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Legambiente: per salvare il Colosseo via subito le macchine

I dati dal 2000 mettevano in guardia sul pericolo

"I gas di scarico delle automobili stanno sbriciolando il Colosseo." Non usa mezze parole Legambiente per lanciare l’allarme: lo si legge in un comunicato dell’11maggio 2010.

"Nonostante sia il più importante monumento del mondo – prosegue Legambiente – l’Anfiteatro Flavio rimane ancora oggi purtroppo un prestigioso spartitraffico. Alcune componenti dell’antico monumento mutano da carbonato di calcio in solfato di calcio, sotto l’effetto dell’inquinamento. E’ questo in sostanza che i tecnici della Soprintendenza archeologica di Roma confermano con le loro parole, un fatto di una gravità inaudita."

Legambiente denuncia che "il fenomeno non è purtroppo nuovo, si conosce dagli anni Ottanta: era il 1978, quando il soprintendente archeologico di Roma denunciò le drammatiche condizioni dei monumenti romani corrosi dall’inquinamento. E il passare del tempo non fa che peggiorare la situazione, visto l’avanzare inesorabile del processo.

Era il 2000, quando Legambiente con la campagna Salvalarte monitorò la situazione dell’inquinamento dell’Anfiteatro Flavio, con risultati molto preoccupanti. Già allora oltre a detenere il primato del monumento italiano più visitato (nel 1998 i visitatori erano oltre 2,3 milioni, alla fine del 2009 sono stati quasi 5 milioni), il Colosseo aveva anche quello dello spartitraffico più prestigioso, con le polveri che facevano registrare picchi di 170 microgrammi per metro cubo, il biossido di azoto che più volte superava i 100 microgrammi per metro cubo e il biossido di zolfo oltre 10 microgrammi per metro cubo."

Le condizioni dell’inquinamento romano sono del resto molto gravi: "a Roma un giorno su cinque l’aria è fuorilegge – scrive Legambiente – con 151 occasioni di superamento dei limiti normativi dall’inizio del nuovo anno contro i 169 dello stesso periodo del 2009."

“Il Colosseo è in pericolo, lo smog lo sta divorando lentamente ma inesorabilmente, non è il momento di discutere, ma di cacciare subito via le automobili dai Fori Imperiali – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.

"La situazione è ancora peggiore di quanto sapevamo – prosegue Parlati – lo smog assale il Colosseo e i monumenti producendo una reazione chimica a catena che ne sbriciola parti importanti, ormai i tecnici parlano di ‘cancro della pietra’ e di ‘metastasi’, sono parole che pesano come macigni su chiunque ha a cuore la nostra meravigliosa città."

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