

Fatti e misfatti di marzo 2013
Le dimissioni tardive del ministro Terzi
“Il ministro degli Esteri Giulio Terzi – subito dopo la sua audizione sulla incredibile vicenda dei “marò” Massimiliano Latorre e Salvatore Girone – ha annunciato le sue dimissioni”.
Un commento? Se si fosse dimesso prima, sarebbe stato molto meglio. Per l’Italia e per i due “marò”.
…e la risalita del ministro Di Paola
“Io invece – ha commentato il ministro uscente della Difesa, Di Paola, le dimissioni del suo collega agli Esteri, Terzi – io, invece, resto accanto ai “marò” e non abbandono la nave”.
Semplice, anche in questo caso, il commento. Sarebbe stato più esatto dire: abbandonata per mesi la nave, adesso non continuo a scappare, ma – anche se tardi – risalgo a bordo.
Benedizioni
“Il segretario Bersani – ha fatto conoscere l’ufficio-stampa del Pd – ha ricevuto anche il presidente della Commissione episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco”.
Per farsi benedire? Magari non in senso liturgico, ma in senso politico.
Secondo logica
“Nel 2012 – ha scritto nel suo rapporto la Commissione dell’Unione europea sull’occupazione – lo stress economico ha avuto ripercussioni soprattutto in Italia”.
Conseguente: soltanto l’Italia, infatti, ha avuto un Governo come quello di Mario Monti e dei suoi tecnici “masterizzati”.
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