

A dirlo sono i dati Istat, che fotografano un balzo in avanti senza precedenti: +17,4% di esportazioni nei primi sei mesi del 2025, una crescita ben oltre la media del Centro Italia
Il Lazio accelera e, tra il 2024 e il primo semestre del 2025, conquista la palma di regione più dinamica d’Italia sul fronte export.
A dirlo sono i dati Istat, che fotografano un balzo in avanti senza precedenti: +17,4% di esportazioni nei primi sei mesi del 2025, una crescita ben oltre la media del Centro Italia (+4,6%) e superiore a colossi come Toscana (+11,8%), Abruzzo (+10,1%) e Friuli-Venezia Giulia (+6,6%).
A trainare il risultato sono due settori strategici: da un lato gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, dall’altro le esportazioni di mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli.
Il Lazio, insomma, si conferma una delle regioni chiave dell’Italia che compete nei mercati globali, con un mix di innovazione, ricerca e manifattura avanzata.
Il peso del Lazio sulle esportazioni nazionali resta al 5,7%, ma in crescita: dai 15,7 miliardi del 2024 si è passati ai 18,5 miliardi di euro nel 2025.
Un progresso importante, sebbene il divario con i big del Nord resti marcato: Lombardia (26,2% della quota nazionale per oltre 84 miliardi), Emilia Romagna (13,1%), Veneto (12,4%), Toscana (10,8%) e Piemonte (9,5%).
Il contributo del Lazio, tuttavia, è decisivo anche per l’intero Paese: solo le vendite di prodotti farmaceutici da Lazio, Lombardia, Toscana e Abruzzo spiegano 3,4 punti percentuali della crescita dell’export nazionale. A ciò si aggiunge un altro punto percentuale garantito dai mezzi di trasporto di Friuli, Lazio, Sicilia e Marche.
Nonostante dazi e tensioni internazionali, il Lazio ha trovato nuova linfa oltreoceano. Nel primo semestre 2025 le vendite verso gli Stati Uniti sono cresciute del +133,7%.
Un dato che acquista ancora più valore alla luce delle polemiche e dei timori legati ai dazi imposti dall’amministrazione Trump, che avevano fatto temere conseguenze pesanti sull’occupazione.
Soddisfatta la vicepresidente e assessora allo Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, che legge nei dati la prova di un sistema in salute:
“L’Istat conferma un dinamismo imprenditoriale che sfida le fluttuazioni del mercato globale mostrando resilienza, innovazione e competitività anche in scenari molto complicati. È il frutto della sinergia tra istituzioni e imprese”.
Angelilli assicura che la Regione non abbasserà la guardia: confermati i fondi europei, il piano industriale e il tavolo interistituzionale sull’export.
A novembre arriverà inoltre una nuova edizione del voucher internazionalizzazione, con 10 milioni di euro a disposizione, il doppio rispetto al passato.
Il Lazio corre, ma la sfida ora è consolidare i risultati e avvicinare le performance delle regioni leader del Nord. Con un export che cresce a doppia cifra e settori di punta pronti a espandersi, la Regione punta a trasformare l’attuale slancio in una crescita strutturale, capace di attrarre investimenti e generare occupazione stabile.
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