Le visioni interiori di Bill Viola al Palazzo delle Esposizioni

“Il vero luogo in cui esiste l’opera d’arte non è la superficie dello schermo o lo spazio racchiuso dalle mura della stanza, ma la mente e il cuore della persona che la osserva. È là che tutte le immagini vivono”
di Alessandra De Salvo - 27 Ottobre 2008

1- BILL VIOLA e la curatrice della mostra, Kira Perov, durante la conferenza stampa per la presentazione della mostra al Palazzo delle Esposizioni. 2-3 The crossing, 1996. 4- Observance, 2002. Foto di Federico Ridolfi

Dal 21 ottobre e fino al 6 gennaio il secondo piano del Palazzo delle Esposizioni ospita sedici imponenti opere di Bill Viola, uno dei maggiori artisti di video arte.
A chi non conosce i lavori di Viola il numero delle opere in mostra potrebbe sembrare modesto ed invece si tratta della più grande mostra che l’Italia e l’Europa abbiano fin ora dedicato a questo straordinario artista.
Le installazioni proposte richiedono infatti spazi particolari, ambienti oscurati ed insonorizzati. Sono video opere che necessitano di altoparlanti per la diffusione del suono in stereofonia e che devono essere proiettate su pareti intere, su grandi velari appesi al soffitto, su multi schermi piatti a cristalli liquidi o su schermi al plasma di dimensioni imponenti e ad altissima risoluzione (a volte montati a parete, altre volte posti al centro della stanza).

Nonostante la spiccata componente tecnologica l’esposizione si propone come un viaggio spirituale dedicato a chi è alla ricerca di se stesso, le video installazioni sono visualizzazioni dei misteri della vita: nascita, morte e di tutte le emozioni più profonde.
La particolarità di Bill Viola risiede nell’utilizzare un mezzo complesso e avanguardistico come la video arte per esplorare l’interiorità dell’uomo e tutta la gamma delle emozioni umane.
La sua genialità sta nella capacità di realizzare questo difficilissimo intento in una maniera stupefacente, toccante, poetica, ipnotica, ammaliante che sfiora le corde più profonde dell’anima.
Per ottenere questo risultato Viola utilizza solo immagini e suoni presi dalla realtà: performance di attori esperti, vero fuoco, vera acqua, veri temporali.

Di fronte alle sue opere si resta senza fiato, quasi sospesi in una dimensione altra rispetto alla vita, una dimensione assoluta nella quale si muove il mondo dei sentimenti e delle emozioni più profonde. Le opere consistono nel proiettare al rallentatore le immagini in modo da permettere allo spettatore di osservare il passaggio di ogni sfumatura delle emozioni sul volto dei protagonisti che le stanno vivendo: in The Locked Garden un uomo ed una donna passano attraverso i quattro stati emotivi archetipici di gioia, dolore, rabbia, paura; con Observance si affronta il tema del dolore generato dalla morte. Un flusso continuo di persone rende omaggio al feretro di un defunto, ma la prospettiva è stravolta: il visitatore si trova al posto del morto ed è a lui che la processione si rivolge; The Crossing segna il passaggio da uno stato di vita ad un altro attraverso la forza purificatrice e catartica dell’acqua e del fuoco. Lo scroscio d’acqua, il crepitare del fuoco, il rumore dei tuoni, i colori densi, accesi delle vesti, i visi stravolti degli attori ci trasmettono una sensazione di assoluto, d’infinito, che stimola le corde della nostra interiorità ed apre le porte ad una personale ricerca di sé e dei grandi misteri della vita.

Galleria fotografica – Bill Viola

BILL VIOLA. Visioni interiori.
21 ottobre 2008 – 6 gennaio 2009
Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso
Costo del biglietto: intero € 12,50; ridotto € 10,00. Permette di visitare anche la mostra “Etruschi. Le antiche metropoli del Lazio”. Biglietto integrato Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale che ospitano la mostra su “Giovanni Bellini”, valido per 3 giorni: intero € 18,00; ridotto € 15,00
Per maggiori informazioni: www.palazzoesposizioni.it 


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