dallo Stato verso i governi di primo livello del territorio e delle risorse

9) Un modello di partecipazione dal basso che coinvolga l’Ente di prossimità non in modo meramente consultivo ma effettivamente decisionale (il contrario dei modelli di partecipazione che partono dall’alto, in cui i cittadini sono generalmente passivi). Noi vogliamo invece attivizzare i cittadini con una concezione antropocentrica e non basata sul politico (vedi rivoluzione copernicana).

10) L’esigenza di ribaltare il concetto di intervenire a valle anziché a monte, con la conseguenza di spendere infinitamente di più rispetto al metodo della prevenzione e non della cura quando il paziente è in fin di vita o quando il danno è diventato irreparabile.

11) Occorre una lavoro per spostare le risorse dello Stato verso il basso e dallo stadio finale della vita dell’individuo a quello iniziale, sapendo che un euro speso in fase preventiva rappresenta un notevole risparmio rispetto a quanto speso in una fase successiva. Si spende meno e meglio prevenendo e non curando.

12) Primo servizio da decentrare, quello della piantagione di un albero per ogni bambino che nasce in base alla Legge Rutelli.

13) La festa della primavera per l’adozione collettiva dei soggetti che nascono annualmente sul territorio

14) La creazione di giardini o porzione di giardini per ogni quartiere a misura per ogni bambino che nasce in modo tale che il bambino che nasce sa di avere un albero, un giardino ed una comunità che si prende cura di lui da quando nasce, fino a quando raggiunge il 18° anno di età e via via sarà immesso nel mondo del lavoro debitamente preparato e formato

15) Una educazione civica rivolta a tutti i cittadini per indurli a ritornare al voto e comunque ad esercitare e godere di tutti i diritti di cittadinanza

16) Laboratori di integrazione scolastica per un nuovo modello educativo che integri l’educazione impartita unilateralmente dalla scuola, dalla famiglia e dalla società.

17) Case della città e della memoria in ogni quartiere

18) Un protocollo d’intesa tra cittadini e Ente Locale

19) Collaborazione con ASL, e Servizi Sociali, Scolastici e Ambientali

20) Elezioni a suffragio universale di governo del territorio e delle risorse in ogni quartiere del Municipio

21) Commissioni e Gruppi di lavoro sulle varie tematiche composti di cittadini ed esperti

22) Elezione, a livello municipale, di un Consiglio di zona con i rappresentanti di tutte le Associazioni, di tutti i Partiti Politici e di tutte le rappresentanze sindacali.

23) Messa a disposizione da parte del Municipio di spazi idonei per la partecipazione dei cittadini ed in particolare per l’insediamento dei governi del territorio e delle risorse, dai Centri Anziani, alle scuole, a strutture del patrimonio pubblico recentemente inventariate da Nieri

24) Convegno o seminario o evento organizzato dalla nascente Associazione e dal Municipio

25) Coinvolgimento delle scuole, dei Centri Sociali Anziani, dei Centri Sportivi Comunali e del personale del Municipio da coinvolgere nel progetto di nuova partecipazione, perché è fatto obbligo all’Ente locale di mettere a disposizione dei cittadini tutte le risorse e potenzialità pubbliche di cui dispone.

Per eventuali informazioni

Luigi Pucci: 3296467995 – p.luigicultura@yahoo.it

Nicola Marcucci: 3288573998 – nicolamarcucci33@gmail.com

 

 

 

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