

Un nuovo spazio espositivo nel cuore del Quadraro. La mostra sarà visitabile su appuntamento fino al 31 ottobre 2017
La mostra “I latitanti sono loro”, personale di Filippo Riniolo, curata da Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo, è ospitata a Casa Vuota, un nuovo spazio espositivo romano sito in via Maia 12 int 4A, in zona Quadraro. La mostra, inaugurata in un giorno che riporta emblematicamente il ricordo dello stigma di un terribile evento, 11 settembre, sarà visitabile su appuntamento fino al 31 ottobre 2017.
Casa Vuota è uno spazio espositivo, originale ed evocativo, in zona Quadraro, a due passi dalla fermata della metro Porta Furba. Nasce il 6 maggio scorso, utilizzando una formula originale ma semplice, direi dal sapore antropologico. Si tratta di un appartamento vuoto, così come è stato lasciato dai precedenti proprietari, un ambiente urbano, contaminato da recenti presenze che hanno lasciato il loro segno sulla carta da parati ingiallita, i fantasmi dei mobili e degli oggetti spariti in un Nulla o in un Altrove sul quale non è dato sapere. E’ una Casa Vuota di persone e silenziosa di piccole storie che non può narrare (se non con piccoli indizi) ma immersa in un territorio segnato dalla grande Storia, come quel terribile Rastrellamento nazifascista del 17 aprile 1944 del quale si è osato parlare solo negli ultimi 15 anni ed, a causa del quale, al quartiere è stata infine assegnata la medaglia d’oro al Merito Civile.
Casa Vuota non è e non vuole essere quindi uno spazio neutro, ma uno spazio già stratificato, multietnico, multiculturale, che esibisce le opere ospitate già contagiato ed esausto di visioni, desideri personali e collettivi, impastato con nuova, coraggiosa etica.
Come spiega Sabino de Nichilo “Casa Vuota è uno spazio espositivo temporaneo che nasce nel 2017, dopo una serie di esperienze differenti da noi maturate nel settore dell’arte contemporanea e dell’organizzazione degli eventi culturali. Non è una galleria d’arte, ma un ambiente domestico che, forte di questa domesticità, si apre ad accogliere mostre personali e collettive di artisti contemporanei, assecondando una vocazione alla sperimentazione e alla contaminazione di linguaggi espressivi differenti.”
L’autore di questa mostra, Filippo Riniolo, affronta tematiche assai ardue, come il “terrorismo”, utilizzando i linguaggi dell’arte e della poesia. È questa una sfida che parte dalla memoria di alcuni episodi della storia recente del Quadraro, quartiere simbolo della Resistenza capitolina, per arrivare alla strada stessa in cui Casa Vuota sorge, strada che ha ospitato a fine anni Novanta, un covo delle nuove Brigate Rosse. Invita quindi il pubblico ad una riflessione sul significato profondo della violenza e le sue manifestazioni più estreme, come guerra e terrorismo, connettendo esperienze locali e scenari globali, conflitti di oggi e memorie di ieri, attingendo ad un repertorio di immagini mediatiche che diventano materia prima per una rielaborazione operata su un piano, non solo strettamente visivo, ma anche performativo, con un coinvolgimento diretto del pubblico.
Filippo Riniolo – www.filipporiniolo.it – nasce a Milano nel 1986. Vive e lavora a Roma, dove si è laureato nel 2011 all’Accademia di Belle Arti con una tesi sull’impatto della finanziarizzazione nel sistema dell’arte contemporanea. La sua ricerca spazia tra temi poetici, politici, sociali, storici e d’attualità. Tra i campi di interesse ci sono il rapporto fra corpo e potere, queer studies, gender studies e post-colonial studies. Fra i suoi strumenti di ricerca troviamo la fotografia, l’installazione, la performance, il suono e il video. Numerose le mostre personali, tra le quali citiamo solamente “A jouful sens at work” per il Salone del mobile di Milano nel 2016 e “Invisible hand” presso MauMau Gallery di Istanbul, a conclusione di una residenza d’artista nel 2015.
GALLERIA “CASA VUOTA” – Via Maia 12 int 4/A, zona Quadraro, Metro Porta Furba. Visitabile su appuntamento fino al 31 ottobre, dal lunedì al venerdì. info: tel 328.4615638/email – vuotacasa@gmail.com – INGRESSO GRATUITO
FOTO di VALTER SAMBUCINI
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