Lazio-Roma, Olimpico da 60mila tifosi per il derby: scatta il piano anti-guerriglia

In prefettura, durante il comitato per la sicurezza, è stato messo a punto un piano straordinario che trasformerà lo stadio e i quartieri vicini in una zona blindata

Le immagini della guerriglia urbana del 13 aprile scorso sono ancora vivide: cassonetti incendiati, auto danneggiate, un semaforo divelto, ventiquattro agenti feriti e sei ultrà arrestati. Una ferita che Roma non ha dimenticato e che torna a far paura con l’avvicinarsi del derby tra Lazio e Roma.

Oggi la Capitale torna a vivere l’attesa del derby con il fiato sospeso. La partita si giocherà domenica alle 12:30, un orario scelto non per caso: la luce del giorno è considerata un alleato prezioso per contenere i facinorosi.

In prefettura, durante il comitato per la sicurezza, è stato messo a punto un piano straordinario che trasformerà lo stadio Olimpico e i quartieri vicini in una zona blindata.

In campo non ci saranno solo i poliziotti: ad affiancarli ci saranno carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, pronta a chiudere strade e deviare il traffico. Le tifoserie verranno separate già dai parcheggi: i laziali troveranno posto alla XVII Olimpiade, i romanisti a piazzale Clodio.

Nessun dettaglio è lasciato al caso: gli investigatori stanno passando al setaccio i nominativi di chi ha acquistato i biglietti e incrociando le liste passeggeri di treni e aerei, per monitorare eventuali arrivi di gruppi ultras dall’estero.

Nel frattempo, all’Olimpico sale l’attesa. Le curve hanno ricevuto il via libera per iniziare a montare le scenografie: domenica, davanti a oltre 60mila spettatori, lo spettacolo sarà assicurato. Più di 35mila i biglietti già venduti, a cui si aggiungono i 25mila abbonati biancocelesti: lo stadio sarà praticamente pieno.

Fuori, però, la città si prepara a un’altra sfida. Sono previste chiusure a ridosso dell’impianto: viale Tor di Quinto, ponte Duca d’Aosta, lungotevere Maresciallo Diaz e altre arterie cruciali potrebbero essere interdette, soprattutto nelle fasi di afflusso e deflusso. In caso di necessità scatteranno ulteriori blocchi, “a vista”, per evitare contatti tra le due tifoserie.

Roma si stringe, ancora una volta, tra due forze opposte: da un lato la passione calcistica che accende il cuore della città, dall’altro la paura che la violenza torni a macchiare una festa di sport.

Dopo gli scontri di aprile, nessuno vuole rivedere le stesse scene. Domenica, sugli spalti, sarà derby. Ma nelle strade, la vera partita sarà quella della sicurezza.

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