Le Biblioteche di Roma superano la crisi

L’Assessore alla Cultura Flavia Barca ha garantito i fondi per il bilancio della biblioteche della Capitale
Mariangela Di Serio - 7 Ottobre 2013

Buone notizie sul fronte cultura. In una riunione dello scorso 2 ottobre alla quale hanno partecipato il Direttore e i delegati sindacali dell’Istituzione Biblioteche di Roma, l’Assessore alla Cultura Flavia Barca ha dichiarato che la crisi riguardante l’apparato bibliotecario romano è stata superata. La Barca ha inoltre disposto la revoca delle misure restrittive indette dall’amministrazione Alemanno e ha garantito i fondi necessari per il bilancio delle Biblioteche di Roma e le risorse per l’ulteriore loro sviluppo sul territorio.

La crisi era legata al taglio di un terzo del bilancio 2013 voluta dalla precedente amministrazione capitolina e all’attuazione di pesante misure restrittive e peggiorative che a partire da oggi 7 ottobre, avrebbero riguardato la quantità e qualità dei servizi al pubblico, a cominciare da una drastica riduzione dei loro orari di apertura; la chiusura di molte sedi, la cancellazione di acquisti di libri, film, cd musicali, giornali, corsi e attività culturali, nonchè la forte riduzione di manutenzione delle sedi.

Per fortuna tutto questo non è successo grazie al ruolo e alle attività svolte dalle Biblioteche di Roma che soprattutto con una campagna di raccolta firme sono state capaci di chiedere all’Amministrazione di ripristinare le condizioni necessarie per il buon funzionamento dei servizi bibliotecari.

Francesco Filini, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Municipio III ha dichiarato: “Il Consiglio del Municipio III ha approvato all’unanimità la mozione di Fratelli d’Italia che chiede al Sindaco e all’Assessore al Bilancio di confermare l’impegno economico per le Biblioteche di Roma, scongiurandone la chiusura.” “La battaglia di Fratelli d’Italia a favore dell’istituzione Biblioteche di Roma – ha aggiunto Filini – è stata sposata appieno anche dalla maggioranza di centro sinistra, l’auspicio è che la Giunta Marino raccolga l’indirizzo che viene dai territori e provvedano a difendere le biblioteche e i loro dipendenti.”


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