

Il 15 gennaio 2009 torna al Rialtosantambrogio di Roma FestArte, festival annuale di arti visive multidisciplinari ideato e diretto da Lorena Benatti
1) La conferenza stampa di presentazione della VII Edizione di FestArte. Da sinistra Cecilia Casorati, docente di fenomenologie delle arti contemporanee presso Accademia di Belle Arti di Roma; Lorena Benatti, direttore artistico di FestArte; Umberto Croppi, Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma; Monica Balbinot, Assessore alle Politiche Culturali e Spettacolo di Padova.
2) Cecilia Casorati, docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma e tutor degli artisti visivi di FestArte.
FOTO di Federico Ridolfi
Giovedì 15 gennaio 2009 torna al Rialtosantambrogio di Roma FestArte, festival annuale di arti visive multidisciplinari ideato e diretto da Lorena Benatti allo scopo di promuovere la creatività giovanile attraverso un concorso per curatori d’arte e la successiva messa in scena dei progetti più interessanti ed innovativi.
La kermesse romana, giunta alla sua settima edizione, si avvale del sostegno dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Roma e del patrocinio di Federculture e prevede 4 eventi tematici che si svolgeranno, ognuno in una serata a loro dedicata, tra il 15 gennaio ed il 2 aprile 2009. Si tratterà, come è nella consuetudine di FestArte, di quattro serate di Arte Relazionale durante le quali gli spettatori forniranno un contributo determinante alla realizzazione dell’evento interagendo con le opere ed i performers presenti. I quattro eventi, selezionati dall’organizzazione fra gli oltre cinquanta progetti candidati, si svolgeranno tutti al Rialtosantambrogio, in via di S. Ambrogio 4 (ingresso 7 euro), nella zona del Ghetto di Roma. La parte musicale delle serate sarà curata da Lasituazione, collettivo di dj e producers.
La prima serata, giovedì 15 gennaio alle ore 22, vede in programma "Fuori i buh! Di cosa hai veramente paura?", curata da Chiara Costa su un’idea di Nicola Genovese. L’evento site-specific, che mette insieme performance, installazioni audio-video ed illustrazioni, opera una riflessione attenta ed ironica sulle nevrosi e paure indotte che permeano la nostra società e generano l’inarrestabile violenza delle cronache quotidiane.
Il 12 febbraio si svolgerà “Vorrei raccontarti un’opera. Chiudi gli occhi e guarda”, curata da Eugenia Battisti e Maria Elena Minuto da un’idea di Antonio Guiotto. Il percorso prevede una serie di audioguide che accompagneranno gli spettatori descrivendo loro installazioni o sculture famose. Il pubblico non vedrà le opere ma, indossando occhiali oscurati, sarà lasciato libero di esercitare al massimo la propria immaginazione e di plasmare l’opera nella propria mente.
Il 12 marzo sarà la volta di “3Monkeys – non vedo, non sento, non parlo”, evento curato da Alessia Albani e Riccardo Sandonà, a cui parteciperanno 6 danzatrici e 3 attori. Lo spettatore realizzerà il proprio percorso in un ambiente buio, tra suoni, ombre luci e danza che aiuteranno lo spettatore a riappropriarsi dei propri sensi soffocati dalla complessità degli stimoli che invade l’uomo contemporaneo.
Il 2 aprile sarà “Where is your heART”, evento di Barbara Codogno curato da Guido Comis, a chiudere il FestArteFestival e, contemporaneamente ad inaugurare “The road to contemporary art”, la seconda edizione della grande fiera romana di arte contemporanea. “Where is your heART” è una performance audio-video strettamente legata alla presenza del pubblico, al quale viene chiesto di mettere a disposizione il proprio battito cardiaco. Registrato attraverso stetoscopi, il battito, rielaborato ed integrato da immagini digitali, diventerà la base musicale per la festa che andrà avanti fino a notte inoltrata, azzerando in questo modo il dislivello fra l’artista e lo spettatore.
Alle serate sarà presente una giuria composta da dieci persone, dell’età media di 30 anni, che premierà il progetto giudicato migliore. Per informazioni: http://www.festarte.it – http://www.rialtosantambrogio.org/
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