

Mollicone e Tozzi: "Non daremo tregua al degrado e all'insicurezza"
“Oggi vado alle Esquiliae”, avrebbero detto gli antichi romani, riferendosi ad una delle quattro regioni più antiche di Roma.
L’Esquilino, il colle antico della Capitale che insieme al Viminale, Quirinale e Celio (il Campidoglio fu escluso dal resto della città in quanto acropoli), faceva parte delle quattro Regioni, nucleo inziale della Capitale, oggi è stato quasi dimenticato o per meglio dire stravolto dalle innumerevoli e a volte mostruose costruzioni. E non solo.
Vari i problemi che affliggono la zona a ridosso del quartiere San Lorenzo, Porta Maggiore e tutto intorno alla stazione Termini.
Non c’è controllo del decoro architettonico e nemmeno delle più semplici regole stradali. Da un po’ si è detto addio alle corsie preferenziali, infatti a nulla valgono le borchie gialle a terra per delimitare gli spazi, e utilizzate per il carico e scarico delle merci (contraffatte, come viene sottolineato dagli abitanti del posto o chi si è ritrovato a comprare i prodotti venduti).
Addio alle bellezze architettoniche come la maestosa chiesa di Santa Bibiana costruita nel IV secolo a.C. (quindi alla pari delle grandi basiliche costantiniane) e oggi coperta da graffiti e cartelloni pubblicitari; addio al classicismo, infatti sembra quasi una fantasia ma a ridosso del quartiere San Lorenzo, proprio tra i binari dei tram e dei treni, c’è una piccola chiesetta con tanto di scultura del grande Gian Lorenzo Bernini. “Per i disegni del Bernini? Beh, per quelli avrei dato la pelle!” affermava Cristopher Wren nel lontano Seicento, chissà cosa direbbe se non riuscisse a vedere nemmeno una chiesa!
Il noto blog "Degrado Esquilino", che da tempo si occupa delle problematiche del quartiere, fa notare come a ridosso di Porta Maggiore (ricordiamo che la Porta oltre ad essere l’entrata meridionale della città, ricordava in forma elegante l’arrivo in città dell’acquedotto Appio, memorabile costruzione idraulica di Appio Claudio, molto conosciuto per aver costruita la regina viarum, l’Appia) è spuntata una sorta di discarica.
Ed è proprio partendo da questi presupposti che Stefano Tozzi, capogruppo Pdl I Municipio e Federico Mollicone, membro della Commissione Sicurezza del Comune di Roma hanno dichiarato in una nota congiunta che non daranno tregua al degrado.
“Molte azioni – hanno spiegato – sono state già condotte in quei luoghi, anche su nostra proposta. Raccogliamo in questi giorni, dopo una visita in via Buonarroti e nelle strade limitrofe a piazza Vittorio, la richiesta di aiuto che proviene dal comitato spontaneo dei cittadini di questo versante del I Municipio che lamentano l’insopportabile presenza di posteggiatori abusivi e di extracomunitari ubriachi senza fissa dimora, che creano non solo insicurezza ma anche forte degrado ambientale.”
“Nei prossimi giorni – aggiunge Mollicone – scriverò al Prefetto attraverso il Gabinetto del Sndaco al fine di attuare un efficace piano antidegrado e verificare lo stato di realizzazione del Patto per l’Esquilino”.
“Non daremo tregua al degrado e all’insicurezza – concludono Mollicone e Tozzi – e continueremo a lavorare allo scopo di garantire la dovuta qualità a chi abita in questo quadrante di Roma, che sebbene oggi sia indiscutibilmente più controllato rispetto al passato, presenta ancora delle situazioni come quelle segnalateci dai cittadini”.
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