

All’Ara Pacis la presentazione della prima monografia su Fausto delle Chiaie
È stata presentato, lunedì 14 giugno alle ore 19, presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis il libro “Fausto delle Chiaie. L’Arte? Rubbish” edizioni Electa. Una monografia ragionata sull’artista romano e la sua opera, un primo riconoscimento alla genialità e alla concezione visionaria di Fausto Delle Chiaie che da venti anni allestisce in piazza Augusto Imperatore (dietro l’Ara Pacis) il suo “Museo all’Aria Aperta”. L’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma si è svolta alla presenza dell’Assessore Umberto Croppi, dei curatori Giuseppe Casetti, Federico Centoni e del maggiore critico d’arte italiano Achille Bonito Oliva.
“Quello che avviene oggi – ha dichiarato l’Assessore Umberto Croppi – è un atto dovuto, un atto di riparazione che la città di Roma deve a questo straordinario personaggio. Lo statuto d’artista viene di solito dai critici e dal mercato, Fausto Delle Chiaie invece se lo è conquistato sul campo, riuscendo ad affermare la sua personalità fregandosene del mercato e proponendo una logica alternativa, un’idea della cultura non convenzionale in cui si dà, si offre ma non si pretende nulla in cambio”.
“L’opera di Fausto delle Chiaie è Metafisica e metà-no. È un autentico artista strabico (l’arte ha sempre un doppio sguardo) capace di giocare sull’ambivalenza e sull’ambiguità. La sua è un’arte a responsabilità illimitata. Lavora sulla processualità, non tesaurizza. È un artista d’azione, disoccupato nella vita, ma in realtà molto occupato e per niente preoccupato”, ha dichiarato uno scatenato Achille Bonito Oliva durante la presentazione del libro, “Fausto Delle Chiaie realizza il superamento del ready-made di Duchamp, nei suoi lavori non c’è la cornice che Duchamp prevedeva per l’oggetto sottratto, la cornice è smaterializzata. Inoltre l’oggetto non viene strappato alla madre, alla realtà come fa De Chirico con la Metafisica ma viene lasciato sospeso, in bilico. L’umiltà del suo oggetto sta in questo, in una poetica che non si serve di materiali colti o di generi artistici accademici, ma è piuttosto capace di attraversare il quotidiano, di prelevare l’inerte quotidiano per collocarlo in una sorta di assemblaggio, di cortocircuito che eleva l’elemento e il dettaglio a frammento, a tassello di una costruzione mentale”.
Eccezionalmente, in occasione della presentazione del libro, Fausto Delle Chiaie non ha allestito il suo Museo all’Aria Aperta “per non distogliere l’attenzione dall’evento del giorno, che è la presentazione del libro”, ci ha spiegato al termine della conferenza, ma ha lasciato una scarpa con un sassolino nell’atrio dell’auditorium dell’Ara Pacis “perché è un’opera che dà la sensazione che l’autore sia ovunque” o forse perché, con la pubblicazione di un libro a lui dedicato e con il riconoscimento pubblico alla sua attività ventennale, Fausto un sassolino dalla scarpa se l’è tolto davvero.
Il “Museo all’Aria Aperta” di Fausto Delle Chiaie è visitabile tutti i giorni in piazza Augusto Imperatore (dietro l’Ara Pacis). Durante il periodo estivo esercita il seguente orario 17-20.
FOTO DI FEDERICO RIDOLFI 1/2) La presentazione del libro. (nella foto 1) Da sinistra Umberto Croppi, Achille Bonito Oliva, Fausto Delle Chiaie e Giuseppe Casetti. 3) Fausto scrive una dedica ai redattori di Abitare A. 4) La copertina del catalogo edito da Electa.
ROBACCIA RUBBISH "Fausto Delle Chiaie" from LIBRE TOIRE on Vimeo.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.