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Largo Agosta: al posto della fontana un giardino Zen?

Il Municipio tace, ma lo sostengono alcuni residenti

Stavolta non si tratta tanto di schierarsi pro o contro i Pup. Osserviamo però, fatte le dovute eccezioni, che la scelta sia stata spesso tutt’altro che felice in quanto oltre a non dare risposte sostanziali in termini di riduzione del volume di auto in sosta lasciate in strada, questi hanno prodotto una riduzione di posti auto in superficie e soprattutto vista la carenza che ne regola la normativa hanno aperto contenziosi su chi e quando si debba pulire gli spazi pubblici in superficie. Dovrebbero farlo i proprietari dei Box riuniti in condominio, ma basta farsi un giro su quelli realizzati nel Municipi Roma V per rendersi conto che questo non avviene.

Parliamo più in particolare del Pup di largo Agosta dove da tempo è aperto un contenzioso sulla fontana e dove alcuni giorni fa sono partiti i lavori per eliminarla (foto 1, 2, 3).

Le immagini (foto 4, 5, 6) sono più che eloquenti per confermare il giudizio pessimo che aleggia su quasi tutti i Pup romani ed in special modo di quelli realizzati nei Municipi ex VI e VII oggi V … un business solo (e non sempre visto l’invenduto) per chi ha realizzato i Box, ma autentico problema per i cittadini residenti, costretti a vivere tra i rifiuti in quanto la pulizia della superficie che spetterebbe “ma il condizionale è d’obbligo” alle realtà condominiali costituitesi tra i proprietari, non viene fatta con la dovuta regolarità. Ma non c’è solo la carenza nelle pulizie a far dare un giudizio negativo sulle opere poiché nella stragrande maggioranza dei casi, sono state realizzate in maniera di sicuro non definibili “ad opera d’arte ” e che nulla hanno a che vedere con quei vizi occulti che il Codice Civile garantisce fino a dieci anni dalla fine dei lavori. Nel caso di largo Agosta i vizi erano così palesi che anche un cieco li avrebbe elencati uno ad uno… ma, nonostante ripetuti annunci e promesse circa la sistemazione della piazza, tutto è semplicemente peggiorato giorno dopo giorno.

Una fontana che praticamente non ha mai funzionato, una pavimentazione con asperità tali da provocare anche cadute di anziani; e ne sa qualcosa il signor Nello, l’edicolante che aiuta frequentemente le persone anziane a rialzarsi. E poi alberi secchi o mancanti e un impianto di irrigazione mai entrato in funzione. E ora, tra immondizia e cartacce, ecco finalmente iniziare i lavori promessi e inseriti in diversi programmi elettorali.

In questi primi giorni di lavoro è stato eliminato l’impianto idraulico della fontana e sono stati realizzati dei chiusini per lo smaltimento delle acque meteoriche e l’impermeabilizzazione della ex vasca della fontana che pare sia destinata a diventare un giardino.

Il Municipio tace, ma dello stesso avviso non sono né i cittadini e né l’edicolante Nello, i quali dicono di aver avuto notizie dal Municipio stesso che al posto della fontana sarà realizzato un giardino Zen, di cui, come abbiamo già detto, non se ne conoscono né il progetto e né i costi.

Non sappiamo se ci si fermerà alla sostituzione della fontana con il giardino Zen, oppure se saranno anche eliminate tutte le pericolose asperità presenti nella pavimentazione e sostituiti gli alberi mancanti e magari rigenerate le aiule presenti a lato della fontana che fu… oppure ci si accontenterà di aver fatto un Giardino Zen che nessuno curerà o pulirà, come il resto della piazza!

La realizzazione di un giardino Zen richiede una buona conoscenza della cultura Giapponese o quantomeno una infarinatura di base in quanto deve essere capace di diffondere serenità ed armonia, del resto un vero giardino giapponese è costituito da tre elementi come, l’acqua che è il simbolo della vita e senza la quale sarebbe impossibile sopravvivere. Le rocce che rappresentano il punto del giardino in cui regna la pace e il verde con pochi fiori. Per i giapponesi coltivare il verde è un po come coltivare la propria anima.

Questa è la filosofia Zen, ma per vedere quanto e come sarà percorsa bisognerà aspettare la fine di lavori che i frequentatori si augurano che comprendano un maquillage completo oltre ovviamente la messa in sicurezza di diversi elementi!

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