

Consolidamento sottosuolo: via Dulceri no, via Anagni sì
Nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2012 un rumore sordo accompagnato poi da quello tipico di una cascata sveglio i residenti di via Augusto Dulceri e di via dei Zeno. La rete fognaria aveva ceduto e provocato una voragine che aveva semi inghiottito due autovetture e tranciato la conduttura idrica riversando un fiume d’acqua nel sottosuolo già compromesso dalla perdita della rete fognaria.
L’Acea Ato2 provvedeva alla riparazione della rete idrica, ma iniziava il calvario dei residenti e dei commercianti presenti su via Dulceri e via dei Zeno a causa della chiusura totale al traffico veicolare.

Della gravità della situazione viene immediatamente investita la Giunta dell’allora Municipio Roma VI. Vengono fatte diverse riunioni con i commercianti a cui partecipano sia il presidente G. Palmieri e sia l’Assessore S. Veglianti, che ricoprono gli stessi incarichi anche nell’attuale Municipio Roma V. Affermano di non avere le disponibilità finanziarie per affrontare i lavori, rifiutano di attivare la procedura a “Somma Urgenza” che consente in questi casi di poter intervenire tempestivamente attraverso l’assegnazione delle opere ad imprese con contratti aperti attraverso regolari gare d’appalto già espletate. Noi, dicono dal Municipio, “non amiamo utilizzare questa procedura, preferiamo una gara d’appalto ad hoc “. Da quel momento inizia anche un palleggiamento di responsabilità tra Acea Ato2 e Municipio.
Siamo ai tempi del sindaco G. Alemanno e dell’assessorere ai Lavori Pubblici Ghera a cui il Municipio chiede un incontro per richiedere l’autorizzazione all’utilizzo della procedura “Somma Urgenza”, ma l’assessore Ghera non si presenta all’incontro a cui partecipa un Funzionario del Dipartimento, l’esito è negativo.
L’assessore Veglianti e il consigliere S. Santilli presero in quei giorni l’impegno di presentare sia un OdG in Consiglio municipale per sensibilizzare l’Acea ad accelerare i lavori del rifacimento del tratto di rete fognaria interessato e sia l’assessore Ghera affinché riveda la sua posizione. Dopo oltre tre mesi, grazie al Consigliere comunale Gemma Azuni, il Municipio riesce ad avere 200.000 euro che vengono utilizzati per esami del sottosuolo, ispezione nelle cavità sottostanti e carotaggi per ottenere una mappa esatta degli interventi da eseguire. Ma i mesi passano e le attività commerciali presenti iniziano ad avere danni economici rilevanti.
Dopo oltre otto mesi finalmente vengono ottenuti i fondi necessari e si procede al consolidamento del sottosuolo attraverso il riempimento delle cavità presenti e, da parte di Acea Ato2, al rifacimento del tratto di rete fognaria saltata. Dopo circa 390 giorni i lavori sono finiti e via A. Dulceri e via dei Zeno vengono riaperte al traffico veicolare. I Danni per le attività commerciali sono stati ingenti; c’è un approccio con Acea e con la Compagnia di assicurazione di quest’ultima per i dovuti risarcimenti dei danni economici accertati, ma… iniziano i palleggiamenti di responsabilità e tutto si blocca. Il Municipio stà a guardare non avendo neppure, a suo tempo, aperto una procedura di sinistro.
Gli esercenti decidono di adire le vie legali e il primo passo sarà il prossimo 11 di febbraio dove ci sarà un tentativo di “mediazione” con Acea Spa per il risarcimento dei danni, già a grandi linee concordati con i perito della Compagnia di assicurazione.
Purtroppo quanto accaduto non è solo il frutto della burocrazia, ma del modo a dir poco opinabile di come la “politica”, in questo caso, ha gestito un evento straordinario. Opinabile perché, in un altro caso analogo, a soli due mesi dalle elezioni amministrative del 2013 che portarono all’accorpamento dei Municipi, l’allora Roma VI con lo stesso presidente Palmieri e l’assessorere Veglianti con la deliberazione n.4 chiesero il riconoscimento di un debito fuori bilancio per un importo di 181.830, 10 euro per un intervento di Somma Urgenza necessario al consolidamento del suolo e del sottosuolo interessato da voragini nell’area annessa all’asilo nido di via Anagni 26. La deliberazione passò con 12 voti – quattro di quei consiglieri siedono anche nel nuovo municipio – 13 furono gli assenti e tra questi anche il presidente Palmieri.
Le storie spesso a distanza di tempo si ripetono ed ecco che quello che non accadde per via A. Dulceri si è concretizzato di nuovo su via Anagni dove, poco prima della chiusura dell’anno scolastico, furono avviati i lavori per il consolidamento e messa in sicurezza del sottosuolo e della pavimentazione stradale al fine di salvaguardare la pubblica incolumità… la procedura adottata ovviamente è stato il ricorso a Somma Urgenza per un importo di ben 712.112.112, 31 euro. La delibera è stata portata in Consiglio per l’approvazione ma tempestivamente ritirata su richiesta del Pres. della Comm.ne Bilancio Marco Carella. Tra l’altro sulla delibera in questione pesa un parere contrario da parte dell’OREF di Roma Capitale che, dopo una richiesta di documentazione aggiuntiva al Municipio, non ha riconosciuto 10.705,79 euro relativi ad Incentivo art.92 D. lgs.vo 163/2006.
Come abbiamo detto spesso la storia si ripete e nel silenzio generale, compreso quello della Commissione Trasparenza.
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