Le novità del ‘Mercato dei libri usati’ di Colli Albani

Riaprono le scuole: come spendere poco e bene

Visto l’aumento dei prezzi e il "caro-libri" si sta suscitando in tutti una rinnovata attenzione a soluzioni alternative, la notizia di sicuro interesse per le famiglie romane del IX Municipio e delle zone limitrofe. Siamo andati a scoprire le novità del Mercato dei Libri Usati di Colli Albani intervistando i professionisti nel settore, i genitori e gli studenti.

Piero Massarelli, Presidente della Associazione Libraria Colli Albani nata come distaccamento dal Lungotevere Oberdan per coprire la zona sud/est di Roma, ci ricorda come ormai dal 1991 si vendono e si acquistano testi scolastici usati per le medie e le superiori. La formula è semplice, ogni banco è indipendente e durante l’anno acquista libri in giro per l’Italia e su Porta Portese poi nei mesi di settembre e ottobre, il duro lavoro dalle 8 del mattino fino a sera, domenica inclusa, permettendo l’acquisto con un risparmio dal 40% al 50%. Tutto in regola con i permessi (AMA, occupazione di suolo pubblico) con anche un guardiano di notte a protezione dei camion che custodiscono i libri e che si occupa anche della pulizia.

Nonostante le novità della riforma ministeriale, il "rompicapo" dei codici a barre e il continuo cambio delle edizioni dei libri, sono sempre di più gli acquirenti. La mattina sono soprattutto genitori, nel pomeriggio gli studenti, attirati anche dalla possibilità di usare i buoni-libro che il Comune distribuisce tramite gli Istituti Scolastici a chi ne ha diritto.

Abbiamo scoperto, grazie a una gentile signora della Nomentana, che le persone vengono anche dall’Eur e dai Castelli perché "si può arrivare a spendere oltre 400 euro" e quindi si è disposti a qualche sacrificio per risparmiare, ovviamente tutti hanno le liste dei libri stampate da cartolerie e librerie ma si guardano bene dall’acquistare i libri nuovi.

Molti giovani si ritrovano ogni anno a Colli Albani cercando i "nuovi" libri di testo usati, dall’altra parte del bancone tanti altri ragazzi di poco più grandi. Una ragazza del banco 1 ci spiega come ha cominciato a lavorare: "Venivo per i libri come gli altri, poi ho finito le superiori, non avevo esperienza ma sono passata a chiedere se serviva aiuto ed eccomi quì!" Adesso studia e lavora, dice che le è servito poco per adattarsi e si trova bene, si lavora duro ma si scherza e con spirito di gruppo.

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