

La grande opera in ferro è stata inaugurata il 5 marzo 2008
Nella foto “Libero” cavallo in ferro di Alfiero Nena
Il 5 marzo scorso si è tenuta a Treviso la cerimonia ufficiale dell’inaugurazione del cavallo in ferro “Libero” dello scultore Prof. Alfiero Nena ( www.alfieronena.it ) collocato nel chiostro del Museo Civico di S. Caterina. Erano presenti le più alte autorità cittadine e del mondo della cultura e dell’arte. Questo cavallo in ferro dello scultore Nena, trevigiano di nascita ma romano di adozione, non poteva aspettarsi una collocazione più bella e più prestigiosa. Lo stesso Sindaco della città ha voluto presenziare alla cerimonia e presentare l’opera alla folla accorsa per l’occasione. Si tratta – ha detto – di un evento importante per la città di Treviso, ma non irripetibile, perché è tanta la stima per lo scultore, che si spera di poter accogliere altre opere del Maestro presso il Museo che ospita, tra l’altro, le opere del grande Arturo Martini illustre concittadino scultore del secolo scorso.
L’opera in ferro “Libero” (cm. 400x350x120) è un dono dell’artista alla città di Treviso dove egli è nato ed è vissuto da giovane fino agli anni ’60 prima di recarsi a Roma. Lo ricorda la targa collocata per l’occasione vicino al cavallo. Riguardo a questa opera titanica in ferro di difficilissima esecuzione perché non prevede una fusione ma la giustapposizione di ferri trattati, forgiati, battuti, saldati, la Prof. Luigina Bortolatto, Critico e Storico dell’Arte, ha ripetuto più volte che Nena, unico artista al mondo, ha saputo elevare la materia ferrosa a rango di materiale nobile per l’arte. Mai nessuno prima di lui. E lo ha fatto con la stessa forza e con la stessa grazia con cui tratta la creta, il marmo o il bronzo.
Nel pomeriggio dello stesso giorno è stato presentato il libro “Alfiero Nena” curato dalla stessa Luigina Bortolatto, terzo volume della collana Esmeralda edita da Eurocrom e distribuito presso tutte le filiali Feltrinelli. Anche qui, presso il Centro “Le Venezie” in Via Tandura, sempre a Treviso, oltre all’editore, ai tanti artisti che gravitano presso lo stesso Centro, tanta gente ha voluto dimostrare il proprio affetto allo scultore che qui non è mai stato dimenticato.
Questa grande opera ai Musei civici di S. Caterina a Treviso va ad aggiungersi al novero delle opere che lo scultore ha collocato presso chiese, musei e luoghi importanti come la Basilica romana di S. Maria del Popolo a Roma, le Sacre Grotte Vaticane, il Museo del Tesoro di S. Pietro, l’ente Enpaia all’Eur, sul Monte Tiberio a Capri, e ancora in Sicilia, a Piacenza, a Terni, a Sorrento, al Lago d’Orta, in Usa, in Argentina, in Giappone, in Amazzonia.
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