

Tra editori, scrittori italiani e stranieri “di grido” e giovani esordienti, prosegue con successo l’evento sui libri e la lettura
Non il solito Festival di Letteratura con incontri con gli autori che leggono i loro pezzi forti all’Auditorium di Roma, ma una festa per lettori, scrittori, editor, case editrici e persino per i librai. Perché un libro non nasce per caso. Dietro a ogni pagina ci sono il talento di uno scrittore, il lavoro di un editore, la passione di un lettore. E non solo. Come dimenticare la creatività dei responsabili della promozione, la competenza dei librai, l’impegno divulgativo dei bibliotecari? A tutte queste figure che orbitano attorno al mondo dell’editoria, è dedicata Libri Come, la grande festa del libro e della lettura in programma da giovedì 25 a domenica 28 marzo 2010 all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Un appuntamento nuovissimo, nato da un’idea di Marino Sinibaldi, promosso e organizzato dalla Fondazione Musica per Roma, che si propone al panorama delle fiere e degli eventi letterari italiani e internazionali con una modalità originale. Partendo innanzitutto da un radicale spostamento del punto d’osservazione sull’editoria: l’obiettivo non viene più puntato sul cosa, ma sul come.
Per una volta, non si cerca di rispondere alla domanda tradizionale “che cosa è un libro?”, preferendo sostituirla con un più ampio ventaglio di quesiti: “come viene scritto, stampato, pubblicato, venduto e letto un libro?”. A rispondere sono gli ospiti della festa, a cominciare dagli autori che svelano al pubblico i segreti del loro mestiere: l’ispirazione, le tecniche di scrittura, quelle piccole abitudini quotidiane su cui spesso si fonda un libro di successo.
Lo sguardo di Libri Come non si ferma però alle stelle più luminose e visibili del mondo della letteratura, gli scrittori. L’Auditorium si offre come punto d’incontro e di riflessione per tutti i protagonisti della filiera dei libri, attraverso un articolato calendario di tavole rotonde che puntano a fare un po’ di luce su un mondo di solito confinato dietro le quinte.
All’incontro tenutosi ieri mattina con Fabio Volo, l’Auditorium era gremito di liceali. Alla domanda “Come scrivi i tuoi libri?” ha ironicamente risposto: “Ci metto cinque minuti per spiegarvelo, per il resto del tempo ci guarderemo negli occhi, Camilleri lo fa in sequenza, dall’inizio alla fine, ma siccome sarà qui anche lui, non voglio rubargli le battute” e ha aggiunto che annota i suoi pensieri su fazzoletti, scontrini e fogli volanti. “Forse perché sono condizionato dagli altri lavori che faccio”. “Per cominciare a scrivere mi chiedo quale sia il messaggio, cosa voglio raccontare”.
Ha infine raccontato che i libri gli hanno permesso di realizzare tutto ciò per cui lo conosciamo come Fabio Volo: “mi sono innamorato della lettura e ho imparato a decodificare e interpretare il pensiero in modo originale”.
Ieri sera, invece, grande successo per l’incontro con “l’uomo salvato dai suoi libri” Irvine Welsh, autore di Trainspotting che ha spiegato come nascono e si evolvono i personaggi dei suoi libri, come viene colto dall’ispirazione, si siede davanti al pc a scrivere senza premeditazione e vi rimane ininterrottamente per giorni e giorni “e alla fine il mio tavolo è pieno di tazze di caffè sporche”.
L’ospite più atteso per la giornata di oggi è invece Abraham Yehoshua, anche lui impegnato a spiegare “come si scrive un libro”.
La chiusura della prima edizione della Festa del Libro è affidata significativamente a Roberto Saviano, a testimonianza di come il libro e la scrittura non agiscano solo come intrattenimento o passatempo, ma anche come possibile e concreto strumento di presa di coscienza sociale e civile. Il giornalista e autore di Gomorra prende spunto dalla musica dei neomelodici napoletani per mostrare come il Sud viene raccontato. Quale miglior palco per farlo di quello dell’Auditorium di Roma e quale migliore, e forse meno battuto esempio, di come sia possibile scrivere un libro e trovare ispirazione non solo da altri libri, dai documenti, dalle indagini, dalla strada, ma anche dalla musica, soprattutto quando esprime la voce di una terra.
Libri come. Festa del Libro e della Lettura
dal 25/03/2010 al 28/03/2010 Auditorium Parco della Musica
Una produzione Fondazione Musica per Roma
in collaborazione con Centro per il Libro e la Lettura, Radio3
Biglietti: Posto unico: 2.00 euro
www.auditorium.com – Info 06 80241281
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