Le porte del futuro. L’arte contemporanea si realizza in classe

All'Istituto Regina Margherita - Scuola media Ugo Foscolo a Trastevere il 3 giugno 2015 con gli artisti Elena Cappellini, Elisabetta Catamo, Michele De Luca, Francesco Filincieri Santinelli, Enrico Grasso, Salvatore Ravo, Giancarlo Savino,  Nicola Spezzano

Otto artisti, 12 porte di altrettante aule della Scuola media statale Ugo Foscolo, interna all’Istituto comprensivo  Regina Margherita di Roma, e un laboratorio che dal 21 marzo 2015 ha coinvolto 250 ragazzi e ragazzi dagli 11 ai 14 anni, un esperimento che punta a svelare di cosa è fatto il lavoro dell’artista, come nasce un’opera d’arte e come se ne percepisce il valore, riconsegnando l’arte alla sua fruizione pubblica, libera, in relazione con la vita quotidiana, come necessità dell’anima in grado di migliorare il futuro.

Tutto questo è Le porte del futuro, progetto ideato da Cinzia Russo, insegnante di Arte e immagine presso la Scuola media statale Ugo Foscolo, che ha sede nella prima scuola edificata dopo l’Unità d’Italia, con Giancarlo Savino, pittore, scultore, tra i soci dell’associazione di artisti Comunità X di Corviale (Roma), e ideatore negli anni Novanta della manifestazione “Studi Aperti”, primo tentativo di riavvicinamento diretto, senza filtri e mediazioni, tra artisti e pubblico. Il progetto ha ottenuto il patrocinio del I Municipio.

L’appuntamento per ammirare Le porte del futuro – le 12 porte dipinte dagli artisti e le 12 porte dipinte da ragazzi e ragazze, insieme al documentario di Marco Polimeni che racconta i tre mesi del progetto – è mercoledì 3 giugno alle ore 18 in via Madonna dell’Orto 2  (Trastevere).

Elisabetta CatamoLe porte del futuro vuole interrompere il circolo vizioso di gallerie, critici, curatori, stampa specializzata, regole di mercato, che nel corso degli ultimi 50 anni ha trasformato l’arte contemporanea in un prodotto per “addetti ai lavori”, pubblici selezionati in grado di “capire”, e che ha finito per imprigionarla in un “sistema” che spesso esclude la semplice esperienza emotiva della bellezza, l’elemento essenziale della relazione tra l’artista e il pubblico, tra l’opera d’arte e chi la osserva.

E lo fa mettendo al centro la scuola, in un incontro inedito tra artisti e giovanissimi, dove curiosità e stereotipi si confrontano apertamente, per sperimentare come prende forma l’ispirazione e come si traduce in creazione.

pittore 1“Camminando nei lunghi corridoi della scuola”, racconta Giancarlo Savino, “abbiamo notato le porte grigie delle aule e ci è sembrato davvero interessante tentare di edificare su di esse un lavoro pittorico. La porta si prestava a molte metafore e poteva essere oggetto di discussioni molto attuali: porta come limite, confine, attraversamento, margine, interno, esterno, passaggio… Proprio quelle porte che sono così cariche di significati per i ragazzi, perché sono oggetti noti con cui hanno una consuetudine di anni, diventano l’occasione per un’esperienza artistica, messaggio alle altre generazioni che di lì sarebbero passate”.

Ha così preso corpo l’idea di dipingere la porta interna dell’aula attraverso un laboratorio con gli studenti tenuto dalla docente in collaborazione con un artista, mentre la porta esterna, che da sul corridoio, era affidata interamente all’artista per farne una “vera” opera d’arte.

Michele De LucaGli artisti hanno partecipato a titolo gratuito al laboratorio, mentre la ditta Poggi ha sponsorizzato l’iniziativa, fornendo gratuitamente i materiali per realizzare i lavori.

Il 3 giugno alle 18 la scuola si aprirà alla cittadinanza per l’inaugurazione di questa inedita galleria d’arte con la partecipazione di tutti gli artisti, gli allievi e i docenti.

Gli artisti de Le porte del futuro: Elena Cappellini, Elisabetta Catamo, Michele De Luca, Francesco Filincieri Santinelli, Enrico Grasso, Salvatore Ravo, Giancarlo Savino,  Nicola Spezzano.

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