

Reagire agli attacchi, al lassismo e all’abbandono e stimolare azioni individuali e collettive per il mantenimento e la cura del verde
E’ in fase di avanzata elaborazione l’Agenda del Parco 2008 (48 pp., a diffusione gratuita) curata dalle Edizioni Cofine per conto dell’associazione Amici del Parco (tel. 06-2286204).
Dalla prima edizione, apparsa nel 2002, ogni anno questa pubblicazione fa il punto sullo stato di salute del parco Alessandrino-Tor Tre Teste-Quarticciolo ed informa sulle novità che si annunciano nei quartieri circonvicini al parco.
Tema di fondo di quest’anno è: luci ed ombre sul parco. Per quanto riguarda le ombre, quelle più inquietanti per gli abitanti dei tre quartieri sono soprattutto la Prenestina Bis (che così come progettata è destinata a creare una frattura nel parco e nel quartiere di Tor Tre Teste e tra quest’ultimo e il Quarticciolo) e lo scempio della megaedificazione di 137.500 metri cubi a soli 100 metri dall’Acquedotto Alessandrino. Rispetto a questi due attacchi va registrata la combattiva reazione di protesta degli abitanti.
Un altro tema dell’Agenda 2008 è quello della necessità di reagire al lassismo e ad un certo stato di abbandono in cui in questi ultimi tempi è precipitato il parco (non funzionamento dell’irrigazione, panchine rubate o divelte, attrezzature gioco bimbi manomesse dai vandali, lo stato di semiabbandono del laghetto e dell’anfiteatro, una maggiore incuria delle alberature).
Non mancano tuttavia le positività: l’avvio e il buon funzionamento dell’impianto di atletica e rugby Antonio Nori a largo Cevasco; l’accurata manutenzione della chiesa di Meier sempre più meta di visitatori; il tenace lavoro del Servizio Giardini che fa comunque miracoli (dal 1991 ad oggi gli ettari sottoposti alla sua cura sono passati da 90 a 220 ettari ed il personale sul campo è passato da 20 a 15!); l’inaugurazione del nuovo centro anziani al Quarticciolo e prossimamente il Teatro e la Mediateca; la positiva attività di numerose associazioni culturali e sportive.
Il messaggio conclusivo dell’Agenda è che il parco e la sua conservazione dipendono anche e soprattutto da noi e dai nostri comportamenti virtuosi, sia collettivi che individuali.
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